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Rivista on-line: SaperePerFare.it
Innovazione Praticità e Concretezza nel mondo delle aziende e del lavoro |
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| Aprile
2003 - n.35 - The Newsletter |
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La
Checklist del Capo:
IMPLEMENTARE
L'EMPOWERMENT
Segue
dal numero precedente consultabile sull'archivio newsletters
4.
Definire i confini. Sebbene l'empowerment stimoli
e supporti una maggiore autonomia da parte dello
staff, i confini legati ad aspetti quali livelli di
consultazione, livelli di partecipazione o pieno potere
decisionale, dovrebbero essere ben tracciati. Nel punto
in cui questo confine viene definito dovrebbe essere
creato un meccanismo che consenta allo staff di rivolgersi
in modo lineare al livello decisionale ed esecutivo
superiore allo scopo di presentare problemi, proporre
soluzioni, o fornire suggerimenti di varia natura. Una
volta che questi confini sono stati identificati e comunicati,
dovranno essere messi alla prova ed eventualmente migliorati
da un punto di vista di funzionalità gestionale caso
per caso. Nel fare questo si darà vita ad un sistema
di gestione in cui lo staff sa quando può operare e
decidere senza riferire, quando operare e decidere riferendo,
e quando chiedere al livello superiore prima di agire.
5. Incrementare la consapevolezza. Ancor
prima di dare vita al processo di empowerment è necessario
incrementare la consapevolezza delle persone su cosa
ciò significhi e comporti. Si consiglia di organizzare
incontri e discussioni di gruppo allo scopo di informare
tutti su quanto stia accadendo, chiarire quanto ci si
aspetta da loro, illustrare quali risultati dovrebbero
materializzarsi e perché il processo di empowerment
viene implementato.
6. Fare si che lo staff supporti l'iniziativa.
E' necessario rassicurare le persone direttamente coinvolte
nel processo di empowerment e conquistarne il supporto
all'iniziativa. Le persone che sono abituate semplicemente
a fare ciò che viene loro richiesto, invece di trovare
soluzioni in modo autonomo o prendere decisioni in maniera
indipendente, tenderanno a sentire la loro identità
professionale minacciata dall'implementazione del nuovo
sistema di gestione e saranno molto scettiche e sospettose
riguardo al cambiamento nella cultura aziendale. In
questo caso è necessario dare loro modo di esprimere
e comunicare in modo sereno ed articolato le loro ansie
assicurandoci che nel riflettere e comprendere meglio
il cambiamento raggiungano un buon livello di adattamento
alla nuova situazione. Per fare questo è indispensabile
comunicare e mettere in evidenza in senso pratico quanto
i canali di comunicazione presenti in azienda siano
aperti ed efficaci: aperti nel ricevere i loro punti
di vista, efficaci nel far comprendere al meglio i benefici
che l'empowerment porterà anche al loro ruolo.
7. Analizzare i talenti del proprio staff.
Allo scopo di implementare in senso pratico e duraturo
l'empowerment è consigliato fare un'analisi inventoriale
delle tipologie di talento manifesto presenti all'interno
del proprio staff. Questo allo scopo di impiegare
le persone al meglio delle loro abilità e ricercare
anche possibili talenti nascosti. Nello svolgere
questo tipo di analisi è preferibile chiedere alle persone
stesse riguardo alle loro capacità piuttosto che giungere
a conclusioni senza sentire la loro opinione in merito.
8. Assicurarsi che lo staff abbia le risorse
necessarie. Le responsabilità riguardo il rapporto
con la clientela, la gestione dei reclami da parte della
clientela e aspetti operativi del quotidiano devono
essere rivisti e ridisegnati secondo i valori guida
dell'empowerment. Stessa operazione deve essere fatta
riguardo a responsabilità aggiuntive riferite allo staff
ed alla tipologia di risorse necessarie per permettere
alle persone di svolgere il proprio lavoro ampliato
in termini di autonomia. Quando tutti questi aspetti
vengono considerati e gestiti l'empowerment produrrà
i suoi effetti. I segni più concreti che lo staff abbia
assimilato l'empowerment e abbia il modo e gli strumenti
per svolgere il proprio lavoro, sono i seguenti:
- lo staff sembra capace di gestire le attività senza
il coinvolgimento quotidiano o addirittura ora per
ora del management;
- si percepisce nelle azioni quotidiane che lo staff
fa propria l'analisi e, aspetto fondamentale, la soluzione
delle problematiche gestionali che emergono;
- il personale genera costantemente idee e soluzioni
per migliorare il rapporto con la clientela (sia interna
che esterna).
9. Raggiungere accordi su obiettivi e sistemi
di misurazione della prestazione lavorativa.
Fare si che le persone abbiano responsabilità, autonomia
e risorse per svolgere al meglio il proprio lavoro
è una cosa; abbandonarli alla deriva senza stabilire
assieme un percorso strategico è un'altra. L'empowerment
si basa anche e soprattutto sulla definizione consensuale
di obiettivi e sull'individuazione di misure di efficienza
(rapidità operativa) ed efficacia (accuratezza
e attinenza esecutiva) contenute in un'ottica di ottimizzazione
gestionale e di costi. Tutto questo allo scopo di
fornire una prestazione lavorativa di alto livello
qualitativo volta all'accrescimento della professionalità
individuale ed alla crescita (in termini qualitativi
e/o quantitavi) aziendale.
10. Dare vita all'iniziativa di empowerment.
Come già indicato al punto 6, le persone avranno bisogno
di ricevere parecchio supporto, soprattutto morale
e psicologico, se hanno timore di assumersi responsabilità.
Ma questo tipo di supporto deve gradualmente allegerirsi
allo scopo di evitare che il management si trovi,
anche se in modo indiretto, comunque coinvolto su determinate
scelte e responsabilità delegate. L'empowerment
è un sistema di gestione che si basa sulla
pratica pragmatica del quotidiano e sui risultati,
una volta che questi aspetti inizieranno ad essere
evidenziati l'interno sistema si rafforzerà quasi
automaticamente. Per questo motivo proprio le
prime fasi dell'empowerment sono fondamentali ed in
tal senso è vitale utilizzare effettivamente idee,
suggerimenti e soluzioni proposte dallo staff. Solo
con l'esperienza e con esempi di successo concreti
ben pubblicizzati si continuerà a far evolvere
il nuovo sistema di gestione.
11. Monitorare gli sviluppi. Organizzare
incontri di gruppo per verificare i progressi fatti,
dare e ricevere feedback, raccogliere idee ed altre
forme di supporto all'iniziativa. Creare e mantenere
dei network di comunicazione sul programma e
tenerlo in vita alimentandolo costantemente con novità.
Essere pronti a mettere in conto errori di percorso
ed imparare dagli stessi; anche gli errori commessi
sono esperienze molto utili se poi si fa in modo di
non ripeterli. Tutti questi sono accorgimenti utili
a sostenere e rivitalizzare costantemente l'empowerment.
RIFLESSIONI
PER VALUTARE L'INIZIATIVA RISPETTO AL PROPRIO
CONTESTO AZIENDALE.
A questo punto dovremmo avere le idee un po' più
chiare sul significato del termine EMPOWERMENT e sulle
sue implicazioni umane ed organizzative. L'empowerment
è per definizione qualcosa che viene concesso al fine
di rendere la propria organizzazione più forte, competente,
innovativa, flessibile e produttiva. Ci sono alcune
riflessioni che il management dovrebbe fare prima
di dare vita all'empowerment all'interno della propria
organizzazione:
1) Quanta autorità vera si vuole delegare al personale?
2) E' presente in azienda un clima di fiducia reciproca
fra management e staff?
3) L'organizzazione sta sottoutilizzando le risorse
umane di cui dispone? Siamo a conoscenza dei talenti
e capacità reali di queste risorse?
4) Il sistema di premi retributivi attualmente esistente
incoraggia il concetto di empowerment?
I Vostri commenti saranno particolarmente
Mandate le
Vostre e-mail a : pl@global-service.it
Adattato
dal libro, Business: The Ultimate Resource
Autori Vari
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L'Argomento
del Mese:
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Il
concetto di "Empowerment": Oltre il Delegare
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"Empowerment" significa molto
più di delegare, si tratta infatti di trovare attivamente
il modo di stimolare le qualità di creatività ed innovazione
del proprio staff. Il concetto si basa sulla convinzione
che le capacità di impiegati ed operai sono spesso sottoutilizzate
e sulla considerazione che le persone vogliono
dare un contributo positivo alla crescita aziendale
se ne hanno opportunità, modo e contesto appropriato.
L'obiettivo è quello di stimolare un maggiore
senso di azione nel vostro staff dando loro maggiori
poteri e responsabilità nell'innovare, nel partecipare
alla soluzione di problemi, nel prendere decisioni abituandosi
ad agire con un intervento di supporto minimo da parte
del proprio manager.
In altre parole empowerment significa:
Stimolare un pieno coinvolgimento del
proprio staff con le attività svolte;
Rispetto al concetto di Empowerment ci
sono vantaggi e svantaggi gestionali.
I vantaggi sono:
Gli svantaggi sono:
Empowerment è uno strumento gestionale
molto potente nella sua valenza ed efficacia. Proprio
in relazione a questo potenziale, se l'empowerment non
è gestito propriamente può:
Adattato
dal libro, Business: The Ultimate Resource
Autori Vari
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| Libro da non perdere |
Comunicare
per apprendere. Dall'impresa-organizzazione all'impresa-comunicazione.
a
cura di Pier Luigi Amietta
L'autore,
che vanta una lunga esperienza nel campo della
gestione delle risorse umane, intende mettere
in risalto l'importanza della comunicazione all'interno
di una organizzazione e indica la circolarità
che lega quest'ultima con l'apprendimento: si
comunica per apprendere, ma si apprende anche
per comunicare.
(Ed.
Economici Franco Angeli - Management Economia e Management,
ISBN
8846428471, Prezzo Listino Euro 13,40)
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Perla
di saggezza
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"Le
persone sono pienamente soddisfatte del proprio
lavoro quando sussistono le seguenti tre condizioni:
sono preparate al ruolo; non devono lavorare
troppo; percepiscono un senso di successo in
ciò che fanno."
John
Rusking (scrittore inglese, 1851)
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