Home > Newsletter > Dicembre 2002

 
Dicembre 2002 - n.31 - The Newsletter

La Checklist del Capo:


Aprirsi al cambiamento in 10 mosse. (Parte 1 di 2)

In una recente relazione stilata dall'American Business Conference è stato affermato che: "Uno dei problemi più significativi, correlati al successo di un'organizzazione, è il rischio che i manager di quell'organizzazione inizino a comportarsi come dei burocrati, non più come dei pensatori dotati di creatività". Voi potete affermare di essere aperti al cambiamento e disponibili a considerare nuovi modi di fare le cose, così come richiede l'attuale e mutevole contesto economico? Poiché si avvicina il nuovo anno, questo argomento ci pare particolarmente appropriato per consentirvi di soffermarvi un attimo a riflettere sul vostro passato e futuro comportamento.

 

1. Esaminate il vostro atteggiamento nei confronti del cambiamento. 

Quale delle seguenti posizioni riflette più da vicino la vostra?

 

- Evitate il cambiamento, non vedendo o riconoscendo l'esigenza di metterlo in atto.

- Opponete spesso resistenza al cambiamento e difendete lo status quo.

- Tendete a cooperare, aderendo ai cambiamenti che hanno una giustificazione, seppure con riluttanza.

- Siete conosciuti come persone che anticipano e riescono ad intravedere il bisogno di un cambiamento, anche prima che gli altri se ne rendano conto.

- Siete un vero leader del cambiamento, in grado di crearlo, metterlo in atto e promuoverlo.

2. Identificate il cambiamento che vi crea maggiori difficoltà. 

 

Prendete in considerazione il cambiamento che sul lavoro, o nella vostra vita familiare, vi crea un maggiore senso di resistenza interiore. Alcuni esempi di cambiamento in ambito lavorativo possono essere una fusione, una ristrutturazione, un ridimensionamento, il dover dare un nuovo nome alla vostra azienda, nuove assunzioni o licenziamenti, nuovi modi di fare le cose, nuovi membri della direzione, un nuovo capo, nuovi compagni nella squadra di lavoro, nuovi orari, nuovi uffici, nuove tecnologie, nuove norme o regolamenti, una mole straordinaria di lavoro, un minor numero di collaboratori, sessioni di lavoro più lunghe, decidere di lavorare part-time, svincolarsi da impegni troppo pressanti.

 

3. Assicuratevi di comprendere bene cosa comporta il cambiamento in questione. 

Siete sicuri di conoscere esattamente cosa comporta il cambiamento in questione? Vi è stato spiegato in modo esauriente? Di quali informazioni avete ancora bisogno per coglierne il suo aspetto razionale, per capire il ruolo da voi giocato nella sua attuazione, le implicazioni che vi riguardano personalmente e quelle che riguardano invece l'azienda ed i vostri dipendenti? Una volta individuata la tipologia di informazioni necessarie procedete a ricercarle ed utilizzarle.

Continua nella Newsletter del prossimo mese.

Adattato dal libro, Smart Moves For People In Charge di Sam Deep & Lyle Sussman

L'Argomento del Mese:

Come fare in modo che i vostri impiegati non debbano sacrificare la propria vita familiare per il lavoro (ed il loro stesso lavoro tragga beneficio da questo).

Oggigiorno gli impiegati entrano a far parte della forza lavoro con aspettaive e bisogni totalmente diversi rispetto a quelli che hanno contraddistinto i loro padri o i loro nonni. In passato gli impiegati si dedicavano completamente all'azienda per la quale lavoravano, anche a costo di sacrificare la propria vita privata e familiare. Essi si sentivano gratificati dal fatto di avere un lavoro e ricambiavano con la propria lealtà. Gli impiegati di oggi invece hanno un diverso concetto per definire il successo lavorativo. Possono dedicarsi all'azienda con lo stesso impegno delle generazioni passate, ma non a costo della loro famiglia e dei loro interessi extralavorativi. La loro lealtà è più orientata verso uno stile di vita, piuttosto che verso un datore di lavoro. Infatti, non appena si presenta un datore di lavoro che si mostra piu comprensivo verso le loro esigenze, se ne vanno. Per evitare preventivamente l'emergere di simili situazioni, adottate nella vostra azienda uno stile direttivo in grado di conciliare la carriera lavorativa degli impiegati con la loro vita familiare.

 

- Investite nella tecnologia informatica.

Il livello delle conoscenze tecnico scientifiche raggiunto in campo informatico vi aiuterà a servire meglio i vostri clienti, migliorerà la vostra bottom-line e fornirà maggiore libertà ai vostri dipendenti. Essi potranno così raggiungere gli obiettivi stabiliti per loro in azienda e passare più tempo con persone che non siano solo i propri colleghi.

- Non trasformate le vostre abitudini lavorative in uno standard.

Forse a voi piace essere un lavoro-dipendente (maniaco del lavoro). Forse, per qualche sfortunata ragione, trovate più soddisfazione a stare in ufficio piuttosto che a casa vostra. Ma non potete imporre questo tipo di valori anche ai vostri impiegati. Farete del male ai vostri dipendenti ed alla vostra azienda creando una cultura corporativa di stacanovisti!  

- Fate in modo che i momenti di crisi rappresentino un'eccezione, non la regola.

La maggior parte degli impiegati ragionevoli (e la maggior parte degli impiegati lo sono) sa benissimo che qualche volta si rende necessario "tirare tardi" in ufficio. Ma se essi si trovano a dover continuamente rinunciare agli impegni presi con le proprie famiglie a causa delle emergenze che si verificano in ufficio, allora significa che, come manager, avete trascurato qualcosa. I manager più efficenti operano in maniera preventiva rispetto ai momenti di crisi, in modo che gli impiegati possano prendersi i propri impegni familiari e privati sicuri di non dovervi poi rinunciare. 

- Investite in formazione per migliorare il time-management dei vostri impiegati.

E' possibile sviluppare più progetti contemporaneamente e portarli a termine con successo. Ed è anche possibile ottenere, con una settimana lavorativa di 40 ore, quello che gli altri fanno in 60 ore. Divulgate tra i vostri dipendenti le tecniche del time-management.  

I Vostri commenti saranno graditi.

Inviate le Vostre e-mail a : pl@global-service.it

Adattato dal libro, Smart Moves For People In Charge di Sam Deep & Lyle Sussman

Libro da non perdere

 

La piramide rovesciata. La bibbia del manager nell'era dei servizi.

Jan Carlzon

Carlzon ci racconta la storia di un'esperienza unica: per successo, dinamismo, aggressività. Il testo presenta il resoconto dettagliato di come è stato concepito e attuato un mutamento esemplare che ha plasmato tutte le risorse umane e l'organizzazione secondo i tratti dell'impresa del futuro. La Piramide Rovesciata illustra punto per punto la straordinaria novità dell'approccio di Carlzon: i principi e le visioni che l'hanno sostenuto, la strategia di servizio al cliente, la coraggiosa delega di responsabilità alla front-line, il ruolo nuovo individuato per il middle management, i rapporti con il consiglio d'amministrazione e con i sindacati. Un libro di grande interesse, ricco di insegnamenti per "gli executives di qualunque settore" (Tom Peters).

(Ed. Franco Angeli, ISBN 8820434679, Euro 12,90)

Perla di saggezza

"Riguardo ai migliori leader, quando i loro obiettivi sono raggiunti, le persone alle loro dipendenze affermano orgogliosi, 'Abbiamo fatto tutto noi.' "

Lao-Tzu

Web Marketing