Nel
2002 in Italia si sono costruiti edifici ad uso industriale e
artigianale in quantità quasi uguale agli edifici residenziali.
Mentre però questi ultimi cominciano a mostrare un certo
miglioramento qualitativo grazie al diffondersi
di una maggior sensibilità per le tematiche ambientali
dovuta ad una più diffusa conoscenza dei rischi per la nostra
salute conseguenti all'uso dei materiali inquinanti, nel settore
dell'edilizia industriale e artigianale si continua a realizzare
edifici brutti malsani e antieconomici.
Eppure
trascorriamo la maggior parte della nostra vita attiva proprio nei
luoghi di lavoro !
Se
inoltre consideriamo che una "fabbrica sostenibile" ben
progettata
-
fa
risparmiare moltissimo sui costi di esercizio (fino al 60% in
inverno e fino al 100% in estate),
-
riduce
la quantità totale dell'impiantistica installata e conseguentemente
i costi di manutenzione,
-
non
deturpa ulteriormente il paesaggio urbano ma spesso lo migliora
-
crea
un ambiente di lavoro molto più piacevole e stimolante
si
deve concludere che ciò che ne ha impedito fino ad oggi la
realizzazione su scala diffusa è solo la mancanza
di volontà dei committenti e la pigrizia mentale dei progettisti.
Occorre
dunque uno sforzo di volontà per iniziare a percorrere
creativamente la strada che i più agguerriti e determinati tra i
nostri competitors europei hanno già percorso ottenendo notevoli
risultati economici, di immagine e di benessere.
Anche
in questo settore è necessario SAPERE-PER-FARE ma occorre altresì
VOLERE affinché il sapere non rimanga una conoscenza sterile ma si
traduca prontamente in realtà.