|
L'Argomento
del Mese:
DIECI
Comportamenti Manageriali da evitare - Seconda Parte
Come è
stato discusso nella newsletter del mese scorso, lo
sviluppo delle Sue capacità manageriali è un processo
in continua evoluzione. Mettere in pratica gli strumenti
del coaching* La colloca in una posizione più
favorevole per poter influenzare positivamente gli altri
e diventare un leader più efficace. Questo mese continueremo
con gli ultimi cinque dei dieci atteggiamenti o comportamenti
da evitare per diventare un manager migliore. Per riassumere,
i primi cinque atteggiamenti discussi erano i seguenti:
-
Parlare
troppo, ascoltare troppo poco
-
Avere
uno stile che lascia troppo spazio
-
Esercitare
un'eccessiva supervisione
-
Non
essere coerenti e non fare resoconti
-
Centrare
l'attenzione sui metodi piuttosto che sui risultati
Le ricordiamo
che può usare questi dieci punti come una lista di verifica
dei comportamenti da evitare nel corso del Suo processo
di sviluppo delle abilità manageriali. Oppure li può
utilizzare come uno strumento di auto-valutazione, per
riconoscere quali comportamenti deve modificare.
6.
Dirigere tutti allo stesso modo.
Molti
manager assumono questo atteggiamento. Essi lavorano
con tutti i membri del loro staff allo stesso modo.
Ciò può andare bene per alcuni ma non per altri. Questo
atteggiamento rende i managers inflessibili: essi non
sono capaci di adattare i loro sforzi di guida e sostegno
per incontrare i bisogni individuali dei loro impiegati.
Ciò limita la loro abilità nel distinguere il tipo di
supporto che necessita un impiegato già altamente esperto
rispetto ad uno inesperto, e nell'avere a che fare con
la grande varietà di potenzialità e carenze che le persone
portano con sé sul loro posto di lavoro. Le persone
non sono tutte uguali. Il coaching si sintonizza
sui diversi bisogni degli individui.
7.
Non riuscire a conoscere i propri impiegati o diventare
loro amici.
Questi
sono i due estremi del comportamento manageriale riguardanti
il lato relazionale del ruolo di coach*. Uno
degli obiettivi del coaching è quello di costruire
delle buone relazioni di lavoro con il proprio staff.
Ciò implica che si debba arrivare a conoscere qualcosa
dei propri impiegati in quanto persone.
Alcuni managers
mostrano scarsa abilità o grande disagio quando si trovano
a parlare con le persone del loro gruppo di lavoro.
Essi tendono a concentrarsi su questioni esclusivamente
connesse all'attività lavorativa e in questo modo mantengono
le distanze. Di conseguenza hanno ben pochi punti di
connessione con il loro staff e ciò limita molto le
abilità del manager riguardo la motivazione del gruppo
e l'esercizio di una personale influenza su di esso.
L'altro lato della medaglia sono i managers che conoscono
i loro impiegati troppo bene. Essi intessono amicizie
con loro e condividono pettegolezzi e notizie piccanti
a carattere personali. Diventano, come si suol dire,
"parte della combriccola". Il lavoro diventa
secondario e la loro leadership raramente è presa in
seria considerazione.
8.
Occuparsi dei compiti piuttosto che degli obiettivi.
Alcuni
managers hanno l'abitudine di concentrarsi solo sulle
faccende che si presentano giorno per giorno e sui compiti
che hanno sottomano. Non sono capaci di guardare più
avanti a ciò che veramente si deve raggiungere - gli
obiettivi. Se hanno obiettivi, essi sono annotati come
una necessità ma poi vengono messi da parte e la loro
attenzione torna a concentrarsi sul compito del momento.
Oppure gli
obiettivi sono collocati come un progetto aggiuntivo,
una cosa piacevole da fare se si troverà il tempo per
farla, ma non vincolante sul piano dell'esecuzione effettiva.
Come risultato di questo atteggiamento i managers non
sono in grado di stabilire alcuna linea direttiva o
di effettuare modifiche significative. Sono concentrati
sul presente e non sono capaci di progettare un cammino
futuro insieme con i loro impiegati.
9.
Non riuscire a portare a termine i temi in causa.
I
managers mettono in atto questo atteggiamento in diversi
modi:
-
Discutono
e discutono dei temi in causa ma non intraprendono
nessuna azione che porti la situazione avanti
-
Prendono
decisioni con difficoltà e non danno segni di sicurezza
-
Cercano
il contributo dei loro impiegati su alcuni problemi,
ma poi non ne tengono conto
Se i temi
restano in sospeso e la mancanza di progressi diventa
la norma, gli impiegati perdono fiducia nel fatto che
sviluppi positivi si verificheranno in futuro. Essi
si stancheranno presto del "tanto parlare, poco
fare". La credibilità del manager diminuisce a
causa di questo comportamento passivo. Il coaching
necessita di un tono assertivo efficace, Lei deve agire
e comportarsi in maniera positiva e diretta, senza esitare
quando è necessario intraprendere un'azione.
10.
Desiderare di fare tutto.
Alcuni
managers trovano molto difficile delegare. Essi vogliono
avere le mani in ogni progetto e attività del gruppo.
Amano questo tipo di lavoro e vogliono trattare personalmente
tutti i temi che insorgono. Delegare per loro è una
cosa molto complicata da fare e spesso sono oberati
di lavoro. Spesso le attività del gruppo non hanno inizio
se loro non sono presenti a dare il via. Questo atteggiamento
favorisce la dipendenza degli impiegati. Inoltre ciò
scoraggia l'ambizione allo sviluppo e dall'assumersi
responsabilità significative - chiavi essenziali per
aumentare la produttività degli impiegati ed elementi
essenziali del coaching.
Coaching*:
Cura della crescita professionale e personale degli
individui
Coach**:
Manager orientato alla formazione professionale e personale
dei propri impiegati
Adattato
dal libro
Coaching & Mentoring di Marty Brounstein
|