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Ottobre 2003 - n.41 - The Newsletter

L'Argomento del Mese:


Il Contratto Psicologico.

(Parte 2 di 2)  

 

La Checklist del Capo:  USO EFFICACE DEL CONTRATTO PSICOLOGICO.

Di seguito alcuni fondamenti concettuali e spunti di riflessione per un efficace utilizzo del contratto psicologico. Segue dal numero precedente consultabile sull'archivio newsletters www.professionelavoro.net .

 
4.   RIVEDERE IL CONTRATTO PSICOLOGICO.  Riflettere sulla natura del contratto pscicologico fra azienda e collaboratore è un ottimo modo per riscontrare quanto il rapporto di lavoro sia in sintonia nelle percezioni di entrambe le parti. Se l'azienda e il collaboratore concordano sulla natura del ruolo e sulla natura delle aspettative reciproche, sono presenti le basi per far si che il rapporto di lavoro continui con successo nel tempo.
    In ogni caso è importante osservare che questo contesto è per sua natura volto a cambiare ed evolversi in relazione a cambiamenti presenti nelle dinamiche di mercato e della società.
    Ciò comporta la necessità di una revisione fluida e costante del contratto psicologico, detta revisione per essere efficace deve concentrarsi sui seguenti aspetti:
a) Il rapporto fra il collaboratore ed il proprio diretto superiore - le aspettative del superiore sono cambiate? Sono cambiati i modi di comunicare dette aspettative? Sono presenti, nel nuovo stato di cose, troppi diretti superiori? Ruoli e responsabilità non sono ben definiti?
b) Il rapporto fra il collaboratore e i propri colleghi di lavoro - il collaboratore si trova ora in una posizione marginale? E' isolato rispetto ai nuovi flussi di lavoro o comunque percepisce di non essere più un elemento fondamentale per la squadra?
c) Il rapporto con l'ambiente fisico in cui si lavora - è divenuto sovraffollato, oppressivo o comunque insoddisfacente?
d) La natura del ruolo stesso del collaboratore - che tipo di impatto ha portato il cambiamento rispetto alle caratteristiche del ruolo? Il carico di lavoro è in realtà aumentato o diminuito? Questo ruolo ha voce in capitolo in merito ai cambiamenti organizzativi in corso?
e) Aspetti riguardanti la vita privata del collaboratore - ci sono stati cambiamenti significativi nella vita privata del collaboratore che inevitabilmente hanno avuto un impatto sul suo ruolo professionale?
 
5. RISOLVERE TENSIONI FRA COLLABORATORE E AZIENDA TENENDO BEN PRESENTE IL  CONTRATTO PSICOLOGICO. Fondamentalmente il rapporto fra azienda e collaboratore è sano ed efficace  e si evolve in maniera sana, quando si basa sulla chiarezza, sulla schiettezza ed sul rispetto reciproco. Purtroppo, spesso questa condizione ideale non è facilmente riscontrabile nella realtà a causa di complessità di natura psicologica, sociologica, organizzativa o strategica.
    Come conseguenza a ciò sorgono tensioni nel rapporto che se non propriamente identificate possono deteriorarsi progressivamente e recare danni sia all'azienda che al collaboratore. In tal senso è auspicabile le parti facciano un'analisi delle proprie percezioni del contratto psicologico e ne confrontino i risultati giungendo ad identificare o meno la presenza di possibili azioni correttive concretamente attuabili.
    Nel far questo è utile scomporre la natura del contratto psicologico facendo diretto riferimento agli elementi che lo compongono descritti al precendente punto 3. 

RIASSUMENDO, andiamo ad elencare azioni efficaci ed inefficaci (o dannose), nell'utilizzo efficace del contratto psicologico:

COSE DA FARE:

  • Riconoscere l'inevitabile esistenza di un contratto psicologico;
  • Rivedere apertamente e, se necessario, rinegoziare il contratto psicologico regolarmente;
  • Rendersi conto che convinzioni "storiche" presenti all'interno del rapporto di lavoro sono cambiate;  
COSE DA EVITARE:
 
  • Non aspettarsi che tutti condividano i propri valori e le proprie aspettative;
  • Evitare di convincersi del fatto che le persone non cambieranno mai le proprie aspettative riguardo al loro ruolo professionale; 
  • Non giungere a giudizi o conclusioni in merito alle aspettative professionali di collaboratori sulla base di prime impressioni o riscontri approssimativi.

RIFLESSIONI PERSONALI SUL TEMA DEL CONTRATTO PSICOLOGICO:

  • A che livello conosci i valori dell'azienda presso la quale lavori? 
  • A che livello conosci le aspettative che l'azienda ha nei tuoi confronti?
  • Quali sono le tue aspettative nei confronti del tuo diretto superiore? (se non hai un diretto superiore quali sono le aspettative professionali che hai verso te stesso?)
  • Quali sono le tue aspettative nei confronti dei tuoi collaboratori considerati singolarmente?

I Vostri commenti saranno particolarmente graditi.

Inviate le Vostre e-mail a : info@professionelavoro.net

Adattato dal libro, Business:  The Ultimate Resource Autori Vari, Perseus Publishing

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