| Newsletter - Dicembre 2004 - numero 55
www.professionelavoro.net |
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Buone
feste!!!
In
allegato un piccolo e (riteniamo) utile regalo Natalizio preparato dai
colleghi di Spazio Impresa ...
il documento
racchiude i contenuti necessari per un'adeguata formazione del personale
incaricato
al
trattamento dei dati, in ottemperanza a quanto previsto dalla normativa
sulla Privacy
Vi
inviatiamo anche a consultare un articolo che porta un po' di chiarezza
sul tema Privacy a questo link http://www.sapereperfare.it/articolo.php?id=184
L'Argomento del Mese:
Comunicare attraverso i confini organizzativi. (parte 2 di 2)
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LA CHECKLIST
DEL CAPO: Comunicare attraverso i confini organizzativi. (parte 1 di
2) |
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Nel
numero precedente abbiamo brevemente elencato alcuni problemi che sono
tipicamente riscontrati nella comunicazione fra vari reparti aziendali. Di
seguito alcune linee guida non solo per risolvere, ma soprattutto per
prevenire dette problematiche.
1.
Selezionare e formare le persone giuste. Le
persone hanno un ruolo fondamentale nel vincere construttivamente barriere
e confini fra reparti o aree aziendali; in particolare le persone che
fungono da "figure ponte" fra le varie entità. Queste
persone devono avere spiccate doti interpersonali che possono essere
rese ancora più efficaci con un lavoro costante sui seguenti argomenti:
a) Stimolare consapevolezza in merito alle proprie convinzioni (e
le convizioni della propria area di lavoro) e identificare oggettivamente
anche le convinzioni altrui; b) Prestare attenzione ai valori e
allo stile di comunicazione degli altri allo scopo di rendere più
efficace il proprio stile di comunicazione rispetto alla target audience;
c) Stimolare schemi mentali di natura antropologica che
permettano alla persona di calarsi nella realtà altrui giungendo a
comprenderla ancora prima di formulare giudizi.
2.
Implementare sistemi di correzione degli errori. Nella
comunicazione fra aree aziendali è inevitabile che, a causa delle
differenze nel modo di comunicare e di approcciare problematiche, si
creino incomprensioni e problemi di coordinazione di idee e risorse.
Le "figure ponte" dovrebbero essere consapevoli di questo e
oltre al cercare di prevenire dette incomprensioni dovrebbero creare dei
sistemi di gestione volti a correggere queste problematiche. Per far
questo possono essere utilizzate varie tecniche come ad esempio: a)
utilizzare questionari a forma di quiz, volti a riassumere i
concetti chiave degli scambi fra reparti e riscontrare l'effettiva
condivisione delle informazioni; b) elaborare descrizioni dei flussi
dei processi organizzativi allo scopo di stimolare fra le
parti una visione integrata di insieme utile a stimolare sinergie pratiche
e concrete anzichè sottolineare le barriere presenti fra le aree
operative.
3.
Incoraggiare attività che promuovano esperienze ed obiettivi comuni.
Incomprensioni e pregiudizi fra aree aziendali possono essere
ridotti e prevenuti rendendo ben evidente che "siamo tutti sulla
stessa barca". In tal senso è utile creare occasioni di contatto e
scambio interpersonale attraverso: a) l'organizzazione di seminari aziendali
a tema che coinvolgano più reparti e nei quali ciascuno abbia modo
di illustrare la propria prospettiva sul tema stesso; b)
l'organizzazione di sessioni di brainstorming a tema che coinvolgano
persone provenienti da più aree aziendali; c) stimolare l'interazione
fra figure che hanno un ruolo simile anche se sono in reparti o divisioni
diverse; d) organizzare eventi in cui si dia la possibilità alle
persone di mostrare a colleghi di altri reparti o divisioni la natura ed i
frutti del proprio lavoro. Tutte queste attività fanno parte del concetto
di corrette pubbliche relazioni interne. Attività che quando organizzate
in modo professionale hanno un notevole impatto sulle dinamiche di
collaborazione aziendale; un impatto destinato a durare nel tempo in
quanto contribuisce ad arricchire la consapevolezza sulla gamma di schemi
mentali presenti in azienda.
4.
Integrare nella struttura organizzativa elementi che favoriscano scambi
costruttivi. Anche a livello prettamente organizzativo
possono essere intraprese varie azioni volte a stimolare il
superamento di barriere fra diverse aree aziendali: a) evidenziare
nelle opportune job description (quelle riguardanti i ruoli che sono
presenti per natura nelle aree di flusso di informazioni e idee) le
funzioni delle "figure ponte"; b) supportare attività di
affiancamento formale fra colleghi appartenenti ad aree
diverse; 3) utilizzare squadre di lavoro composte da persone
provenienti da aree operative diverse che siano portate a collaborare su
ben definiti obiettivi comuni; 4) rivedere l'organizzazione dello
spazio fisico (uffici e reparti operativi) allo scopo di stimolare,
anzichè rallentare la comunicazione formale e soprattutto informale fra
le persone; 5) formalizzare cicli di lavoro paralleli in cui reparti
che collaborano ad un unico progetto anzichè semplicemente passarsi le
consegne una volta terminata la fase operativa di propria competenza,
siano portati a sovrapporre le proprie azioni e si vedano dunque costretti
a migliorare l'interazione con gli altri reparti coinvolti nel progetto.
(tratto
dal libro "COMMUNICATING FOR ORGANIZATIONAL EFFECTIVNESS" by
Phillip G.Clampitt - SAGE - 200
Inviare commenti e riflessioni a: info@professionelavoro.net
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VALORE
AGGIUNTO: anche le pareti hanno un'anima. Rubrica curata
dall'associazione Natura e Architettura www.naturaearchitettura.org |
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Argomento del Mese: uno spunto
filosofico.
Il gruppo Nardini,
celeberrima distilleria di Bassano del Grappa, festeggia i suoi 225 anni
di vita regalandosi ...un'architettura !
L'edificio, che ospiterà
un laboratorio di analisi dei distillati ed una sala multifunzionale con
auditorium, è progettato dall'arch. Fuksas adottando principi di
bioclimatica e soluzioni tecniche finalizzate al risparmio energetico.
Nel panorama
generalmente desolante dell'architettura industriale questa notizia ci
conforta e ci fa sperare che l'esempio venga seguito da altri
imprenditori.
Il cavaliere del lavoro
Giuseppe Nardini, a 77 anni, dimostra infatti una freschezza di idee e
una determinazione nel realizzarle che molti imprenditori con la metà
dei suoi anni neppure si sognano di avere se continuano a realizzare
edifici copiando quelli che già esistono e che hanno già dimostrato di
non soddisfare le esigenze aziendali né in termini di costi di
esercizio né tantomeno in termini di benessere psico fisico di coloro
che dovranno lavorarci.
Noi crediamo che
"bello" non sia l'opposto di "brutto" ma piuttosto
di "falso" e pertanto un edificio che non garantisca il
benessere fisico ed emozionale ai suoi fruitori risponda falsamente
proprio alle esigenze ed alle aspettative del committente non potendo
mai risultare un esempio di buona architettura.
Inviare commenti e riflessioni a: info@professionelavoro.net
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| Libro da non perdere |
Il
ristorante come metafora. L'organizzazione in cucina e l'arte di
lavorare bene
di Emanuele Fontana
La cucina può
essere un modello di organizzazione complessa? Le storie raccontate
in questo libro dimostrano come la vita professionale di
ristoratori, cuochi e camerieri possa costituire un esempio vivido
ed efficace per le imprese che si pongono come obiettivo strategico
la qualità del servizio.
(2004,
pp.158, Guerini e associati, 16,50 Euro)
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Perla di
saggezza |
"L'esperienza non è
ciò che ti succede; l'esperienza è ciò che fai con ciò
che ti succede."
Aldous Huxley
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importante e dinamico settore della gestione delle risorse
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Essere riconosciuti come un appoggio
concreto alla Direzione delle aziende, mettendo a disposizione il nostro
"know-how" per fornire strategie e tecniche pratiche applicabili in tutte
le fasi della gestione delle risorse umane.
Promuovere la diffusione di strumenti
gestionali di analisi realizzati per facilitare e controllare la struttura
organizzativa.
Aiutare le aziende a diventare più
produttive attraverso un'analisi del loro stato di salute, in termini di
livello di soddisfazione dei dipendenti.
Proporci con flessibilità in modo da
svolgere tutto questo con il livello di coinvolgimento necessario
richiesto dall'azienda.
Distinguerci per il nostro grado di
discrezione e professionalità e stabilire un rapporto di fiducia reciproca
duraturo nel tempo.
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