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Aprile 2001 - n.11 - Bollettino di informazione mensile

L'Argomento del Mese:

DIECI Comportamenti Manageriali da evitare - Prima Parte

Applicare gli strumenti del coaching* è un processo di apprendimento in continua evoluzione. Esso richiede molto lavoro, desiderio di crescita personale e auto-consapevolezza dei propri comportamenti. Può accadere, occasionalmente, che i managers assumano atteggiamenti o comportamenti che sminuiscono la loro effettiva abilità nel formare professionalmente i propri impiegati. Qui sotto sono riportati i primi cinque (da una serie di dieci) di questi atteggiamenti o comportamenti da evitare. I rimanenti cinque saranno presentati nella newsletter del mese prossimo.

Lei può utilizzare questi dieci punti come una lista di verifica dei comportamenti da evitare nell'ambito del Suo processo di sviluppo delle abilità manageriali. Oppure li può utilizzare come uno strumento di auto-valutazione, per riconoscere quali comportamenti deve modificare.

1. Parlare troppo, ascoltare troppo poco.

Il Coaching funziona meglio se utilizza un tipo di comunicazione biunivoca. Più Lei parla, meno si svilupperà questo tipo di comunicazione. Più Lei parla, meno coinvolti si sentiranno i Suoi impiegati e, molto probabilmente, meno desidereranno di interagire con Lei.

 

Ascoltando Lei può scoprire quali sono i bisogni dei Suoi impiegati. L'ascolto Le permette di approfondire e capire chi sono le persone con cui sta parlando. Ascoltare è utile anche per motivare tali persone, perché dimostra che Lei è interessato a ciò che dicono.

 

2. Avere uno stile che lascia troppo spazio.

Un approccio che lascia troppo spazio viene spesso definito come uno stile manageriale "laissez-faire". Mentre il lasciare il dovuto spazio significa che Lei non è un micromanager - e questo è positivo - adottare questo stile implica anche che Lei ha scarse connessioni con i Suoi impiegati. La Sua guida, la Sua direzione e il Suo supporto sono insufficienti. Quando Lei intraprende un approccio di questo tipo come Suo abituale stile manageriale ogni elemento del Suo team di lavoro funziona per proprio conto.

 

Di conseguenza le persone non vengono valorizzate o stimolate da prospettive di sfida. I traguardi non vengono stabiliti e i temi in causa non sono orientati verso qualcosa di preciso. Questo stile manageriale sviluppa un'atmosfera nella quale può regnare il caos o un comodo status quo. Inoltre l'avanzamento, l'incremento della produzione e la motivazione degli impiegati - aspetti questi sui quali il coaching ha un impatto positivo - sono trascurati.

 

3. Esercitare un'eccessiva supervisione.

Questo atteggiamento è l'opposto del precedente. Esercitando un'eccessiva supervisione Lei non lascia che il suo staff lavori in pace, anzi, lo vessa con continui rimproveri. Lei controlla ogni singola cosa che fanno e tiene d'occhio ogni movimento che intraprendono.

 

La prospettiva del coaching è quella di ottimizzare il tempo che passa con il Suo staff così che esso possa poi agire da solo. Ciò significa quindi lasciare che le persone eseguano i loro compiti e, in seguito, ritrovarsi con esse per esaminare i risultati. Esercitare un'eccessiva supervisione diminuisce le probabilità che il Suo coaching sia considerato degno di una qualche credibilità. Forse è necessario che Lei alleggerisca questo atteggiamento e si metta un po' in disparte.

 

4. Non essere coerenti e non fare resoconti.

Essere coerenti significa fare ciò che si è detto si sarebbe fatto.Significa agire per portare a termine gli impegni presi. Fare resoconti significa prendere in esame la situazione per vedere cosa è successo o passare in rassegna i progressi che si sono verificati. Nel coaching questi due comportamenti vanno di pari passo.

 

In qualità di coach ** Lei spesso stabilisce dei meetings di revisione per monitorare i progressi insieme con i membri del Suo staff, e quindi è necessario che Lei sia coerente ed effettivamente tali meetings abbiano luogo. E' necessario inoltre che Lei sia coerente anche per quanto riguarda la Sua condotta, prendendo i provvedimenti da Lei promessi per supportare lo svolgimento del lavoro dei Suoi impiegati. Non agire in questo modo spesso crea frustrazione negli impiegati, lascia i temi in discussione in sospeso e danneggia la Sua credibilità professionale di manager.

 

5. Centrare l'attenzione sui metodi piuttosto che sui risultati.

Quando i managers concentrano l'attenzione sui metodi, essi tendono ad entrare in molte discussioni (se non in accesi dibattiti) con i loro impiegati circa il modo in cui i compiti e gli incarichi dovrebbero essere portati a termine. I dibattiti si snoderanno in lungo e in largo su quale sia la maniera giusta di fare il lavoro.

 

L'attenzione non è posta sull'esito o sui risultati da ottenere. I managers che hanno questo atteggiamento non prendono in considerazione che gli incarichi possono essere svolti anche in maniere diverse. Esercitare un'eccessiva pressione sulle persone affinché lavorino in una data maniera spesso soffoca la creatività e demotiva dall'esecuzione. Centrare l'attenzione sui risultati invece dà alle persone un traguardo verso il quale protendere e uno standard con il quale misurare la propria performance.

 

 

Coaching*: Cura della crescita professionale e personale degli individui

Coach**: Manager orientato alla formazione professionale e personale dei propri impiegati

 

Adattato dal libro Coaching & Mentoring di Marty Brounstein

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