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Novembre 2001 - n.18 - Bollettino di informazione mensile

L'Argomento del Mese:

Ridurre il ricambio del personale cercando di trattenere gli impiegati validi - Terza  Parte

In un mondo ipoteticamente perfetto, tutti gli impiegati sarebbero motivati, allegri, entusiastici ed esenti da qualsiasi tipo di problemi personali. Nel mondo reale, invece, voi assumete esseri umani i cui atteggiamenti e comportamenti variano molto da persona a persona. I problemi personali possono talvolta incidere sulla prestazione lavorativa dei dipendenti e sul benessere stesso della vostra azienda. Sia che lo facciano attraverso un certo assenteismo, oppure attraverso un atteggiamento negativo verso il lavoro, gli impiegati "problematici" rendono difficoltoso il lavoro in diversi modi. Una causa di ulteriori difficoltà è rappresentata dalla mancanza di una leadership efficace da parte del management, specie nel caso in cui sia necessario un intervento tempestivo riguardo l'atteggiamento irritabile o il comportamento poco professionale di qualche dipendente. Di seguito sono riportati alcuni dei modi più comuni in cui gli impiegati possono creare dei problemi, unitamente a dei suggerimenti per gestire questo tipo di situazioni. Ulteriori problematiche saranno affrontate nella newsletter del prossimo mese.

Atteggiamento. Tutti concordiamo sul fatto che il fattore personale più importante nel determinare il successo - o il fallimento - di qualcuno è il suo atteggiamento. Alcune persone hanno un atteggiamento positivo, mentre altre assumono quasi sempre un atteggiamento negativo. Molti problemi che si creano in ambiente lavorativo hanno a che fare con l'atteggiamento, e, proprio per questo, cercare di risolvere l'atteggiamento "migliorabile" di qualcuno può essere molto utile a voi e all'azienda di cui fate parte. Il punto da cui dovete iniziare è il vostro atteggiamento. Se per qualche motivo voi vi comportate spesso in modo spiacevole, non vi potete aspettare che il sole risplenda sui volti dei vostri impiegati. Per aiutare i vostri dipendenti a migliorare il loro atteggiamento verso il lavoro non è necessario che vi sforziate a fare gli psicologi, basta che ricordiate la regola d'oro: Cercate di essere riconoscenti e mostrate la vostra gratitudine in tanti piccoli modi. I piccoli segni di apprezzamento possono essere davvero molto utili per aiutare i dipendenti ad avere un atteggiamento più positivo e più produttivo.

Problemi di Assenteismo. Un impiegato, anche se è una persona molto valida, non è di nessuna utilità se non si presenta al lavoro. Questo tipo di comportamento spesso è molto dannoso per l'intera organizzazione, poiché comunica un messaggio negativo agli altri impiegati e a tutti coloro che dovranno provvedere a ricoprire il ruolo della persona assente. La stessa cosa vale per quegli impiegati che giungono al lavoro sempre in ritardo.Come comportarsi con un dipendente che fa assenze troppo frequenti? Per prima cosa cercate di capire a che cosa è dovuto il problema. Se gli impegni familiari sono la causa delle assenze, allora potreste cercare di andare incontro a tali esigenze proponendo all'impiegato un orario più flessibile o l'opportunità di svolgere parte del lavoro a casa o part-time. Se invece la causa è lo stress, cercate di risalire alla fonte di tale stress. Se infatti il sovraffaticamento è collegato al posto di lavoro (per esempio, troppi straordinari o un carico di lavoro troppo pesante), allora potete cercare di ridurre e minimizzare gli effetti di questa fonte di stress. Ma se il problema è connesso alla vita privata del dipendente, allora c'è bisogno di un consulto professionale (voi potete essere solidali, ma ricordate che non è il vostro lavoro quello di fare da consulenti agli impiegati relativamente a questioni personali, lasciate fare ai professionisti del caso).Se l'assenteismo deriva da un atteggiamento negativo nei confronti del lavoro, stabilite delle conseguenze chiare e significative a questo tipo di comportamento. Fate una decisa dichiarazione della politica dell'azienda e assicuratevi che ciò che conseguirà all'infrazione di questa sia affermato a chiare lettere, possibilmente scritto su un manuale che illustri la condotta che la vostra azienda si aspetta dall'impiegato. Queste regole dovranno essere valide per tutti gli impiegati, senza distinzioni.Ogni volta che si verifica un caso di assenteismo, così come quando si verifica qualsiasi altro tipo di problema, è necessaria la comunicazione. Fate un piccolo colloquio al momento del ritorno al lavoro, anche di soli pochi minuti, per sapere il motivo dell'assenza e per prefigurare le conseguenze di ulteriori mancate presenze sul posto di lavoro. Mettete ogni cosa per scritto: quello che avete detto all'impiegato e quello che vi è stato risposto, in previsione del fatto che dobbiate ricorrere a misure più severe come il licenziamento. Ricordate: non ci possono essere discriminazioni. Qualsiasi regola scegliate di adottare per l'assenteismo, mettetela per scritto e assicuratevi che i dipendenti ne prendano visione prima di iniziare a lavorare per voi.

Adattato dal libro, The Unofficial Guide to Hiring and Firing People di Alan S. Horowitz

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--- Walt Disney

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