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Dicembre 2001 - n.19 - Bollettino di informazione mensile

L'Argomento del Mese:

Ridurre il ricambio del personale cercando di trattenere gli impiegati validi - Quarta e ultima Parte

Nella Newsletter di questo mese continuiamo la discussione iniziata nei mesi passati, ossia il modo di trattare i problemi più comuni che si hanno con i dipendenti, nel tentativo di "tenersi stretti" gli impiegati validi, riducendo così il ricambio di personale e rafforzando la relazione interpersonale tra manager e subalterni.

La collera. E' un fatto puramente umano che le persone qualche volta si alterino, sempre che ci sia una ragione valida e che tali momenti di rabbia siano rari. Situazioni di collera abituali e frequenti, invece, rappresentano un serio problema e non possono aver luogo sul posto di lavoro. Nel momento in cui la collera di una persona esplode non è il caso di cercare di ragionare con essa. Quando qualcuno alza la voce, voi mantenete la vostra calma e regolare. Cercate di apparire il più rilassati possibile. Non si deve opporre forza alla forza. La vostra calma può essere utile per far smaltire l'energia della persona adirata. 

Cercate di risalire al motivo della collera (dopo che l'episodio si è spento). Alcune persone ammettono di avere un impulso collerico che non riescono a controllare. Non ignorate uno scoppio d'ira, specialmente se questo crea ansia o spaventa gli altri impiegati. Fate riferimento all'accaduto e registrate tutto quello che avete fatto per cercare di migliorare la situazione. Non potete certo fare felici tutti i vostri dipendenti, ma un datore di lavoro ha l'obbligo di creare un ambiente lavorativo tranquillo.

Comunicazione come Misura Preventiva. Molto spesso alla base dei seri casi di conflitti con gli impiegati che si verificano in alcune aziende c'è la mancanza di comunicazione. Molte situazioni comportamentali problematiche potrebbero essere prevenute dai manager comunicando agli impiegati come stanno svolgendo il loro lavoro e, quando è necessario, rilevando comportamenti sconvenienti che possono essere controproducenti per la ditta. Fate sapere ai vostri dipendenti come stanno procedendo nel loro lavoro, cosi' non opereranno nel buio. Non aspettate al vostro periodico incontro formale per fornire il necessario feedback - sarebbe troppo poco e troppo tardi. Fate sapere regolarmente al vostro staff come sta andando e organizzate incontri a quattr'occhi per comunicare questo feedback. Ecco alcune linee guida per la gestione di questo tipo di incontri:

Prendete Appunti: Tenete un archivio di tutte le comunicazioni avvenute inerenti a situazioni problematiche, sia che riguardino la prestazione lavorativa della persona in questione, sia che riguardino il modo in cui tale persona infastidisce gli altri dipendenti; scrivete quando, che cosa avete detto all'impiegato e come questo ha modificato il suo atteggiamento in seguito. Se non fornite mai un certo feedback, non potete all'improvviso dire ad un impiegato che non si sta comportando bene. Il feedback aiuta il dipendente ad intraprendere il cammino migliore, aumenta le possibilità di miglioramento delle persone e può salvarvi dall'evenienza di dover assumere un sostituto.

Ascoltate con Attenzione: L'ascolto è essenziale sia per la comunicazione sia per la risoluzione dei conflitti. Attraverso l'ascolto si acquisisce una visuale più completa della situazione problematica, rispetto a quanto potrebbe essere apparso inizialmente. Ascoltate che cosa dice l'impiegato, facendo attenzione anche a ciò che non viene esplicitamente detto. Un impiegato che si sente ascoltato sarà più propenso a collaborare.

Siate preparati: Se il comportamento di un impiegato reca fastidio sul posto di lavoro, voi dovete comunicargli la vostra preoccupazione, ma, prima, preparatevi per l'incontro. Cose da tenere in considerazione prima dell'incontro:

  1. Qual è stata la prima volta in cui avete visto il dipendente manifestare il comportamento problematico in questione? Scrivete degli esempi.
  2. Cercate di capire che cosa ha causato il comportamento. Mettetevi nei panni dell'impiegato.
  3. Considerate le possibili reazioni dell'impiegato quando affronterete questo argomento con lui o lei. Può essere utile, per evitare discussioni spiacevoli, che voi facciate sapere all'impiegato di che cosa intendete parlargli, in modo da dargli il tempo per organizzarsi una risposta.

Agite: Per fare in modo che la comunicazione relativa al comportamento problematico abbia effetto si deve passare all'azione. Se sollevate il vostro disappunto od ascoltate solamente ciò che gli altri hanno da dirvi ma non intraprendete poi un'azione, non otterrete molti risultati. In particolare:

  • Date direttive specifiche.
  • Coinvolgete l'impiegato in questione. Chiedetegli quale soluzione gli sembra più plausibile.
  • Scrivete un piano d'azione e fatelo firmare all'impiegato.
  • Determinate obiettivi e scadenze specifiche.
  • Seguite il corso della faccenda. Stabilite una procedura di monitoraggio ed identificate quali conseguenze seguiranno se l'obiettivo non viene raggiunto. I piani migliori risultano comunque inutili se non si delineano delle specifiche conseguenze.

Adattato dal libro, The Unofficial Guide to Hiring and Firing People di Alan S. Horowitz

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