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Newsletter -  Agosto 2004 - numero 51                                                                                                                                       www.professionelavoro.net

 

L'Argomento del Mese:  Condurre un sondaggio aziendale (parte 1 di 2)


giovedì, 23 settembre 2004

a Lucca 

presso Villa Casa Biancalana

evento:

Presentazione della rivista on-line SaperePerFare.it ( www.sapereperfare.it )

vari interventi specialistici su vari temi aziendali nel corso di tutta la giornata 

(tutti all'insegna della concretezza e innovazione che caratterizza il progetto)

Dettagli sull'agenda della giornata ad inizio settembre tramite la mailinglist. Per informazioni: mailinglist@sapereperfare.it 

Buone ferie!

 

Un sondaggio aziendale è un'attività pianificata che permette all'azienda di raccogliere in modo strutturato le opinioni dei collaboratori riguardo a uno specifico argomento o all'azienda in se stessa. Il sondaggio solitamente viene condotto allo scopo di prendere in considerazione queste opinioni in fasi di pianificazione relativa all'implementazione di cambiamenti a beneficio dell'azienda e dei collaboratori stessi.

 

Vantaggi aziendali dalla conduzione del sondaggio:

- fornire dati e informazioni che possono essere utilizzate in attività di problem solving, pianificazione e decisione;

- incoraggiare il coinvolgimento dei collaboratori, migliorare la motivazione;

- consentire al management di ascoltare opinioni ai quali non sarebbero altrimenti esposti;

- creare un efficace canale di comunicazione;

- fungere da strumento di verifica e riscontro di iniziative gestionali.

 

Svantaggi aziendali dalla conduzione del sondaggio:

- richiede tempo per essere somministrato e analizzato;

- comporta costi in fase di pianificazione, implementazione e analisi;

- può generare (se non propriamente gestito da un punto di vista comunicativo) nei collaboratori sospetti riguardo alle reali ragioni dell'iniziativa

LA CHECKLIST DEL CAPO:
Le fasi ad una efficace ed efficiente conduzione di un sondaggio aziendale.
Di seguito le 10 fasi essenziali alla riuscita del progetto:

 

  • DEFINIRE LO SCOPO DEL SONDAGGIO E IDENTIFICARE I COLLABORATORI COINVOLTI

Nel modo più specifico possibile, identificare l'argomento sul quale si intendono raccogliere opinioni. E' fondamentale essere chiari su come si intendono utilizzare dette opinioni. Notare, ad esempio, che un sondaggio sul tema "Introdurre il lavoro da casa" può generare una serie di aspettative o ansietà ed è quindi necessario definire in anticipo come gestirle. Identificare chi sarà coinvolto nel sondaggio: tutti i collaboratori; uno stabilimento

un comparto; una tipologia di collaboratori (ad esempio full time o part time).   

  • IDENTIFICARE L'AMMINISTRATORE DEL SONDAGGIO

Nominare un ente che amministri il sondaggio. L'ente può essere il comparto risorse umane o un gruppo di lavoro costituito da persone che provengono da vari settori aziendali. Se l'azienda non ha al suo interno il giusto livello di esperienza o risorse, coinvolgere un consulente esterno. In questo caso l'iniziativa sarà probabilmente più costosa ma potrebbe essere utile a sottolineare l'imparzialità e l'importanza del progetto..

 

  • SCEGLIERE UN METODO DI SONDAGGIO

Ci sono essenzialmente due metodi utilizzabili: questionari o interviste faccia a faccia. Questionari: sono particolarmente utili quando il numero dei collaboratori coinvolti è considerevole e quando le risposte possono essere inquadrate semplicemente in un si o no. Interviste faccia a faccia: possono essere svolte a livello individuale o di gruppo. Il formato interattivo consente di approfondire i temi. In ogni caso, le interviste richiedono molto tempo e non sono pratiche per coinvolgere molte persone al progetto; inoltre possono mostrare incongruenze nei dati e informazioni raccolte e sono difficili da interpretare e rappresentare in modo quantitativo. Da ricordare che la scelta del metodo di sondaggio dipende: dal numero di persone coinvolte, dal tipo di informazioni che si intendono raccogliere e dalle risorse che sono a disposizione per l'iniziativa.

 

  • DEFINIRE LE DOMANDE E LE PROCEDURE

Definire il questionario (o le linee guida per le interviste faccia a faccia) utilizzando i seguenti criteri di riflessione e valutazione:

- sono le domande chiare, prive di ambiguità?

- richiederanno molto tempo per le risposte?

- le domande permettono di avere informazioni sul tema in modo esauriente?

- la confidenzialità è garantita?

E' fondamentale assicurarsi che le domande non siano discriminanti sotto qualsiasi punto di vista; considerare le possibili problematiche riguardanti la comprensione del linguaggio e terminologia utilizzata. Somministrare questionari o condurre interviste faccia a faccia richiedono una assoluta professionalità nel metodo.

 

  • FARE UN SONDAGGIO DI PROVA

Selzionare un numero ristretto di collaboratori per completare il questionario (o svolgere le interviste). Verificare con i partecipanti l'efficacia e la chiarezza delle domande o delle linee guida utilizzate. Verificare se le informazioni raccolte siano centrate rispetto al tema oggetto del sondaggio. Se necessario, a seguito di queste considerazioni e riscontri, modificare il questionario o le linee guida e fornire istruzioni aggiuntive ai partecipanti.  

 

SEGUE NEL NUMERO DEL MESE PROSSIMO

 

 Adattato dal libro,  "Business. The Ultimate Resouce"  by PERSEUS PUBLISHING

Inviare commenti e riflessioni a: info@professionelavoro.net

VALORE AGGIUNTO: anche le pareti hanno un'anima.
Rubrica curata dall'associazione Natura e Architettura www.naturaearchitettura.org
Argomento del Mese: LE FERIE, sospendiamo il lavoro non la creatività.

Usiamo la nostra creatività e approfittiamo delle ferie per sperimentare un atteggiamento mentale un po' diverso. Anziché considerare tabù casa e ufficio per tutto agosto, pensiamoli con calma, meglio se in un momento di relax in riva la mare o in un fresco bosco di montagna, osservandone mentalmente tutti i particolari che di solito, presi nella routine del quotidiano, neanche notiamo più: il pavimento, le pareti, il soffitto, i colori, le luci, gli arredi, ciò che si vede fuori dalle finestre, gli odori che sentiamo all'interno e quelli che ci arrivano dall'esterno nelle varie stagioni dell'anno, il comfort che c'è o che non c'è ma magari potrebbe esserci con poche modifiche. 

Ricordiamo anche i gesti abituali che compiamo in casa e in ufficio e liberiamo la creatività per immaginare di realizzare tutti i cambiamenti che riteniamo più confacenti per noi e per il nostro benessere fisico ed emozionale.

Non pensiamo a grandi mutamenti che sappiamo già essere irrealizzabili, limitiamoci a piccole cose che possiamo effettivamente fare.

Può accadere che riusciamo ad individuare qualche piccolo accorgimento, un diverso modo di disporre gli arredi e gli oggetti d'uso più frequente, qualche semplice modifica: il colore di una parete, un diverso tendaggio che fa migliorare la luce che entra dalla finestra, un quadro che ci dà nuove sensazioni, una lampada che crea una particolare atmosfera o valorizza un angolo della stanza, e quant'altro la nostra fantasia ci suggerisce.

Proprio perché abbiamo immaginato qualcosa che sappiamo essere, anche economicamente, alla nostra portata, cerchiamo di realizzarlo veramente al nostro ritorno e osserviamone l'effetto.

Vi assicuro che i risultati sono sorprendenti.

Che ne dite di provarci e raccontarci cosa è accaduto ?

Buone ferie!

Inviare commenti e riflessioni a: info@professionelavoro.net
Libro da non perdere

 

"Felicità ed Economia. Quando il benessere è ben vivere"

a cura di  Luigino Bruni e Pier Luigi Porta

La saggezza popolare e l'esperienza personale ci suggeriscono che la ricchezza e i suoi usi (e abusi) possono portare, in certi casi, un'infelicità molto più grave di quella che deriva dalla povertà estrema. Ma sono anche le recenti ricerche a dimostrare che le persone più ricche - benché abbiano con una maggiore facilità accesso a beni e servizi, e godano di una saluta e di un'istruzione migliore - non sempre sono più felici di chi possiede meno.  Non è quindi nei beni materiali, o non solo, la risposta alla domanda di felicità, e ciò costituisce un importante tema di riflessione per chi si debba occupare delle politiche economiche finalizzate al benessere e alla soddisfazione dei cittadini.

 

(2004, pp.302, Euro 22,50 Guerini & Associati) 

Perla di saggezza


"Se non speri l'insperato, non lo troverai"

ERACLITO   

 
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