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Luglio 2002 - n.26 - The Newsletter

L'Argomento del Mese:

Capitale Umano come voce di Bilancio?

 

Quando parliamo della possibilità di misurare il valore delle persone dobbiamo prendere in considerazione i due aspetti della questione: quello economico e quello spirituale. Allo scopo di questa riflessione possiamo accettare il valore spirituale intrinseco delle persone e concentrarci sull'aspetto economico. In pratica tutte le misurazioni relative al valore prodotto dall'azienda sono in effetti misurazioni del valore umano, inteso come unità economica e come essere spirituale.

 

Parlare di esseri spirituali può suonare ad alcuni sciocco o retorico, tuttavia è così: i Vostri impiegati sono esseri spirituali. Nessuna somma di denaro pagata come retribuzione può risarcire l'anima di una persona che ha speso la propria vita facendo un lavoro di routine. Infatti, neanche un alto grado di soddisfazione economica può compensare l'amarezza di una tale esperienza. Al contrario, un lavoro appagante costituisce di per sé un compenso, sia per l'individuo che per l'azienda. In ultima analisi possiamo affermare, sulla base di una chiara e sufficiente evidenza, che un'azienda la quale riesca a rendere il lavoro il più appagante possibile, svilupperà e manterrà lavoratori più produttivi e clienti più affezionati.

 

Solamente le persone sono in grado di generare valore attraverso l'applicazione della loro umanità intrinseca, attraverso la loro motivazione, le abilità apprese e la sapiente manipolazione degli strumenti: tutte cose, queste, che nessun nuovo macchinario, nessuna tecnologia o impianto potrà mai apportare in un'azienda.

 

Perché dunque le imprese non hanno ancora attribuito il giusto valore al loro "capitale umano"? Una delle ragioni risiede nel fatto che la maggior parte dei dirigenti ha ormai aderito al mito che considera attendibile solo l'informazione finanziaria standard (mito che la cronaca finanziaria recente fa vacillare). Il fatto di aver applicato per 500 anni la contabilità a partita doppia ci ha portati a credere che i numeri delle formulazioni finanziarie riflettano verità assolute. Non è proprio così. Esse riflettono dei fatti, ma solo raramente delle verità. C'è un solo numero, su un foglio di bilancio, verificabile nella sua essenza di verità, e cioè una voce attiva: il contante. Tutti gli altri numeri sono una combinazione di speranze, accordi e aspettative. Siamo disposti ad ammettere che questo sistema possa essere utile, fino ad un certo punto, per dirci cosa è successo nell'ultimo periodo - almeno per quanto è possibile mostrare con le suddette procedure. 

 

Ma i dati che ne scaturiscono possono essere accurati e precisi solo se gli input che li generano sono anch'essi precisi, e ogni uomo d'affari sa benissimo che tali input tendono ad essere manipolati. Quanto diligentemente la contabilità sia riuscita ad ignorare il capitale umano può esser visto praticamente in ogni libro che tratti di indici di bilancio.

 

Un tipico esempio è la "Guida Tascabile agli Indici di Bilancio". In più di 300 pagine l'unica volta in cui appare una misurazione relativa ai dipendenti, essa è presa in considerazione in quanto costo e mai come leva finanziaria. La guida si conclude con una lista di tredici referenze agli indici, pubblicate da eccellenti nomi dell'editoria. Nessuna di queste prende in considerazione il capitale umano, neanche come voce dì costo. La contabilità standard non riesce ad assolvere alle esigenze odierne per due motivi. Per prima cosa essa guarda solo all'interno dell'organizzazione, essendo il suo ruolo primario quello di conservare l'assetto finanziario dell'impresa. Secondariamente, poi, la contabilità si concentra solo sul passato. Se ciò di cui abbiamo bisogno è uno sguardo all'interno e al passato dell'azienda, allora la contabilità è ciò che fa al caso nostro. Ma, al contrario, oggi noi abbiamo bisogno di concentrarci su questioni che siano in grado di generare benessere e su azioni che sappiano ricavare valore dal mercato. E, soprattutto, abbiamo bisogno di concentrarci sul futuro. Non si può aver successo entrando nel futuro con gli occhi fermi sul passato. L'avvento di nuove forme di contabilità - come ad esempio la misurazione del valore economico aggiunto - è un passo promettente verso la giusta direzione. Perciò consideriamo la contabilità per quello che è, senza farne un oggetto di culto a scapito di altri utili dati.

 

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Adattato dal libro, The ROI of Human Capital di Jaz Fitz-enz

 

LA CHECKLIST DEL CAPO

6 Buoni Consigli per Socializzare con i Dipendenti

Spesso, nella Vostra posizione di responsabilità, potete trovarVi a fronteggiare situazioni che richiedono l'abilità di un funambolo. Da una parte volete mostrarVi disponibili e amichevoli e, dall'altra, avete bisogno comunque di un giusto distacco che Vi permetta di rimanere obiettivi. Desiderate essere abbastanza vicini ai Vostri dipendenti in modo da comprendere le loro necessità, tuttavia tale vicinanza non deve farVi perdere di vista il Vostro obiettivo principale: fornire valore al mercato. Inoltre, in una società che sta diventando sempre più litigiosa, rischiate che la Vostra amicizia possa essere scambiata per molestia sessuale o favoritismo. Quelle che seguono sono alcune linee guida che possono esserVi d'aiuto, con l'avvicinarsi delle vacanze estive, per incrementare le opportunità di socializzazione con i Vostri dipendenti.

 

1. Informatevi sulle leggi vigenti

Chiedete al Vostro avvocato o al Vostro responsabile per le Risorse Umane di informarVi circa le gli ultimi aggiornamenti legislativi in materia di molestia sessuale e discriminazione sul posto di lavoro. Alcune cose potrebbero essere addirittura sorprendenti!

 

2. Monitorate le Vostre partecipazioni agli eventi organizzati dagli impiegati

Se i Vostri dipendenti Vi invitano ad un evento sociale è una buona idea prendervi parte. Se l'invito è esteso anche a mogli e fidanzate, portate la Vostra. E' inoltre una buona idea lasciare le feste di buon'ora, prima che l'intensità delle interazioni sociali raggiunga il suo culmine.

 

3. Festeggiate i successi dell'azienda organizzando eventi sociali

Gli eventi sociali sponsorizzati dall'azienda rappresentano un'occasione perfetta per manifestare encomio ad un impiegato che ha svolto bene il proprio lavoro, aumentandone così la motivazione e migliorando i rapporti interpersonali.

 

4. Coinvolgete gli impiegati nell'organizzazione di eventi sociali sponsorizzati dall'azienda.

Nominate un comitato di impiegati, diretto da una persona di Vostra designazione, che si occupi dell'organizzazione di eventi aziendali. Fornite a questo comitato un piccolo budget ed incoraggiatene i membri a pianificare feste durante le vacanze, pic-nic annuali ed altre attività simili.

 

5. Portate fuori a pranzo i dipendenti.

Invitate a pranzare fuori con Voi, con una certa regolarità, i Vostri diversi impiegati. E' un ottimo modo per conoscere ciò che pensano ed inoltre è un ottimo modo per permettergli di incontrarVi in una situazione del tutto informale.

 

6. Portate fuori a pranzo i dipendenti.

Assicuratevi che il rientro a casa dopo un evento aziendale avvenga rispettando il buonsenso e la sicurezza. Chiedete ad un avvocato quali responsabilità potrebbero esserVi imputate nel caso in cui un Vostro dipendente avesse un incidente dopo aver bevuto ad un party aziendale.

 

Adattato dal libro Smart Moves For People in Charge di Sam Deep & Lyle Sussman

Libro da non perdere

 

Romanzi per i Manager.

La Letteratura come Risorsa Strategica

Francesco Varanini

Dal marketing alle risorse umane, dallo sviluppo organizzativo alle nuove frontiere dell'informatica. Tutto può essere detto senza ricorrere a linguaggi settoriali; perché ciò che scrive oggi lo specialista era già stato raccontato ieri da un romanziere, non solo con uno stile più piacevole, ma con più acume, con più profondità.

Per chi - come il manager o l'imprenditore - ha poco tempo da dedicare alla lettura, un'occasione per avvicinarsi a pagine che aprono la mente. Per chi è interessato alla cultura d'impresa una diversa fonte di stimoli. Per tutti l'occasione per conoscere, o ritrovare, grandi e piccoli classici.

 

(Ed. Brossura, ISBN 8831776088, Euro 16.53)

Perla di saggezza

"Quando perdi non perdere la lezione"

Il Dalai Lama

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