Argomento del Mese: COLLAGE
Mi accade spesso di essere attratto da articoli di riviste, notizie di giornali, interviste in TV, che non hanno alcuna relazione tra loro ma che la mia mente associa cercando di attribuirgli un nesso comune nel tentativo di individuare il bandolo della ingarbugliata matassa che caratterizza, oggi più che mai, il nostro vivere ed agire quotidiano.
Nel numero 643 di “La Repubblica delle donne” ad esempio mi hanno incuriosito questi tre articoli:
Una spia nel nido del cuculo sul reportage di una giornalista che si è finta pazza per entrare in alcune cliniche statunitensi e capirne le logiche al servizio delle potenti case farmaceutiche. Rendere patologica la vita quotidiana di milioni di americani stressati dal lavoro, la famiglia, la ricerca continua di una sessualità esplosiva, fornisce loro una giustificazione evitando di sforzarsi per risolvere da soli i propri problemi.
L'indice che non va in rosso sul Leading Lipstick Indicator che misura la salute dei mercati finanziari basandosi sugli acquisti di rossetti per labbra che aumentano notevolmente in tempi difficili perché danno sicurezza alle donne riuscendo perfino a migliorare la postura, l'equilibrio e il coordinamento.
Chi è più solo? di Zygmunt Bauman che prendendo spunto dalla storia dell'adolescente che in un mese ha inviato 3.000 sms, fa alcune considerazioni sulla crescente mania di essere sempre reperibili e connessi con gli amici via sms, facebook, chat a scapito della comunicazione con le persone in carne e ossa che costituiscono la nostra cerchia più vicina ad iniziare dai familiari.
Mi chiedo se di fronte a tutto ciò possiamo solo ironizzare con Un riso molto amaro (titolo della rubrica di Umberto Galimberti che chiude appunto la rivista citata) pensando allo “spreco di qualità umane non utilizzate e gettate nell'insignificanza in nome del dio mercato”, o non sarebbe di gran lunga preferibile ricominciare a incontrare le persone dal vivo, senza intermediari elettronici, senza schemi mentali, senza paura, per confrontarci e crescere insieme cercando nuovi significati per il nostro vivere.
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