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2003 - n.32 - The Newsletter |
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La
Checklist del Capo:
Aprirsi
al cambiamento in 10 mosse.
(Parte 2 di 2)
Mentre
ci stiamo preparando all'inizio del nuovo anno, continuiamo
la discussione iniziata il mese scorso, cercando di
stimolarvi a riflettere sul vostro atteggiamento nei
confronti del cambiamento.
4. Scoprite le ragioni della
vostra resistenza al cambiamento - le cose che temete
di perdere. Le
persone oppongono rsistenza al cambiamento quando che
questo, come risultato, produrrà delle perdite per loro.
Le cose che più tipicamente si ha paura di perdere sono
il controllo, la sicurezza, il prestigio, l'auto-stima,
l'amor proprio, i privilegi, la posizione, le relazioni
interpersonali, la libertà, la comodità, la prevedibilità,
il benessere e il denaro. Quali di queste cose elencate
nella newsletter del mese scorso costituisce il nucleo
della vostra resistenza?
5. Definite
quanto, di queste temute perdite, possa essere immaginario
o esagerato. Scrivete
su un foglio di carta tutte le indicazioni che possono
effettivamente far pensare che la perdita da voi temuta
si verificherà. Che livello di probabilità avete stabilito?
Parlatene con qualcun altro per essere sicuri di avere
un punto di vista obiettivo. Vi è mai capitato prima
di reagire in modo esagerato?
6. Determinate quanto tali perdite, pur essendo
reali, possano essere attutite per rendere il cambiamento
a voi tollerabile. Sempre sullo stesso foglio
di carta, scrivete tutte le cose che potreste fare per
ridurre la probabilità che si verifichi una qualche
perdita per voi o per ridurne l'impatto.
7. Provate a vedere se e quanto le perdite che temete
potrebbero rivelarsi vantaggiose per voi. Scrivete
per ognuna delle perdite che temete le potenzialità
che essa possiede di trasformarsi in un vantaggio -
qualcosa cioè che un giorno voi potrete valutare, o
almeno tollerare, senza difficoltà. Ripensate a quei
cambiamenti che avete temuto in passato e che poi hanno
invece dato ottimi risultati. Parlatene con altre persone
per cogliere altri tipi di vantaggi che forse voi non
avete preso in considerazione.
8. Identificate le possibili tristi conseguenze
del non effettuare il cambiamento. Dopo aver identificato
i vantaggi potenziali che il cambiamento può portare,
provate a pensare quali svantaggi comporterebbe il non
effettuare il cambiamento in questione. Siete disposti
a pagare un prezzo molto alto per opporre resistenza
al cambiamento che avete identificato al n.2 , poco
sopra?
9. Non compromettete i vostri valori. Dopo aver
completato questa analisi dovreste essere in grado di
cooperare con il cambiamento che vi si è reso necessario.
Se è così, comunque, assicuratevi che tale cooperazione
non agisca a scapito dei vostri valori fondamentali
e delle cose in cui credete.
10. Agite. Non abbiate paura di affermare pubblicamente
che avete cambiato idea circa questo cambiamento e che
lo sosterrete.
Adattato dal libro, Smart Moves For People In Charge
di Sam Deep & Lyle Sussman
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L'Argomento
del Mese:
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Qualche
facile espediente per portare i vostri dipendenti più
vicino al cliente
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Oggigiorno
gli impiegati entrano a far parte della forza lavoro
con aspettative e bisogni totalmente diversi da quelli
che hanno contraddistinto i loro padri o i loro nonni.
In passato gli impiegati si dedicavano completamente
all'azienda per la quale lavoravano, anche a costo di
sacrificare la propria vita privata e familiare. Essi
si sentivano gratificati dal fatto di avere un lavoro
e ricambiavano con la propria lealtà. Gli impiegati
di oggi invece hanno un diverso concetto per definire
il successo lavorativo. Possono dedicarsi all'azienda
con lo stesso impegno delle generazioni passate, ma
non a costo della loro famiglia e dei loro interessi
extralavorativi. La loro lealtà è più orientata verso
uno stile di vita, piuttosto che verso un datore di
lavoro. Infatti, non appena si presenta un datore di
lavoro che si mostra piu comprensivo verso le loro esigenze,
se ne vanno. Adottate nella vostra azienda uno stile
direttivo in grado di conciliare la carriera lavorativa
degli impiegati con la loro vita familiare.
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Investite nella tecnologia informatica.
Il
livello delle conoscenze tecnico scientifiche raggiunto
in campo informatico vi aiuterà a servire meglio i vostri
clienti, migliorerà la vostra bottom-line e fornirà
maggiore libertà ai vostri dipendenti. Essi potranno
così raggiungere gli obiettivi stabiliti per loro in
azienda e passare più tempo con persone che non siano
solo i propri colleghi.
-
Non trasformate le vostre abitudini lavorative in uno
standard.
Forse
a voi piace essere un lavoro-dipendente (maniaco del
lavoro). Forse, per qualche sfortunata ragione, trovate
più soddisfazione a stare in ufficio piuttosto che a
casa vostra. Ma non potete imporre questo tipo di valori
anche ai vostri impiegati. Farete del male ai vostri
dipendenti e alla vostra azienda creando una cultura
corporativa di stacanovisti!
-
Fate in modo che i momenti di crisi rappresentino un'eccezione,
non la regola.
La
maggior parte degli impiegati ragionevoli (e la maggior
parte degli impiegati lo sono) sa benissimo che qualche
volta si rende necessario "tirare tardi" in
ufficio. Ma se essi si trovano a dover continuamente
rinunciare agli impegni presi con le proprie famiglie
a causa delle emergenze che si verificano in ufficio,
allora significa che, come manager, avete trascurato
qualcosa. I manager più efficenti operano in maniera
preventiva rispetto ai momenti di crisi, in modo che
gli impiegati possano prendersi i propri impegni familiari
e privati sicuri di non dovervi poi rinunciare.
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Investite in formazione per migliorare il time-management
dei vostri impiegati.
E'
possibile sviluppare più progetti contemporaneamente
e portarli a termine con successo. Ed è anche possibile
ottenere, con una settimana lavorativa di 40 ore, quello
che gli altri fanno in 60 ore. Divulgate tra i vostri
dipendenti le tecniche del time-management.
I Vostri commenti saranno graditi.
Mandate le Vostre e-mail a : pl@global-service.it
Adattato
dal libro, Smart Moves For People In Charge di
Sam Deep & Lyle Sussman
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| Libro da non perdere |
La
piramide rovesciata. La bibbia del manager nell'era
dei servizi.
Jan
Carlzon
Carlzon
ci racconta la storia di un'esperienza unica:
per successo, dinamismo, aggressività. Il testo
presenta il resoconto dettagliato di come è stato
concepito e attuato un mutamento esemplare che
ha plasmato tutte le risorse umane e l'organizzazione
secondo i tratti dell'impresa del futuro. La Piramide
Rovesciata illustra punto per punto la straordinaria
novità dell'approccio di Carlzon: i principi e
le visioni che l'hanno sostenuto, la strategia
di servizio al cliente, la coraggiosa delega di
responsabilità alla front-line, il ruolo nuovo
individuato per il middle management, i rapporti
con il consiglio d'amministrazione e con i sindacati.
Un libro di grande interesse, ricco di insegnamenti
per "gli executives di qualunque settore"
(Tom Peters).
(Ed.
Franco Angeli, ISBN 8820434679,
Euro 12,90)
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Perla
di saggezza
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"Riguardo
ai migliori leader, quando i loro obiettivi
sono raggiunti, le persone alle loro dipendenze
affermano orgogliosi, 'Abbiamo fatto tutto noi.'
"
Lao-Tzu
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