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| Maggio
2003 - n.36 - The Newsletter |
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La
Checklist del Capo:
MOTIVARE
IL VOSTRO STAFF IN TEMPI DI CAMBIAMENTO
Di
seguito i fondamenti concettuali e operativi per
l'implementazione di un efficace programma di motivazione
all'interno della vostra organizzazione.
-
Documentarsi
sull'argomento. Il tema della motivazione è
da tempo molto ricercato e confrontato concretamente
con la realtà aziendale. E' utile approfondire le
teorie presentate da Herzberg, McGregor e Maslow.
Sono teorie che sebbene siano state diffuse da parecchi
anni (dagli anni '50 e '60) sono a tutt'oggi molto
valide. Raggiungere un sufficiente grado di familiarità
con questi principi sarà di aiuto a creare un clima
di onestà, apertura e fiducia.
-
Cosa ti da
motivazione? Quando vogliamo portare un'evoluzione
nel gruppo di lavoro a cui apparteniamo dobbiamo
partire da noi stessi e dare l'esempio. Per questo
ancora prima di approfondire quali siano i fattori
di motivazione del nostro staff dobbiamo riflettere
su noi stessi. Cosa ci ha motivato e cosa ci ha
demotivato nel passato?
Chiariamo le differenze fra i fattori di
motivazione veri e concreti nel lungo termine ed
i fattori
che ci hanno invece dato uno stimolo che si è poi
spento rapidamente (vedi ad esempio un aumento retributivo
al quale non è corrisposta una reale evoluzione
delle contesto lavorativo).
-
Identifica
ciò che il tuo staff vuole veramente dal lavoro.
Ci sono persone che sono motivate da vari fattori
materiali quali:
status sociale più elevato; retribuzione
più elevata; condizioni di lavoro più confortevoli.
Spesso comunque questi sono fattori di superficie,
non vanno a toccare la vera, e duratura, fonte
di energia e dedizione al lavoro. E' molto utile
approfondire con le persone quello che veramente
è importante per loro in modo formale (ad esempio
tramite appositi sondaggi) ma soprattutto informale
in occasione di conversazioni casuali o nel corso
di incontri informali. Cosa è che le persone vogliono
veramente dal lavoro? Vogliono per esempio:
-
Un lavoro
più interessante?
-
Un capo più
efficiente?
-
Maggiori
opportunità per riscontrare il risultato prodotto
dal proprio lavoro?
-
Una maggiore
partecipazione nelle decisioni?
-
Un senso
di riconoscenza più marcato (che vada oltre
la busta paga)?
-
Sfide più
interessanti?
-
Maggiori
opportunità di sviluppo personale e professionale?
-
Vivi il lavoro
del tuo staff. Ogni giorno dobbiamo cercare
di identificare almeno una persona del nostro staff
nel momento in cui sta facendo bene il proprio lavoro
e riconoscere questo apertamente. Assicuriamoci
che l'interesse che mostriamo verso il lavoro della
persona sia veramente sincero senza esagerare dando
l'impressione che si voglia continuamente controllare
il lavoro degli altri. Se abbiamo delle idee su
come poter migliorare il loro lavoro, cerchiamo
di non esporle subito; cerchiamo di stimolare le
persone a trovare le loro soluzioni al miglioramento
del proprio lavoro. Guadagnamo il loro rispetto
dando l'esempio; non è necessario essere in grado
di fare tutto meglio del nostro staff. Chiariamo
quale sia il livello di supporto tecnico ed operativo
che il nostro staff può aspettarsi da noi, lasciando
alle persone il giusto spazio e la giusta autonomia.
-
Rimuovi i
fattori di demotivazione. Identifichiamo i fattori
che sono demotivanti per il nostro staff. Possono
essere fattori fisici (edifici, uffici, attrezzature)
o psicologici (senso di noia, di ingiustizia, ostacoli
alla promozione, mancanza di riconoscimenti). Alcuni
di questi ostacoli possono essere rimossi in maniera
facile e rapida, altri richiedono un maggior periodo
di analisi, pianificazione ed implementazione. Ricordiamo
che il semplice fatto di dimostrare che vogliamo
sinceramente comprendere gli aspetti che non vanno
è di per se stesso un fattore di motivazione. Fattore
che deve essere gestito in modo appropriato con
onestà e concretezza senza creare false aspettative
che sicuramente avrebbero un effetto controproducente.
Seguono altri sei punti
d'azione per implementare il programma sul prossimo
numero.
I
Vostri commenti saranno graditi.
Inviate le
Vostre e-mail a : pl@global-service.it
Adattato
dal libro, "Business: The Ultimate Resource "
-2002 -Autori Vari- Perseus Publishing
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L'Argomento
del Mese:
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Motivare
il Vostro Staff in Tempi di Cambiamento (Parte 1 di
2)
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Questo argomento è presentato soprattutto
per chi ha la responsabilità di gestire, motivare e
sviluppare il proprio staff in tempi in cui la struttura
organizzativa ed i suoi processi operativi interni ed
esterni sono soggetti ad un costante cambiamento.
Nel contesto economico
di oggi, spesso caotico ed imprevedibile, il successo
aziendale dipende dal pieno utilizzo di tutte le capacità
e talenti del proprio staff. Il fatto è che, nonostante
ci siano una miriade di teorie e applicazioni pratiche
riguardanti la motivazione del personale, il saper motivare
gli altri resta spesso un argomento poco chiaro. Questo
avviene in parte perché tutti noi siamo motivati da
cose diverse e in modo diverso; ed in parte perché stiamo vivendo
un tempo in cui le organizzazioni si appiattiscono gerarchicamente
e ciò ha contribuito e contribuisce a generare un senso
di insicurezza nelle persone.
C'è anche da considerare
il fatto che il saper motivare è divenuto sempre più
complesso anche in relazione a figure che lavorano part-time
o a termine (figure sempre più presenti in azienda)
e che sono sicuramente più difficili da gestire in modo
efficace rispetto ai rapporti di impiego più tradizionali.
Motivare le persone è
divenuto quindi un tema al tempo stesso più complesso
e più necessario. Cerchiamo di approfondirlo valutandone
vantaggi e svantaggi.
Vantaggi:
Una filosofia e pratica
di motivazione in senso positivo dovrebbe condurre al
miglioramento di produttività, qualità e servizio. La
motivazione aiuta le persone a:
-
raggiungere gli obiettivi prefissati;
-
sviluppare una prospettiva positiva
sul lavoro;
-
generare la forza di cambiare;
-
generare stima di se stessi
e delle proprie capacità;
-
gestire il proprio sviluppo
personale e professionale e aiutare gli altri in
questo processo.
Svantaggi:
Non ci sono veri
e propri svantaggi all'implementazione di un programma
volto a motivare il proprio staff, ma ci sono sicuramente
molti ostacoli da superare. Questi ostacoli hanno varia
natura: manager che non sono consapevoli o che sono
assenti; strutture fisiche di lavoro non adeguate; attrezzature
di lavoro obsolete e atteggiamenti di negativa rigidità
quali:
-
"Non ci pagano di più per lavorare
di più."
-
"L'abbiamo sempre fatto in questo
modo."
-
"I nostri capi non hanno proprio
idea di quello che noi facciamo."
-
"Questo non è indicato sul mio
mansionario."
-
"Faro il meno possibile, proprio
l'indispensabile per non essere licenziato."
Queste prospettive
richiedono persuasione, persistenza ed esperienza concreta
per essere vinte sul campo.
Adattato
dal libro, "Business: The Ultimate Resource "
-2002 -Autori Vari- Perseus
Publishing
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| Libro da non perdere |
La
comunicazione people-oriented. Un nuovo modello
per la comunicazione d'impresa
Alberto
de Martini
La
comunicazione d'impresa vista non solo come indicazione
e riflesso di una realtà data, ma come prodotto
in sè, ulteriore e autonomo elemento di scambio
fra l'impresa e il suo pubblico. Da qui la necessità
di applicare anche alla comunicazione la mentalità
people-oriented fin qui riservata solo alla formulazione
del prodotto.
(2002,
pp.122, Euro 14, Ed. Guerini& Associati,
ISBN 88-8335-357-9)
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Perla
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"L'essenza
del motivare consiste nel riuscire a dare alle
persone ciò che vogliono dal loro lavoro. Più
si è in grado di dare quanto le persone vogliono,
più dovremmo aspettarci da loro ciò che noi
vogliamo: produttività, qualità e servizio"
Twila
Dell - "An honest day of work" - 1988
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