4.
RIVEDERE IL CONTRATTO PSICOLOGICO. Riflettere
sulla natura del contratto pscicologico
fra azienda e collaboratore è un ottimo
modo per riscontrare quanto il rapporto
di lavoro sia in sintonia nelle percezioni
di entrambe le parti. Se l'azienda
e il collaboratore concordano sulla natura
del ruolo e sulla natura delle aspettative
reciproche, sono presenti le basi per far
si che il rapporto di lavoro continui con
successo nel tempo.
In ogni caso è importante osservare
che questo contesto è per sua natura volto
a cambiare ed evolversi in relazione a cambiamenti
presenti nelle dinamiche di mercato e della
società.
Ciò comporta la necessità di una revisione
fluida e costante del contratto psicologico,
detta revisione per essere efficace deve
concentrarsi sui seguenti aspetti:
a)
Il rapporto fra il collaboratore ed il proprio
diretto superiore - le aspettative del superiore
sono cambiate? Sono cambiati i modi di comunicare
dette aspettative? Sono presenti, nel nuovo
stato di cose, troppi diretti superiori?
Ruoli e responsabilità non sono ben definiti?
b)
Il rapporto fra il collaboratore e i propri
colleghi di lavoro - il collaboratore si
trova ora in una posizione marginale? E'
isolato rispetto ai nuovi flussi di lavoro
o comunque percepisce di non essere più
un elemento fondamentale per la squadra?
c)
Il rapporto con l'ambiente fisico in
cui si lavora - è divenuto sovraffollato,
oppressivo o comunque insoddisfacente?
d)
La natura del ruolo stesso del collaboratore
- che tipo di impatto ha portato il
cambiamento rispetto alle caratteristiche
del ruolo? Il carico di lavoro è in realtà
aumentato o diminuito? Questo ruolo ha voce
in capitolo in merito ai cambiamenti organizzativi
in corso?
e)
Aspetti riguardanti la vita privata del
collaboratore - ci sono stati cambiamenti
significativi nella vita privata del collaboratore
che inevitabilmente hanno avuto un impatto
sul suo ruolo professionale?
5.
RISOLVERE TENSIONI FRA COLLABORATORE E AZIENDA
TENENDO BEN PRESENTE IL CONTRATTO
PSICOLOGICO. Fondamentalmente il
rapporto fra azienda e collaboratore è
sano ed efficace e si evolve
in maniera sana, quando si basa sulla chiarezza,
sulla schiettezza ed sul rispetto reciproco.
Purtroppo, spesso questa condizione ideale
non è facilmente riscontrabile nella realtà
a causa di complessità di natura psicologica,
sociologica, organizzativa o strategica.
Come conseguenza a ciò sorgono tensioni
nel rapporto che se non propriamente identificate
possono deteriorarsi progressivamente e
recare danni sia all'azienda che al collaboratore.
In tal senso è auspicabile le parti facciano
un'analisi delle proprie percezioni del
contratto psicologico e ne confrontino i
risultati giungendo ad identificare
o meno la presenza di possibili azioni correttive
concretamente attuabili.
Nel far questo è utile scomporre la natura
del contratto psicologico facendo diretto
riferimento agli elementi che lo compongono
descritti al precendente punto 3.
RIASSUMENDO,
andiamo ad elencare azioni efficaci ed inefficaci
(o dannose), nell'utilizzo efficace del
contratto psicologico:
COSE
DA FARE:
- Riconoscere
l'inevitabile esistenza di un contratto
psicologico;
- Rivedere
apertamente e, se necessario, rinegoziare
il contratto psicologico regolarmente;
- Rendersi
conto che convinzioni "storiche" presenti
all'interno del rapporto di lavoro sono
cambiate;
COSE
DA EVITARE:
- Non
aspettarsi che tutti condividano i propri
valori e le proprie aspettative;
- Evitare
di convincersi del fatto che le persone
non cambieranno mai le proprie aspettative
riguardo al loro ruolo professionale;
- Non
giungere a giudizi o conclusioni
in merito alle aspettative professionali
di collaboratori sulla base di prime impressioni
o riscontri approssimativi.
RIFLESSIONI
PERSONALI SUL TEMA DEL CONTRATTO PSICOLOGICO:
- A
che livello conosci i valori dell'azienda
presso la quale lavori?
- A
che livello conosci le aspettative che
l'azienda ha nei tuoi confronti?
- Quali
sono le tue aspettative nei confronti
del tuo diretto superiore? (se non hai
un diretto superiore quali sono le aspettative
professionali che hai verso te stesso?)
- Quali
sono le tue aspettative nei confronti
dei tuoi collaboratori considerati singolarmente?