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Il
compito dei manager di oggi è quello di riuscire ad
associare, in modo tempestivo e con diverse finalità,
le persone con le informazioni. Innanzitutto è necessario
combinare le informazioni ricavate dalle attività del
personale con i dati finanziari. Questi ultimi sono
in grado di dirci che cosa è successo. I dati derivanti
dal capitale umano invece ci dicono perché le cose sono
andate in quel modo. Infine, se abbiamo intenzione di
orientare la nostra azione manageriale verso il futuro,
piuttosto che verso il passato, avremo bisogno di indicatori
che mostrino non solo, ad esempio, i fattori di ritardo
sul mercato, ma anche gli elementi che prospettano possibili
miglioramenti. Detti elementi di miglioramento difficilmente
possono essere identificati attraverso l'analisi dei
tradizionali report finanziari.
In
questo conteso le informazioni sono la chiave di
successo per la gestione delle performance e per
qualsiasi miglioramento. Senza di esse disponiamo solo
di opinioni non supportate dai fatti e non abbiamo segnali
direttivi. L'informazione, però, non si muove da sola.
E' necessaria una cultura di condivisione delle informazioni
che promuova e premi la distribuzione dei dati. I miglioramenti
che vengono apportati in una determinata area periferica
dell'azienda devono essere resi pubblici nel suo nucleo
centrale, dove tutti possano avere accesso all'informazione,
risparmiandosi così di dover rielaborare procedure efficaci.
Le
aziende basano la propria esistenza sulla presenza di
procedure operative (formali o informali) che connettono
i vari comparti organizzativi. Il tutto crea un sistema
organizzativo sovente complesso da identificare e da
gestire da parte del management. Proprio a causa di
questa complessità si rivela utile considerare dette
procedure sotto una prospettiva diversa, questo aiuta
a trovare un modo migliore per poterle utilizzare e
gestire.
Le
procedure ci offrono cinque opportunità di creazione
di valore aggiunto all'interno della nostra azienda.
La prima opportunità è costituita dallo stabilire dei
requisiti precisi: fornire istruzioni chiare e complete
riduce sensibilmente la probabilità che si possano verificare
malintesi, risultanti poi in errori costosi per l'azienda.
La seconda opportunità è fornita dall'identificare ed
eliminare interferenze esterne alla procedura stessa.
Attraverso la collaborazione con le altre unità operative
che hanno una certa influenza sulla procedura in questione,
possiamo fare in modo che il flusso informativo e/o
operativo non subisca inutili interruzioni. La terza
opportunità di creazione di valore riguarda la persona
che attua la procedura. La formazione, la comunicazione,
la supervisione e gli incentivi sono tutti fattori in
grado di aiutare questa persona ad avere una prestazione
lavorativa di alto livello. La quarta opportunità si
riferisce invece sulla presenza di un sistema di feedback
(informazione di ritorno).
Un'informazione
rapida e accurata sugli esiti lavorativi riduce la probabilità
di errori e abbrevia il tempo necessario a correggere
le prestazioni che si allontanano da livelli accettabili.
Infine, la quinta opportunità riguarda la determinazione
di chiare conseguenze legate alla prestazione lavorativa.
Il distribuire riconoscimenti o azioni correttive in
modo equo e tempestivo fa sì che gli impiegati identifichino
chiaramente il valore attribuito dall'azienda al semplice
conseguimento delle aspettative o al superamento delle
stesse.
Una
riflessione su tutto questo ci porta a considerare che
sicuramente è sempre possibile incrementare il valore
aggiunto prodotto dalla nostra azienda. Ogni volta che
identifichiamo detto valore aggiunto dovremmo porci
e provare a rispondere a queste due semplici domande:
la persona in questione ha aggiunto valore alla nostra
azienda migliorando la sua performance lavorativa grazie
alla formazione o ad altri suoi personali contributi?
Oppure, la persona in questione ha aggiunto valore
alla nostra azienda facendo leva sugli strumenti messi
a disposizione dall'organizzazione? Con un minimo di
pratica le risposte a queste due domande diventeranno
evidenti e ci aiuteranno ad intervenire nella giusta
misura e su fattori ben precisi per rafforzare la produzione
di detto valore aggiunto.
I Vostri
commenti saranno graditi.
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Adattato
dal libro, The ROI of Human Capital di Jac Fitz-enz
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