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| Novembre 2003
- n.42 - The Newsletter |
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Con
questo numero siamo lieti di arricchire la newsletter con una nuova
rubrica curata dall'associazione
Natura & Architettura (*) : "VALORE AGGIUNTO: anche le pareti
hanno un'anima".
Da tempo, Professione
Lavoro, in linea con la propria missione, si impegna a fornire spunti
concreti di riflessione sull’ottimizzare la gestione
del capitale umano. Questa rubrica contribuisce a far luce su questo
tema da una prospettiva fresca e centrale nella sostanza: quella dell’ambiente
fisico di lavoro.
Vi segnaliamo inoltre che sta per uscire nelle migliori librerie il
libro "Accogliere l'incertezza: l'essenza della
leadership" (Edizioni Guerini & Assiociati) di cui
potete avere una preview dell'indice dei contenuti, della presentazione
(curata dal Dott.Paterni) e dell'introduzione sul nostro
sito www.professionelavoro.net/ai.
(*) Chi è Natura
e Architettura? www.naturaearchitettura.org
E' un'associazione
di professionisti che collabora con Professione Lavoro e la cui missione è la
seguente:
- valorizzare lo spazio costruito come entità suscettibile
di produrre valore aggiunto rispetto al semplice accostamento dei suoi
elementi costitutivi.
- coniugare le tendenze più innovative nel campo
della progettazione architettonica con le esigenze psico-fisiche
ed emozionali dei fruitori ed il rispetto dell'ambiente per realizzare
abitazioni e luoghi di lavoro che garantiscano il benessere
e sviluppino le potenzialità creative di ciascuno.
L'Argomento del Mese:
Gestire l'equilibrio fra vita professionale e
vita privata.
(parte 1 di 2)
L'equilibrio fra vita professionale e vita privata
consiste nel gestire in modo armonioso le necessità aziendali con
gli impegni familiari e personali dei collaboratori. Ci sono benefici
evidenti per un'azienda che riconosce pressioni familiari e esterne
sui loro collaboratori e si adopera per aiutarli a gestirle. Questo
equilibrio di solito si riferisce ad orari flessibili, gestione del
tempo sul posto di lavoro e altre pratiche lavorative che approfondiremo
in questa newsletter.
La seguente Checklist del capo illustra
modi in cui il management può migliorare l'equilibrio fra la
vita professionale e la vita privata dei propri collaboratori. Il
tutto è visto da un prospettiva aziendale in cui l'implementazione
di pratiche e politiche di gestione a favore dei collaboratori
apre opportunità concrete di ritorni in termini di produttività e
redditività aziendale. E' utile ricordare che l'equilibrio fra vita
professionale e vita privata è importante per tutti i collaboratori,
non solo per quelli che hanno, ad esempio, bambini piccoli.
VANTAGGI nell'implementazione di questa
gestione:
Se i collaboratori mantengono un buon equilibrio
fra lavoro e vita privata, si
possono avere i seguenti effetti positivi da un
punto di vista aziendale:
- prestazioni professionali migliorate e produttività più alta;
- morale più alto e riduzione del turnover;
- giorni di assenteismo e malattia ridotti;
- una leva strategica in più per attrarre e
tenere personale qualificato;
- miglioramento dell'immagine aziendale nel suo
complesso.
SVANTAGGI nell'implementazione di
questa gestione:
- il miglioramento della produttività richiederà parecchio
tempo per essere evidente;
- se la gestione non è fatta in modo equo si possono
creare tensioni fra collaboratori;
- la gestione dell'orario flessibile può riconciliarsi
con difficoltà con le necessità organizzative aziendali;
- Una volta che dette politiche di gestione sono
implementate potrebbero essere difficili da rimuovere anche nel
caso in cui l'azienda attraversi periodi difficili.
Adattato dal libro, "Business: The
Ultimate Resource " -2002 -Autori Vari- Perseus
Publishing
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La Checklist del Capo:
GESTIRE L'EQUILIBRIO FRA
VITA PROFESSIONALE E VITA PRIVATA.
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Di seguito alcuni fondamenti concettuali ed operativi
per supportare i propri collaboratori ad un efficace gestione
dell'equilibrio fra vita professionale e vita privata.
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- IDENTIFICARE LE NECESSITA' DEI
COLLABORATORI E COMPRENDERE FINO A CHE PUNTO QUESTE NECESSITA'
SIANO SODDISFATTE. Occorre
innanzi tutto stabilire la tipologia di conflitto esistente fra
l'ambiente domestico e quello lavorativo. Per far questo può essere
utile: fare indagini quantitative (ad esempio
la proporzione di collaboratori che hanno figli piccoli o persone
anziane in casa che non sono indipendenti) e rapportarle ad aspetti
numerici di gestione (quali ad esempio il numero di ore di lavoro
straordinario o il numero di giorni di assenza) allo scopo di individuare
delle relazioni significative. Un'altra idea può essere quella
di fare sondaggi mirati coinvolgendo direttamente
i collaboratori sul progetto. Approfondire le motivazioni che
portano le persone a lasciare l'azienda in cerca di un nuovo impiego.
A questo punto raccogliere tutte le informazioni e i dati allo
scopo di produrre un vero e proprio caso di analisi aziendale allo
scopo di migliorare l'equilibrio fra vita professionale e vita
privata. E' fondamentale rapportare direttamente questa
ricerca alla redditività e produttività aziendale ed
iniziare a promuovere azioni di miglioramento coinvolgendo
gruppi di rappresentazione dei lavoratori quali i collaboratori
o i sindacati. Nel procedere poi alla fase di reale implementazione
di programmi appropriati alla gestione di questo equilibrio è indispensabile
assicurarsi di avere non solo le appropriate risorse finanziarie
ma anche le persone giuste per gestire al meglio i programmi stessi
nel tempo.
- CONCENTRARSI SULLA CULTURA
AZIENDALE. La cultura, l'atmosfera della vostra organizzazione
deve dare spazio e stimolare la flessibilità, pratiche lavorative
innovative e empowerment. In tutto questo la fiducia è un componente
essenziale. Non sono il management si deve assicurare che non si
faccia abuso dei benefici della flessibilità, è necessario assicurarsi
che i collaboratori che utilizzano detti benefici non siano portati
a essere visti come sleali o collaboratori di serie B. La
chiave della fiducia e del successo sta nel concentrarsi sui risultati
più che sui formalismi. E' indispensabile riflettere sulla
struttura organizzativa e sui flussi di lavoro giudicando se facilitano
o rappresentano una barriera all'equilibrio fra la vita professionale
e quella privata. Una gestione aziendale "comando e controllo" mal
si presta a questo tipo di programmi; una gestione più moderna
basata su gerarchie appiattite e lavoro di squadra potenzialmente
rende più facile e gestibile l'equilibrio fra casa e lavoro.
In questo senso è molto importante che il management stesso dia
il giusto esempio di equilibrio fra le due realtà allo scopo di
facilitare la piena integrazione di questo tipo di mentalità nella
cultura aziendale.
- MIGLIORARE EFFICIENZA ORGANIZZATIVA E INDIVIDUALE. Un
prerequisito per raggiungere il giusto equilibrio fra vita professionale
e privata consiste nell'assicurarsi che le attività lavorative
siano gestite nella maniera più fluida possibile. L'obiettivo è quello
di mantenere e migliorare la propria produttività (e quella
aziendale) attraverso strumenti e tecniche quali il time
management, il delegare, il fissare priorità e gestire le informazioni
in modo tale da evitare inutili sovraccarichi. Tutto questo può condurre
alla riduzione dello stress causato dal lavoro e alla riduzione delle
ore passate al lavoro. L'impatto del tutto sulla vita personale può essere
molto significativo: si elimina la routine di portarsi i lavoro a
casa e si rendono i collaboratori meno stanchi alla fine della giornata. E'
utile anche valutare procedure o pratiche lavorative che rendano
la vita organizzativa meno stressante, convulsa e frenetica.
I vostri commenti saranno graditi.
Inviate le vostre e-mail a
: info@professionelavoro.net
Adattato dal libro, "Business: The Ultimate
Resource " -2002 -Autori Vari- Perseus Publishing
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VALORE AGGIUNTO: anche le
pareti hanno un'anima.
Rubrica curata dall'associazione
Natura e Architettura www.naturaearchitettura.org
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Argomento del Mese: introduzione alla nuova rubrica.
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- Perché non realizzare
un nido in ufficio? Usiamo
l'intelligenza emotiva per trasformare un problema in una opportunità!
Le infinite liste di attesa nelle strutture pubbliche possono
dare l'avvio a nuove formule per accogliere in azienda i figli
di chi ci lavora. E se ci fosse anche un contributo pubblico?.
- Perché non costruire uffici "sani"? Oggi è possibile grazie
alla bioedilizia (costa un po' di più all'inizio ma richiede meno
manutenzione e dura di più quindi si ripaga in breve tempo), all'uso
delle energie alternative (che fanno dimagrire molto le bollette),
al corretto impiego di luci, colori e arredi personalizzati (che
danno benessere agli impiegati e li fanno assentare di meno dal
lavoro)
- Perché non fare tesoro dei
principi del Feng Shui? Niente paura, è solo una scienza
taoista "nuova" di 5.000 anni che riequilibrando il rapporto
tra uomo e ambiente costruito giova anche al miglioramento dei
rapporti interpersonali (così si litiga di meno e si evita di
pagare un crisis manager per dirimere le controversie aziendali).
Questi saranno alcuni dei temi centrali presentati da
questa nuova rubrica e sui quali gradiremmo la vostra opinione.
Inviate i vostri commenti a: info@professionelavoro.net .
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| Libro da non perdere |
"Penelope, don
Chisciotte & Co. Cinque qualità negative per vivere con
benessere l'organizzazione"
Gian Maria Zappelli
A chi non è mai capitato di vivere
sul lavoro momenti di tensione e smarrimento? Chi
non ha mai sentito minacciata la propria serenità da
un contesto organizzativo in continuo mutamento?
Una soluzione, apparentemente paradossale, è a portata
di mano: proviamo a capovolgere la prospettiva e
comportamenti tradizionalmente considerati negativi
si trasformeranno nei nostri punti di forza. Attraverso
le figure di Ulisse, Penelope, Cenerentola, Sherlock
Holmes e don Chisciotte - metafore di 'qualità negative'
diffuse - il libro propone un metodo fatto di riflessioni,
esercizi, percorsi di autodiagnosi, azioni concrete,
per sviluppare il proprio potenziale e la propria
efficacia nella relazione con la vita organizzativa.
(2003, pp.187,
Euro 16,00 ETAS)
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Perla di saggezza
|
"Cambia
i tuoi pensieri e cambierai il tuo mondo."
Norman Vincent Peale
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| La nostra missione |
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Essere un
punto di riferimento nel fornire alle aziende soluzioni innovative
e all'avanguardia nel sempre più importante e dinamico settore della
gestione delle risorse umane.
Essere riconosciuti
come un appoggio concreto alla Direzione delle aziende, mettendo a
disposizione il nostro "know-how" per fornire strategie e tecniche
pratiche applicabili in tutte le fasi della gestione delle risorse
umane.
Promuovere la diffusione di strumenti
gestionali di analisi realizzati per facilitare e controllare la struttura
organizzativa.
Aiutare le
aziende a diventare più produttive attraverso un'analisi del loro stato
di salute, in termini di livello di soddisfazione dei dipendenti.
Proporci con
flessibilità in modo da
svolgere tutto questo con il livello di coinvolgimento necessario
richiesto dall'azienda.
Distinguerci per
il nostro grado di discrezione e professionalità e stabilire un rapporto
di fiducia reciproca duraturo nel tempo. |
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