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Gennaio 2003 - n.32 - The Newsletter

La Checklist del Capo:


Aprirsi al cambiamento in 10 mosse. (Parte 2 di 2)

 

Mentre ci stiamo preparando all'inizio del nuovo anno, continuiamo la discussione iniziata il mese scorso, cercando di stimolarvi a riflettere sul vostro atteggiamento nei confronti del cambiamento.

4. Scoprite le ragioni della vostra resistenza al cambiamento - le cose che temete di perdere. Le persone oppongono rsistenza al cambiamento quando che questo, come risultato, produrrà delle perdite per loro. Le cose che più tipicamente si ha paura di perdere sono il controllo, la sicurezza, il prestigio, l'auto-stima, l'amor proprio, i privilegi, la posizione, le relazioni interpersonali, la libertà, la comodità, la prevedibilità, il benessere e il denaro. Quali di queste cose elencate nella newsletter del mese scorso costituisce il nucleo della vostra resistenza?

5. Definite quanto, di queste temute perdite, possa essere immaginario o esagerato.  Scrivete su un foglio di carta tutte le indicazioni che possono effettivamente far pensare che la perdita da voi temuta si verificherà. Che livello di probabilità avete stabilito? Parlatene con qualcun altro per essere sicuri di avere un punto di vista obiettivo. Vi è mai capitato prima di reagire in modo esagerato?

6. Determinate quanto tali perdite, pur essendo reali, possano essere attutite per rendere il cambiamento a voi tollerabile. Sempre sullo stesso foglio di carta, scrivete tutte le cose che potreste fare per ridurre la probabilità che si verifichi una qualche perdita per voi o per ridurne l'impatto.

7. Provate a vedere se e quanto le perdite che temete potrebbero rivelarsi vantaggiose per voi. Scrivete per ognuna delle perdite che temete le potenzialità che essa possiede di trasformarsi in un vantaggio - qualcosa cioè che un giorno voi potrete valutare, o almeno tollerare, senza difficoltà. Ripensate a quei cambiamenti che avete temuto in passato e che poi hanno invece dato ottimi risultati. Parlatene con altre persone per cogliere altri tipi di vantaggi che forse voi non avete preso in considerazione.

8. Identificate le possibili tristi conseguenze del non effettuare il cambiamento. Dopo aver identificato i vantaggi potenziali che il cambiamento può portare, provate a pensare quali svantaggi comporterebbe il non effettuare il cambiamento in questione. Siete disposti a pagare un prezzo molto alto per opporre resistenza al cambiamento che avete identificato al n.2 , poco sopra?

9. Non compromettete i vostri valori. Dopo aver completato questa analisi dovreste essere in grado di cooperare con il cambiamento che vi si è reso necessario. Se è così, comunque, assicuratevi che tale cooperazione non agisca a scapito dei vostri valori fondamentali e delle cose in cui credete.

10. Agite. Non abbiate paura di affermare pubblicamente che avete cambiato idea circa questo cambiamento e che lo sosterrete.

                        Adattato dal libro, Smart Moves For People In Charge di Sam Deep & Lyle Sussman

L'Argomento del Mese:

Qualche facile espediente per portare i vostri dipendenti più vicino al cliente

Oggigiorno gli impiegati entrano a far parte della forza lavoro con aspettative e bisogni totalmente diversi da quelli che hanno contraddistinto i loro padri o i loro nonni. In passato gli impiegati si dedicavano completamente all'azienda per la quale lavoravano, anche a costo di sacrificare la propria vita privata e familiare. Essi si sentivano gratificati dal fatto di avere un lavoro e ricambiavano con la propria lealtà. Gli impiegati di oggi invece hanno un diverso concetto per definire il successo lavorativo. Possono dedicarsi all'azienda con lo stesso impegno delle generazioni passate, ma non a costo della loro famiglia e dei loro interessi extralavorativi. La loro lealtà è più orientata verso uno stile di vita, piuttosto che verso un datore di lavoro. Infatti, non appena si presenta un datore di lavoro che si mostra piu comprensivo verso le loro esigenze, se ne vanno. Adottate nella vostra azienda uno stile direttivo in grado di conciliare la carriera lavorativa degli impiegati con la loro vita familiare.

 

- Investite nella tecnologia informatica. 

Il livello delle conoscenze tecnico scientifiche raggiunto in campo informatico vi aiuterà a servire meglio i vostri clienti, migliorerà la vostra bottom-line e fornirà maggiore libertà ai vostri dipendenti. Essi potranno così raggiungere gli obiettivi stabiliti per loro in azienda e passare più tempo con persone che non siano solo i propri colleghi.

- Non trasformate le vostre abitudini lavorative in uno standard.  

Forse a voi piace essere un lavoro-dipendente (maniaco del lavoro). Forse, per qualche sfortunata ragione, trovate più soddisfazione a stare in ufficio piuttosto che a casa vostra. Ma non potete imporre questo tipo di valori anche ai vostri impiegati. Farete del male ai vostri dipendenti e alla vostra azienda creando una cultura corporativa di stacanovisti!  

- Fate in modo che i momenti di crisi rappresentino un'eccezione, non la regola.  

La maggior parte degli impiegati ragionevoli (e la maggior parte degli impiegati lo sono) sa benissimo che qualche volta si rende necessario "tirare tardi" in ufficio. Ma se essi si trovano a dover continuamente rinunciare agli impegni presi con le proprie famiglie a causa delle emergenze che si verificano in ufficio, allora significa che, come manager, avete trascurato qualcosa. I manager più efficenti operano in maniera preventiva rispetto ai momenti di crisi, in modo che gli impiegati possano prendersi i propri impegni familiari e privati sicuri di non dovervi poi rinunciare. 

- Investite in formazione per migliorare il time-management dei vostri impiegati.  

E' possibile sviluppare più progetti contemporaneamente e portarli a termine con successo. Ed è anche possibile ottenere, con una settimana lavorativa di 40 ore, quello che gli altri fanno in 60 ore. Divulgate tra i vostri dipendenti le tecniche del time-management.  

I Vostri commenti saranno graditi.

Mandate le Vostre e-mail a : pl@global-service.it

Adattato dal libro, Smart Moves For People In Charge di Sam Deep & Lyle Sussman

Libro da non perdere

 

La piramide rovesciata. La bibbia del manager nell'era dei servizi.

Jan Carlzon

Carlzon ci racconta la storia di un'esperienza unica: per successo, dinamismo, aggressività. Il testo presenta il resoconto dettagliato di come è stato concepito e attuato un mutamento esemplare che ha plasmato tutte le risorse umane e l'organizzazione secondo i tratti dell'impresa del futuro. La Piramide Rovesciata illustra punto per punto la straordinaria novità dell'approccio di Carlzon: i principi e le visioni che l'hanno sostenuto, la strategia di servizio al cliente, la coraggiosa delega di responsabilità alla front-line, il ruolo nuovo individuato per il middle management, i rapporti con il consiglio d'amministrazione e con i sindacati. Un libro di grande interesse, ricco di insegnamenti per "gli executives di qualunque settore" (Tom Peters).

(Ed. Franco Angeli, ISBN 8820434679, Euro 12,90)

Perla di saggezza

"Riguardo ai migliori leader, quando i loro obiettivi sono raggiunti, le persone alle loro dipendenze affermano orgogliosi, 'Abbiamo fatto tutto noi.' "

Lao-Tzu

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