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Dicembre 2003 - n.43 - The Newsletter
 

Buone Feste!!!

 

In questo periodo che porta verso le feste ed il relax con la famiglia, ci fa piacere continuare a trattare un argomento del mese che da spunti per migliorare l'equilibrio fra vita privata e lavorativa.

Auguriamo a tutti un felice 2004!

 

 Vi segnaliamo che è già disponibile nelle migliori librerie (e su Internet Bookshop Italia) il  libro "Accogliere l'incertezza: l'essenza della leadership" (Edizioni Guerini & Assiociati) di cui potete avere una preview dell'indice dei contenuti, della presentazione (curata dal Dott.Paterni) e dell'introduzione sul nostro sito www.professionelavoro.net/ai.

L'Argomento del Mese:


 

Gestire l'equilibrio fra vita professionale e vita privata.

(parte 2 di 2)

 

La Checklist del Capo:  GESTIRE L'EQUILIBRIO FRA VITA PROFESSIONALE E VITA PRIVATA.

Di seguito alcuni fondamenti concettuali e operativi per supportare i propri collaboratori ad un efficace gestione dell'equilibrio fra vita privata e vita professionale. Segue dal numero precedente consultabile sull'archivio newsletters http://www.professionelavoro.net/ .

 
4. INDIVIDUARE LE POLITICHE GESTIONALI DI EQUILIBRIO FRA VITA PRIVATA E PROFESSIONALE.
Non esiste un unico approccio che crea instantaneamente la percezione di equilibrio fra vita privata e vita professionale. Per questo l'implementazione di politiche di gestione su questo tema dovrebbe spaziare su vari aspetti quali, ad esempio:
 
- flessibili ore di lavoro, permettendo ai collaboratori di organizzare il raggiungimento degli obiettivi aziendali considerando allo stesso tempo le necessità della vita privata;
- squadre di lavoro autogestite, volte ad assicurare uno specifico servizio permettendo al tempo stesso ai collaboratori che lo svolgono di gestire internamente al gruppo il proprio tempo;
- flessibilità nel posto di lavoro, consentire ai collaboratori (periodicamente o in modo continuativo) di svolgere il proprio lavoro, e raggiungere gli obiettivi aziendali che li vedono coinvolti, traendo beneficio da tecnologia che consenta loro di lavorare anche al di fuori dalle mura aziendali;
- servizi di cura dei bambini o degli anziani, a volte non è possibile avere una struttura aziendale che offra questi servizi, in ogni caso è possibile organizzare tramite strutture esterne la loro gestione;
- servizi di concierge, a volte anche portare panni sporchi in lavanderia o fare la spesa possono essere attività che complicano la gestione del quotidiano e influiscono negativamente sulla produttività dei collaboratori. Può essere un'idea fattibile quella di organizzare servizi di gestione di queste attività curati da personale esterno.
 
Sulla scia di queste idee possono essere identificati molti altre tipologie di benefit e servizi che semplificano la gestione del rapporto fra vita privata e viat professionale. E' importante considerare che ogni realtà aziendale, geografica ed economica stimola l'emergere di bisogni e necessità uniche e particolari.
 
5. INFORMARE E FORMARE IL MANAGEMENT. Una volta il giusto mix di politiche di gestione è stato individuato è necessario passare alla fase di implementazione e per questo è indispensabile il coinvolgimento informato ed attivo di tutto il management.
 
6. COMUNICARE LE POLITICHE DI GESTIONE E I BENEFITS. Procedere poi ad informare tutti i collaboratori in merito alle opzioni che sono disponibili assicurandosi che siano comunicate in un modo chiaro e conciso (potrebbe essere utile predisporre un apposito handbook).
 
7. VALUTARE LA VALIDITA' DI QUESTE POLITICHE DI GESTIONE ATTRAVERSO LA MISURAZIONE DELLA SODDISFAZIONE DEI CLIENTI E DEI COLLABORATORI.
Le aziende non devono trasformarsi in istituti di beneficienza o di assistenza sociale; per questo è indispensabile misurare concretamente il ritorno in termini di produttività dei collaboratori e di soddisfazione dei clienti, delle politiche individuate ed implementate. E' necessario monitorizzare questi aspetti in modo costante facendo riferimento agli indici di gestione che più rappresentano il contesto ed il mercato dell'azienda. Alle azioni di monitoraggio devono seguire le opportune azioni correttive allo scopo di valutare concretamente l'efficacia delle strategie di gestione dell'equilibrio fra vita privata e vita professionale. 
 

RIASSUMENDO, andiamo ad elencare azioni efficaci ed inefficaci (o dannose), nell'identificazione ed implementazione di politiche di gestione dell'equilibrio fra vita privata e vita professionale:

COSE DA FARE :

  • Assicurarsi che dette politiche possano essere di beneficio (grazie alla loro varia natura) a tutti i collaboratori;
  • Individuare un nome, uno slogan significativo per identificare queste iniziative;
  • Comunicare dette politiche attraverso canali accessibili a tutti;
  • Assicurarsi che il management sia di supporto a dette iniziative e non scoraggi i collaboratori ad utilizzarle;
  • Ridurre al minimo la burocrazia necessaria per utilizzare dette politiche allo scopo di rendere l'accesso a determinati servizi o benefit facile da amministrare e utilizzare.  
COSE DA EVITARE:
 
  • Evitare di imporre dette politiche di gestione senza preventivamente verificare in modo opportuno che siano iniziative effettivamente gradite dai collaboratori;
  • Evitare la presunzione di considerare solo i collaboratori con prole o con anziani a carico come beneficiari di dette politiche; 
  • Evitare di pensare che la flessibilità sia appropriata soltanto in determinati contesti lavorativi.

RIFLESSIONI PERSONALI ED AZIENDALI SUL TEMA DELL'EQUILIBRIO FRA VITA PRIVATA E VITA PROFESSIONALE:

  • Sai quanti giorni di malattia utilizzati all'interno della tua azienda sono realmente tali? 
  • Se uno dei tuoi collaboratori è perennemente in ritardo a lavoro, sai qual'è la ragione?
  • Sentiresti che il tuo senso di impegno e dedizione all'interno del tuo ruolo professionale sarebbe messo in dubbio se tu a lavoro parlassi costantemente di impegni riguardanti la tua vita privata?
Inviare commenti e riflessioni a : info@professionelavoro.net

Adattato dal libro, "Business:  The Ultimate Resource " -2002 -Autori Vari- Perseus Publishing 

 

VALORE AGGIUNTO: anche le pareti hanno un'anima.

Rubrica curata dall'associazione Natura e Architettura www.naturaearchitettura.org

Argomento del Mese: il nido aziendale.

    

Sviluppiamo brevemente il primo degli argomenti di riflessione proposti nella newsletter di novembre.

 

-          Approfittiamo degli incentivi finalizzati alla realizzazione di strutture dedicate all'infanzia all'interno dei luoghi di lavoro. Imprese e datori di lavoro che creano servizi di asili nido e micronidi possono beneficiare di appositi incentivi e sgravi fiscali. Se poi la capacità di accoglienza di bambini al nido è superiore al numero di figli dei dipendenti, è possibile ospitare anche figli di dipendenti di aziende vicine e mettere qualche posto anche a disposizione del Comune per aiutarlo a smaltire le lunghe liste di attesa nelle strutture pubbliche. Ancora una volta si tratta semplicemente di essere creativi e propositivi. A seconda della tipologia aziendale l'asilo avrà orari diversi, ad esempio se si tratta di un'azienda ospedaliera l'orario andrà dal primo mattino fino a sera per quasi tutti i giorni dell'anno, se l'azienda è una banca invece sarà sufficiente coprire un orario più ridotto. In ogni caso il costo per i dipendenti varierà a seconda della durata del servizio erogato e delle fasce orarie. Può essere coperta anche solo la fascia oraria doposcuola che è quella più critica per le madri che lavorano a tempo pieno. La struttura fisica dei locali sarà:

-          PROGETTATA adottando i principi della bioclimatica (corretto orientamento, illuminazione ottenuta quanto più possibile con luce naturale, idonea climatizzazione dei locali, ecc.);

-          COSTRUITA usando materiali non inquinanti, colori che stimolino la creatività e l'intelligenza emozionale del bambino;

-          ARREDATA secondo principi ergonomici con mobili e giocattoli innocui e aree a verde curate direttamente ai piccoli per far loro apprezzare e/o recuperare il corretto rapporto con la natura;

-          GESTITA da personale qualificato in grado di aiutare il bambino a sviluppare la propria creatività e la propria fantasia in un ambiente sano, sereno e confortevole.  

 

Inviate commenti, richieste, riflessioni a: info@professionelavoro.net .

 

 
Libro da non perdere

 

"La genesi del nuovo.

Come cambiano le organizzazioni"

a cura di Andrea Bonaccorsi

Le condizioni teoriche che rendono le imprese capaci di generare il nuovo e supportare l'innovazione. Le testimonianze dirette dei protagonisti dei più impegnativi tentativi di cambiamento e riorganizzazione di alcune importanti imprese (Poste Italiane, HP, Pirelli, IBM).

(2003, pp.216, Euro 19,00  Guerini & Associati)

Perla di saggezza

"Ogni bambino è un artista.

Il problema consiste nel come rimanere artisti una volta che si diventa adulti."

Pablo Picasso

 
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