4. INDIVIDUARE LE POLITICHE
GESTIONALI DI EQUILIBRIO FRA VITA PRIVATA E PROFESSIONALE.
Non esiste un unico approccio
che crea instantaneamente la percezione di equilibrio fra
vita privata e vita professionale. Per questo
l'implementazione di politiche di gestione su questo tema
dovrebbe spaziare su vari aspetti quali, ad esempio:
- flessibili ore di
lavoro, permettendo ai collaboratori di
organizzare il raggiungimento degli obiettivi aziendali
considerando allo stesso tempo le necessità della vita
privata;
- squadre di lavoro
autogestite, volte ad assicurare uno specifico
servizio permettendo al tempo stesso ai collaboratori
che lo svolgono di gestire internamente al gruppo il
proprio tempo;
- flessibilità nel
posto di lavoro, consentire ai collaboratori
(periodicamente o in modo continuativo) di svolgere il
proprio lavoro, e raggiungere gli obiettivi aziendali che
li vedono coinvolti, traendo beneficio da tecnologia
che consenta loro di lavorare anche al di fuori dalle mura
aziendali;
- servizi di cura dei
bambini o degli anziani, a volte non è possibile
avere una struttura aziendale che offra questi servizi, in
ogni caso è possibile organizzare tramite strutture
esterne la loro gestione;
- servizi di concierge,
a volte anche portare panni sporchi in lavanderia o fare
la spesa possono essere attività che complicano la
gestione del quotidiano e influiscono negativamente sulla
produttività dei collaboratori. Può essere un'idea
fattibile quella di organizzare servizi di gestione di
queste attività curati da personale esterno.
Sulla scia
di queste idee possono essere identificati molti altre
tipologie di benefit e servizi che semplificano la gestione
del rapporto fra vita privata e viat professionale. E'
importante considerare che ogni realtà aziendale,
geografica ed economica stimola l'emergere di bisogni e
necessità uniche e particolari.
5.
INFORMARE E FORMARE IL MANAGEMENT. Una
volta il giusto mix di politiche di gestione è stato
individuato è necessario passare alla fase di
implementazione e per questo è indispensabile il
coinvolgimento informato ed attivo di tutto il management.
6. COMUNICARE LE
POLITICHE DI GESTIONE E I BENEFITS.
Procedere poi ad informare tutti i collaboratori in merito
alle opzioni che sono disponibili assicurandosi che siano
comunicate in un modo chiaro e conciso (potrebbe essere
utile predisporre un apposito handbook).
7. VALUTARE LA
VALIDITA' DI QUESTE POLITICHE DI GESTIONE ATTRAVERSO LA
MISURAZIONE DELLA SODDISFAZIONE DEI CLIENTI E DEI
COLLABORATORI.
Le aziende non devono
trasformarsi in istituti di beneficienza o di assistenza
sociale; per questo è indispensabile misurare
concretamente il ritorno in termini di produttività dei
collaboratori e di soddisfazione dei clienti, delle
politiche individuate ed implementate. E' necessario
monitorizzare questi aspetti in modo costante facendo
riferimento agli indici di gestione che più rappresentano
il contesto ed il mercato dell'azienda. Alle azioni di
monitoraggio devono seguire le opportune azioni correttive
allo scopo di valutare concretamente l'efficacia
delle strategie di gestione dell'equilibrio fra vita
privata e vita professionale.
RIASSUMENDO,
andiamo ad elencare azioni efficaci ed inefficaci (o
dannose), nell'identificazione ed implementazione di
politiche di gestione dell'equilibrio fra vita privata e
vita professionale:
COSE
DA FARE
:
- Assicurarsi
che dette politiche possano essere di beneficio
(grazie alla loro varia natura) a tutti i
collaboratori;
- Individuare
un nome, uno slogan significativo per identificare
queste iniziative;
- Comunicare
dette politiche attraverso canali accessibili a tutti;
- Assicurarsi
che il management sia di supporto a dette iniziative e
non scoraggi i collaboratori ad utilizzarle;
- Ridurre
al minimo la burocrazia necessaria per utilizzare
dette politiche allo scopo di rendere l'accesso a
determinati servizi o benefit facile da amministrare
e utilizzare.
COSE
DA EVITARE:
- Evitare
di imporre dette politiche di gestione senza
preventivamente verificare in modo opportuno che siano
iniziative effettivamente gradite dai collaboratori;
- Evitare
la presunzione di considerare solo i collaboratori con
prole o con anziani a carico come beneficiari di dette
politiche;
- Evitare
di pensare che la flessibilità sia appropriata
soltanto in determinati contesti lavorativi.
RIFLESSIONI
PERSONALI ED AZIENDALI SUL TEMA DELL'EQUILIBRIO FRA VITA
PRIVATA E VITA PROFESSIONALE:
- Sai
quanti giorni di malattia utilizzati all'interno della
tua azienda sono realmente tali?
- Se
uno dei tuoi collaboratori è perennemente in ritardo
a lavoro, sai qual'è la ragione?
- Sentiresti
che il tuo senso di impegno e dedizione all'interno
del tuo ruolo professionale sarebbe messo in dubbio se
tu a lavoro parlassi costantemente di impegni
riguardanti la tua vita privata?
Adattato
dal libro, "Business: The Ultimate Resource "
-2002 -Autori Vari- Perseus Publishing
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VALORE
AGGIUNTO: anche le pareti hanno un'anima.
Rubrica
curata dall'associazione Natura e Architettura www.naturaearchitettura.org
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Argomento del Mese: il nido
aziendale.
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Sviluppiamo
brevemente il primo degli argomenti di riflessione proposti
nella newsletter di novembre.
-
Approfittiamo
degli incentivi finalizzati alla realizzazione di strutture
dedicate all'infanzia all'interno dei luoghi di lavoro. Imprese
e datori di
lavoro che creano servizi di asili nido e micronidi possono
beneficiare di appositi incentivi e sgravi fiscali. Se poi
la capacità di accoglienza di bambini al nido è superiore
al numero di figli dei dipendenti, è possibile ospitare
anche figli di dipendenti di aziende vicine e mettere
qualche posto anche a disposizione del Comune per aiutarlo a
smaltire le lunghe liste di attesa nelle strutture
pubbliche. Ancora una volta si tratta semplicemente di
essere creativi e propositivi. A seconda della tipologia
aziendale l'asilo avrà orari diversi, ad esempio se si
tratta di un'azienda ospedaliera l'orario andrà dal primo
mattino fino a sera per quasi tutti i giorni dell'anno, se
l'azienda è una banca invece sarà sufficiente coprire un
orario più ridotto. In ogni caso il costo per i dipendenti
varierà a seconda della durata del servizio erogato e delle
fasce orarie. Può essere coperta anche solo la fascia
oraria doposcuola che è quella più critica per le madri
che lavorano a tempo pieno. La struttura fisica dei
locali sarà:
-
PROGETTATA
adottando i principi della bioclimatica
(corretto orientamento, illuminazione ottenuta quanto più
possibile con luce naturale, idonea climatizzazione dei
locali, ecc.);
-
COSTRUITA
usando materiali non inquinanti, colori che stimolino la creatività
e l'intelligenza emozionale del bambino;
-
ARREDATA
secondo principi ergonomici con mobili e
giocattoli innocui e aree a verde curate direttamente ai
piccoli per far loro apprezzare e/o recuperare il corretto
rapporto con la natura;
-
GESTITA
da
personale qualificato in grado di aiutare il bambino a
sviluppare la propria creatività e la propria fantasia in
un ambiente sano, sereno e confortevole.
Inviate
commenti, richieste, riflessioni a: info@professionelavoro.net
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