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Newsletter -  Settembre 2004 - numero 52                                                                                                                                       www.professionelavoro.net

 

L'Argomento del Mese:  Condurre un sondaggio aziendale (parte 2 di 2)


giovedì, 23 settembre 2004

a Lucca 

presso Villa Casa Biancalana

evento:

Presentazione della rivista on-line SaperePerFare.it ( www.sapereperfare.it )

vari interventi specialistici dalle ore 11 alle ore 18 su vari temi aziendali 

(vari specialisti parleranno di innovazione, strategia, sviluppo e gestione aziendale prendendo spunto da recentissime scoperte nel campo della psicologia, da emergenti dinamiche sociologiche, da ricerche scientifiche legate all'ambiente, dal mondo dello sport ecc..)

Dettagli sull'agenda della giornata saranno recapitati al vostro indirizzo e-mail la prossima settimana unitamente alle modalità di iscrizione. 

Per informazioni: mailinglist@sapereperfare.it 

La partecipazione è gratuita, potrete essere presenti agli interventi che considerate più interessanti.

 

LA CHECKLIST DEL CAPO:
Le fasi ad una efficace ed efficiente conduzione di un sondaggio aziendale.
Di seguito le 10 fasi essenziali alla riuscita del progetto (segue dal numero 51):

 

  • ILLUSTRARE LO SCOPO DEL SONDAGGIO

E' fondamentale assicurasi che tutte le persone che partecipano al sondaggio comprendano gli obiettivi dello stesso e i benefici che ne trarranno. In questo senso è necessario comunicare in modo chiaro e aperto. E' anche opportuno comunicare alle persone non coinvolte nel sondaggio ragioni oggettive alla base della scelta  

  • IMPLEMENTARE IL SONDAGGIO

Distribuire il questionario (o organizzare le interviste). Fissare un tempo relativamente breve per concludere la fase di raccolta informazioni e assicurarsi che sia chiaramente identificato chi ha il compito di fornire informazioni o spiegazioni tecniche. La scelta di far inviare i quetionari completati dai partecipanti ad un'ente esterno contribuirà a rafforzare il messaggio di serietà, impegno e confidenzialità di tutta l'operazione.

 

  • CURARE LA COMUNICAZIONE DI DATI E INFORMAZIONI RACCOLTE

Creare un report dettagliato per il management team e uno più sintetico per tutti i collaboratori, questo allo scopo di assicurarsi che la comunicazione dei risultati sia chiara per tutti. E' fondamentale corredare il report con i relativi piani di azione volti alla soluzione di problematiche emerse o a raccogliere opportunità identificate. Nel caso siano presenti dati di settore rapportabili potrebbe essere opportuno fare anche del benchmarking. Per tutte queste attività specialistiche è consigliato il supporto di un ente esterno.

 

  • VALUTARE COMPLESSIVAMENTE IL SONDAGGIO

Procedere alla valutazione complessiva del sondaggio da un punto di vista sia quantitativo che qualitativo verificando, ad esempio, l'indice di risposta rispetto ai sondaggi consegnati, i problemi emersi nella somministrazione del sondaggio ecc.. Tutte queste considerazioni dovranno essere utilizzate per migliorare sondaggi futuri.

 

  • FARE UN FOLLOW-UP

Una volta che i piani di azione sono stati implementati è consigliato fare un nuovo sondaggio per riscontrare l'impatto dei cambiamenti implementati. Da valutare anche l'opportunità di creare un sistema di gestione periodico (ad esempio fare un sondaggio ogni sei mesi).

 

 

RIASSUMENDO

 

COSE DA FARE:

 

- se possibile fare attività di benchmark con sondaggi simili svolti da altre aziende;

- mettere alla prova il sondaggio prima di implementarlo a tutti i partecipanti;

- comunicare i risultati del sondaggio e i relativi piani di azione a tutti i collaboratori;

- annotarsi i problemi organizzativi e logistici riscontrati allo scopo di migliorare la somministrazione di sondaggi futuri.

 

COSE DA EVITARE:

 

- non utilizzare mai sondaggi per scopi diversi rispetto a quelli comunicati ai collaboratori;

- non implementare il sondaggio senza un'attenta e dettagliata azione di pianificazione.

 

 

SPUNTI DI RIFLESSIONE SUL TEMA:

  • Hai mai preso parte ad un sondaggio aziendale? Il tutto ha generato qualcosa di produttivo o costruttivo?

  • Che cosa ti darebbe la giusta motivazione per completare un sondaggio di questo tipo (come partecipante)?

  • Che cosa ti scoraggerebbe nel far parte del sondaggio?

 Adattato dal libro,  "Business. The Ultimate Resouce"  by PERSEUS PUBLISHING

Inviare commenti e riflessioni a: info@professionelavoro.net

VALORE AGGIUNTO: anche le pareti hanno un'anima.
Rubrica curata dall'associazione Natura e Architettura www.naturaearchitettura.org
Argomento del Mese: VOLERE E' POTERE soprattutto per costruire fabbriche sostenibili.

Nel 2002 in Italia si sono costruiti edifici ad uso industriale e artigianale in quantità quasi uguale agli edifici residenziali. Mentre però questi ultimi cominciano a mostrare un certo miglioramento qualitativo grazie al diffondersi  di una maggior sensibilità per le tematiche ambientali dovuta ad una più diffusa conoscenza dei rischi per la nostra salute conseguenti all'uso dei materiali inquinanti, nel settore dell'edilizia industriale e artigianale si continua a realizzare edifici brutti malsani e antieconomici.

Eppure trascorriamo la maggior parte della nostra vita attiva proprio nei luoghi di lavoro !

Se inoltre consideriamo che una "fabbrica sostenibile" ben progettata

-          fa risparmiare moltissimo sui costi di esercizio (fino al 60% in inverno e fino al 100% in estate),

-          riduce la quantità totale dell'impiantistica installata e conseguentemente i costi di manutenzione, 

-          non deturpa ulteriormente il paesaggio urbano ma spesso lo migliora

-          crea un ambiente di lavoro molto più piacevole e stimolante

si deve concludere che ciò che ne ha impedito fino ad oggi la realizzazione su scala diffusa è solo la mancanza di volontà dei committenti e la pigrizia mentale dei progettisti.

Occorre dunque uno sforzo di volontà per iniziare a percorrere creativamente la strada che i più agguerriti e determinati tra i nostri competitors europei hanno già percorso ottenendo notevoli risultati economici, di immagine e di benessere.

Anche in questo settore è necessario SAPERE-PER-FARE ma occorre altresì VOLERE affinché il sapere non rimanga una conoscenza sterile ma si traduca prontamente in realtà.

Inviare commenti e riflessioni a: info@professionelavoro.net
Libro da non perdere

 

"Viaggio nell'economia italiana"

Pierluigi Bersani, Enrico Letta

Diffusi a macchia di leopardo su tutto il territorio, molto numerosi al Nord e al Centro pochissimi al Sud, i distretti industriali rappresentano un mondo dinamico cui si deve il cinquanta per cento delle esportazioni totali di ambiti produttivi determinanti per l'immagine dell'Italia all'estero, dai gioielli all'abbigliamento agli alimentari. Negli ultimi tre anni, però, anche questo settore ha conosciuto un calo dell'export pari a sei miliardi di euro. Questo volume è il risultato di un viaggio compiuto dai due ex ministri dei governi di centrosinistra invitati dagli imprenditori per una serie di incontri e dibattiti. Un percorso per toccare con mano un'Italia silenziosa, ma ricca di idee, cui è necessario dare fiducia e misure concrete.

 

(2004, pp.148, Euro 11 Donzelli) 

Perla di saggezza


"La finalità della nostra scuola è di insegnare a ripensare il pensiero, a de-sapere ciò che si sa e a dubitare del proprio stesso dubbio, il che è l'unico modo di cominciare a credere in qualcosa."

DE MAIRENA   

 
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