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Le
persone che ricoprono un ruolo di responsabilità possono
trovarsi ad ereditare dai loro subordinati situazioni
di conflitto che questi ultimi non sono riusciti a risolvere.
Quando tali situazioni si presentano, magari nella forma
di litigio tra due persone, Voi come Vi comportate?
Seguite i punti sottostanti ed applicatene quanti più
potete alla situazione di contrasto.
SE
SI VERIFICA UN CONTRASTO TRA DUE VOSTRI SUBORDINATI.
1.
Parlate con i protagonisti della controversia separatamente.
Prima
di gestire il conflitto nel Vostro ufficio passate un
po' di tempo in privato con ognuna delle parti in questione.
Cercate di saperne di più prendendo in considerazione
entrambi i punti di vista. RiservateVi il diritto di
chiarire quanto è stato discusso in un secondo momento,
quando e se Voi lo riterrete opportuno. Interpretare
subito le informazioni ricevute in confidenza potrebbe
compromettere la Vostra abilità nel facilitare la risoluzione
della divergenza.
2.
Interpellateli assieme.
Quando
riunite le due controparti nel Vostro ufficio, stabilite
delle regole di base: la conversazione dovrà essere
moderata, civile e non accusatoria. Specificate che
Voi non avete alcun intento di stabilire un colpevole,
ma semplicemente di facilitare la ricerca di una soluzione
soddisfacente per tutti.
3.
Rimanete neutrali.
Non
prendete le parti di nessuno. I due antagonisti devono
aver fiducia in Voi ed essere sicuri della Vostra imparzialità.
Agite da facilitatore, non da giudice.
4.
Portate alla luce i fatti.
Lasciate
parlare la prima persona, senza interromperla. Poi fate
parafrasare alla seconda quanto è stato detto, chiedendo
conferma a chi ha parlato sulla esattezza dei contenuti.
Quindi ripetete lo stesso procedimento con la seconda
persona, che esporrà la sua versione, facendo parafrasare
alla prima. Continuate in questo modo finché entrambe
le parti non si rendono conto che il conflitto si è
creato per un difetto di comunicazione o si trovano
d'accordo sui contenuti della loro divergenza. Se non
Vi sentite a Vostro agio nell'insistere affinché i due
contendenti parafrasino uno le affermazioni dell'altro,
potete agire Voi stesso da parafrasatore, prima che
una delle parti possa rispondere a quanto ha appena
detto l'altra.
5.
Mettete in evidenza la ricerca di una soluzione.
Fate
in modo che le due parti superino la recriminazione
di ciò che è successo e l'attribuzione di una colpa.
Fateli concentrare piuttosto sul futuro-su ciò che conta
veramente- insistendo affinché nessuno ritorni su cose
successe antecedentemente al Vostro attuale incontro.
6.
Mettete in evidenza le esigenze personali, non le posizioni
prese.
Chiedete
ad ognuno di descrivere le esigenze alle quali vorrebbero
l'altro andasse incontro, piuttosto che continuare a
mantenere una posizione rigida di affronto reciproco.
7.
Scegliete una soluzione.
Chiedete
ai due contendenti di elaborare una risoluzione che
possa accontentare
tutti. La migliore
di tutte dovrebbe essere quella in grado di soddisfare
le loro reciproche esigenze (incluse le Vostre) il più
possibile. Se gradite la risoluzione che verrà individuata,
dichiarate la fine delle ostilità. Se invece i due non
riescono a trovare un accordo, imponete o negoziate
una soluzione proposta da Voi.
8.
Ringraziateli.
Esprimete
il Vostro
apprezzamento per
il loro atteggiamento risolutivo della questione. Se
uno dei due antagonisti potesse in qualche modo essere
percepito come uscente "perdente" dall'incontro,
provvedete a fornirgli un certo sostegno "salva
faccia". Esprimete a quella persona quanto la sua
collaborazione sia importante per Voi.
9.
Seguite gli sviluppi.
Monitorate
nel tempo il successo della Vostra mediazione. Controllate
i progressi con un altro incontro dopo due settimane
e dopo altre due settimane ancora. Agite di conseguenza.
Adattato
dal libro, Smart Moves For People in Chargedi Sam Deep
& Lyle Sussman
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