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Newsletter -  Ottobre 2004 - numero 53                                                                                                                                       www.professionelavoro.net

 

L'Argomento del Mese:  Controllare il battito cardiaco aziendale...


Gli ultimi due numeri di questa newsletter hanno approfondito temi legati alla somministrazione di sondaggi aziendali volti a raccogliere informazioni utili alla gestione strategica e operativa. Abbiamo fornito spunti sul perchè ed il come detti strumenti siano sempre più diffusi in azienda. Riteniamo opportuno concludere questa carrellata riguardante detti canali di comunicazione presentando uno strumento innovativo progettato dalla Metacomm del Professor Clampitt co-autore del libro "Accogliere l'Incertezza: l'essenza della leadership". Le seguenti sono alcune riflessioni della Metacomm sul tema.

La capacità di saper comprendere (in modo semplice, affidabile e sistematico) un clima lavorativo in costante cambiamento è una delle sfide più sentite da parte di vari top manager. Chi posside questa capacità riesce più efficacemente ed efficientemente ad implementare cambiamenti volti a migliorare le dinamiche di lavoro, la soddisfazione dei collaboratori e dei clienti. I top manager utilizzano vari canali di comunicazione: "voci di corridoio", sondaggi annuali o semestrali, gruppi di lavoro a tema, allo scopo di "controllare il battito cardiaco aziendale". Sfortunatamente questi metodi tradizionali possono essere molto problematici per varie motivi.

Alcuni top manger dipendono da "voci di corridoio" raccolte in azienda provenienti da fonti più o meno a loro vicine e fidate. Questo metodo ha il grosso difetto di fornire una visione complessiva spesso parecchio distorta rispetto alla realtà dei fatti. Sovente infatti, certe "voci" possono rappresentare semplicemente opinoni di poche persone. In ogni caso è opportuno mettere in evidenza che le "voci" riguardanti temi particolarmente significativi e "scottanti" difficilmente raggiungeranno le orecchie della dirigenza. Inoltre, come la maggior parte delle persone, i manager hanno la tendenza ad identificare informazioni che diano conferma ai loro punti di vista e questo meccanismo, spesso inconscio, mina alla base l'oggettiva validità di questo sistema di comunicazione.

Altri top manager utilizzano sondaggi annuali o semestrali. E' piuttosto normale utilizzare sondaggi che hanno anche più di 100 domande riguardanti vari temi. Molti manager preferiscono questo tipo di canale di comunicazione, in teoria più ricco e integrato, che offre l'opportunità di analizzare contesti anche limitati a singoli reparti. Come Metacomm abbiamo somministrato decine e decine di questi sondaggi e abbiamo costantemente riscontrato un problema: quando il top management ha identificato i punti chiave che richiedono attenzione, creato priorità e definito i relativi piani di azione i temi sensibili sono divenuti ben altri!

Anche i gruppi di lavoro a tema "focus groups" vengono talvota utilizzati per analizzare il clima aziendale e sviluppare soluzioni a problemi evidenziati. Questo può essere un valido strumento quando è condotto con professionalità ed equità da parte dei partecipanti. Al tempo stesso per essere sviluppato in questi termini richiede un notevole investimento operativo in termini di tempo e risorse aziendali.

Come Metacomm non condanniamo nessuno di questi metodi, anzi sovente li utilizziamo. Al tempo stesso la necessità di fornire alle aziende un modo più concreto e pratico per "controllare il battito cardiaco aziendale" ci ha portato a sviluppare un'alternativa a tutti questi metodi. Abbiamo chiamato questa altrenativa il "Pulse Process" .


LA CHECKLIST DEL CAPO:
Controllare il battito cardiaco aziendale...
Di seguito presentiamo, in estrema sintesi, come si sviluppa questo innovativo strumento di comunicazione:

Gli obiettivi del Pulse Process sono tre:

 

  1. identificare le percezioni dei collaboratori, e le loro reazioni a iniziative in corso, in un modo rapido, affidabile ed economico;
  2. replicare costruttivamente a queste percezioni;
  3. stimolare un dialogo concreto e costruttivo fra top management e collaboratori. 

Tutto questo viene messo in pratica attraverso:

  • un brevissimo sondaggio (Pulse Survey) che viene somministrato periodicamente a rotazione ad un campione di collaboratori. Il sondaggio include: la tradizionale metodologia di valutazione numerica; domande a risposta chiusa (si/no; vero/falso); domande aperte che richiedono una risposta descrittiva;
  • il Pulse Report, che consiste in un riassunto di una pagina dei risultati del sondaggio mettendo in evidenza un'analisi di tipo quantitativo per le domande a valutazione numerica ed evidenziando i temi principali tratti dall'analisi qualitativa;
  • una replica del Top Management che articola le loro considerazioni riguardo ai temi messi in evidenza dal Pulse Report. In acluni casi il Top Management può scelgiere di rispondere ad ogni singolo tema emerso dal report.
I VANTAGGI DEL Pulse Process.
Il Pulse Process può radicalmente trasformare il sistema di comunicazione aziendale. Se propriamente sviluppato, posizionato e somministrato genera i seguenti benefici:
  • Il Pulse Process diviene uno strumento concreto per definire i temi di discussione centrali alla vita dell'azienda portando sia collaboratori che Top Management a concentrarsi su determinati temi in modo analitico;
  • Il Pulse Process diviene un valido campanello di allarme per gestire sul nascere (e prevenire) problematiche che spesso non vengono colte da altri tipi di sondaggi nel loro perido di gestazione a causa del fattore tempo;
  • Il Pulse Process stimola un sistema di comunicazione più flessibile, fluido e guidato da temi ben definiti.
GLI SVANTAGGI DEL Pulse Process:
Non tutte le aziende sono pronte per utilizzare il Pulse Process. Il rispondere alle seguenti domande può fornire spunti chiave per comprendere questo:
  • Il Top Management è pronto per ascoltare, condividere e replicare a commenti e critiche?
  • L'azienda è pronta per un dialogo chiaro e trasparente riguardo a temi complessi e difficili?
  • Il Top Management è disposto ad investire tempo sullo strumento?
  • Il Top Management è pronto ed impegnato a fare qualcosa di significativo con i temi, le problematiche, le soluzioni, le idee generate dal Pulse Process?
Il Pulse Process è in pratica un modo per far coincidere il rigore scientifico di un sondaggio ben progettato e somministrato alla dinamicità di informazione e dialogo di cui le aziende moderne sempre maggiormente necessitano.

Inviare commenti e riflessioni a: info@professionelavoro.net

VALORE AGGIUNTO: anche le pareti hanno un'anima.
Rubrica curata dall'associazione Natura e Architettura www.naturaearchitettura.org
Argomento del Mese: il MOBILITY MANAGER, professione nuova (e quasi sconosciuta)

Il decreto Ronchi obbliga le aziende con più di 300 dipendenti a nominare un "mobility manager" con il compito di realizzare un piano degli spostamenti casa - lavoro, con l'idea che la razionalizzazione di tali spostamenti e la promozione di modalità alternative all'automobile possano contribuire significativamente alla riduzione della congestione stradale e dell'inquinamento atmosferico.

A 6 anni di distanza pochissime aziende si sono attivate in tal senso.

Eppure questa nuova figura professionale, interna o esterna all'azienda ma comunque responsabile del Servizio Gestione della Mobilità Aziendale e della redazione del Piano della Mobilità Aziendale, costituisce il tramite per integrare le iniziative di mobilità sostenibile aziendale con le politiche dell'amministrazione comunale in una logica di rete e di interconnessione modale che favorisca la diffusione e la sperimentazione di servizi di taxi collettivo, di car-pooling e di car-sharing usufruendo anche di specifici contributi ed incentivi.

La Regione Emilia Romagna, ad esempio, ha già tradotto tali principi in specifici atti (Piano Territoriale Regionale, Piano di Azione Ambientale, Piano Regionale dei Trasporti) con un approccio equilibrato per lo sviluppo economico, il benessere delle persone e la difesa dell'ambiente per le future generazioni, dimostrando praticamente una piena coerenza fra le sue competenze legislative ed amministrative ed il suo agire come "azienda" essa stessa.

Si tenga presente inoltre che il gennaio 2005 vedrà l'introduzione dell'Emission Trading in Italia e a questa data le aziende italiane più grandi ed energivore dovranno dichiarare per legge la quantità di CO2 che immettono nell'ambiente.

Tale quantità non potrà superare un livello massimo oltre il quale le emissioni saranno pagate, viceversa la riduzione di emissioni sotto il livello definito saranno "vendibili".

Potrà diventare quindi importante calcolare anche la CO2 prodotta dai movimenti casa-lavoro dei dipendenti: la direttiva non lo prevede esplicitamente ma sarebbe un allargamento logico e si potrebbero così premiare le aziende che dimostrano maggior sensibilità ambientale.

Inviare commenti e riflessioni a: info@professionelavoro.net

Libro da non perdere

 

CONFIDENCE

Come la fiducia aiuta a costruire il successo

Rosabeth Moss Kanter

Un libro per capire come fanno i vincitori a diventare vincitori. Perché il successo non è solo una questione di mero talento individuale. È piuttosto un problema di confidence. Il segreto per trasformare una fase dal declino all'ascesa sta infatti nella fiducia. E vittorie e sconfitte non sono singoli episodi separati, ma cicli che si autoalimentano seguendo una traiettoria ben precisa. Una straordinaria indagine di più di trecento interviste effettuate nel mondo del business (società come Siemens o General Electric), dello sport (squadre di basket come i Boston Celtics o il team femminile dell'Università del Connecticut), della politica, del sistema scolastico e della sanità. 

 

(2004, pp.364, Euro 32, Guerini &  Associati) 

Perla di saggezza


"L'immaginazione è più importante della conoscenza."

Albert Einstein   

 
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