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| Newsletter - Febbraio 2005 - numero
57
www.professionelavoro.net |
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L'Argomento del
Mese: Si ottiene ciò che si premia (e non solo in
senso economico).
Nel
mondo lavorativo otteniamo i comportamenti "premiati". Che cosa
vogliamo dire con questa affermazione? E cosa intendiamo per
"premiare?"
Per
"premiare" i collaboratori intendiamo semplicemente dare
feedback. In generale, ci sono due tipi di feedback che possono
essere dati: quello positivo (questo feedback dà il
messaggio: bravo, continua così) e il feedback negativo
(questo dà invece il messaggio: non va bene, smetti di fare
quello). Sfortunatemente l'assenza di feedback viene
interpretata, nella maggior parte dei casi, come feedback positivo
seguendo il ragionamento "Mi diranno qualcosa se sto facendo qualcosa
di sbagliato." Questo è pericoloso perchè a volte le cose non stanno
proprio così. Infatti, nell'argomento di questo mese, vi vorremmo
portare a riflettere sul livello di feedback che state dando agli altri
perchè questo è il modo più semplice ed immediato per "premiare" i vostri
collaboratori nel quotidiano.
I
comportamenti esistenti in azienda sono in qualche modo legati ad un
"premio" di feedback positivo o più probabilmente esistono per una totale
mancanza di feedback (infatti anche l'assenza di feedback può essere
percepita come "premiante"). In questo senso un leader farebbe
bene ad interrogarsi su quali messaggi espliciti e impliciti sta
trasmettendo agli altri per ottenere comportamentl costruttivi e,
allo stesso, modo identificare le radici di comportamenti non costruttivi
che si manifestano.
Spesso
si assiste a una mancanza di coerenza fra quello che in azienda "si dice"
e quello che "si fa". Infatti, a volte
succede che imprenditori e manager riconoscono e premiano
comportamenti che cercano di scoraggiare mentre non riconoscono e premiano
comportamenti che vorrebbero invece stimolare. Alcuni esempi pratici
illustrano questo stato di cose: 1) il management dice di voler stimolare
il lavoro di gruppo ma in realtà premia l'azione del singolo poi si chiede
perché i collaboratori sono in costante competizione l'uno con l'altra;
2) il management sottolinea
l'importanza della qualità del lavoro poi ignora i collaboratori che
trascurano la qualità e punisce quelli che non raggiungono gli obiettivi
di produttività perché prestano attenzione alla qualità del loro lavoro;
3) il consiglio di amministrazione mette in evidenza la necessità di una
condotta etica da parte del management e poi dà una sostanziosa promozione
ad un manager la cui condotta etica è fortemente in dubbio. Questi
sono tutti esempi di mancanza di coerenza.
Imprenditori e manager che affermano che i loro
collaboratori sembrano demotivati possono rivedere il loro sistema
"premiante" riflettendo sul fatto che forse stanno premiando
comportamenti che in realtà non vogliono stimolare. Questa
riflessione inizia dall'identificare i comportamenti che sono
correntemente riconosciuti e premiati. Se si vuole qualità è necessario
premiare la qualità, se si vuole comportamento etico è necessario premiare
comportamenti etici.
Il modificare il sistema premiante non deve essere visto e
gestito come una cosa complessa. Piccoli accorgimenti possono avere un
notevole impatto e, aspetto chiave da non trascurare, per sistema premiante non si intendono
semplicemente aspetti retributivi o di bonus. Di seguito alcuni spunti
pratici nella Checklist del Capo.
(tratto dal libro "THE TRUTH ABOUT MANAGING PEOPLE" by Stephen
P.Robbins - Prentice Hall -
2003)
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LA CHECKLIST
DEL CAPO: Si ottiene ciò che si premia (e non solo in senso
economico). |
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Lo stretto rapporto
fra leadership e il concetto di saper premiare
coerentemente.
I
leader guidano gli altri solo con l'esempio. I leader dimostrano i propri
valori con le proprie azioni e uno set di azioni particolarmente visibili
dai collaboratori sono appunto ciò che i leader tendono a
"premiare." E' per questo che la mancanza di coerenza nei
leader è spesso e volentieri l'aspetto più demotivante per i
collaboratori. E' fondamentale che i leader si impegnino ad essere
coerenti. Questo significa riflettere sull'allineamento di quello
che il leader dice e fa. E' attraverso i propri comportamenti
che i leader rendono tangibili valori che di per sé non lo sono. L'importanza dei valori condivisi
consiste nel canalizzare e concentrare l'energia e l'impegno delle
persone.
E'
necessario assicurarci di premiare comportamenti che sono in linea con i
valori professati; ad esempio, alcuni comportamenti da "premiare",
cioè da riconoscere con un feedback positivo:
- Un
obiettivo raggiunto con il coinvolgimento degli altri, piuttosto che un
lavoro fatto in solitario (si premia in questo senso il valore
teamwork).
- Un
comportamento collaborativo piuttosto che competitivo (anche qui, il
valore trasmesso è quello di teamwork).
- Un
obiettivo raggiunto nonostante molte difficoltà (potrebbe essere
l'occasione di premiare i collaboratori con una piccola festa, per
rafforzare i valori di responsabiltà, persistenza, costanza, ecc.).
- Una
persona che ha idee da proporre piuttosto che critiche da fare (valore
premiato: positività,
costruttività).
- Una
persona che ammette di aver fatto un errore, piuttosto che una persona
che attribuisce colpe agli altri esercitando il classico "scarica
barile" (valore premiato:
onestà, responsabilità, corraggio).
- Una
persona che si offre di andare oltre quanto si aspetti da lui per
raggiungere un obiettivo (valore:
lealtà, responsabilità, impegno).
Durante
il corso della giornata un buon leader sa cogliere tutte le varie
opportunità che si presentano per dare un feedback positivo ai propri
collaboratori e in questo senso rafforzare comportamenti costruttivi
basati su valori concreti.
Ci sono anche altri modi di riconoscere le persone, ma di solito un
feedback schietto e sincero fatto nel momento giusto vale più di
qualsiasi altro tipo di "premio" anche economico, sopratutto nelle
persone che sentono un senso di attacamento verso
l'azienda.
Detto
questo, con un minimo di riflessione e un pò di
fantasia, sicuramente vuoi leader siete in grado di identificare
le varie risorse (anche non economiche) che avete a disposizione per
"premiare" le persone oltre il feedback. Alcuni esempi classici
sono: spazio, nel senso
di libertà operativa una volta che gli obiettivi sono
fissati; la vostra attenzione, in termini di tempo da
dedicare al collaboratore in questione; riconoscimenti verbali (una
lode in pubblico oppure in privato); chiarimento sui ruoli e distribuzione
efficace dei compiti; flessibilità di orario; autonomia sul come
raggiungere il risultato; percorsi di carriera articolati; maggiore
condivisione delle informazioni.
Inviare commenti e riflessioni a: info@professionelavoro.net
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VALORE
AGGIUNTO: anche le pareti hanno un'anima. Rubrica curata
dall'Ing. Gian Sandro Simonini c.progetti@tiscali.it |
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Argomento del Mese: marketing
urbano a Newcastle.
Continuiamo a
segnalare esempi virtuosi di marketing urbano nella speranza di scuotere i
nostri amministratori dall'inerzia mentale che li caratterizza.
Questa volta è
il caso di Newcastle, cittadina britannica caratterizzata fino agli anni
'70 dalla cantieristica navale e dall'industria del carbone che oggi punta sulla cultura realizzando a
Gateshead, frazione al di là del fiume Tyne, un auditorium a firma di Norman
Foster che ha il compito di trasformare in polo culturale e centro di
aggregazione sociale quello che una volta era uno squallido sobborgo
industriale.
Un opera da 70
milioni di sterline pagata per due terzi con i proventi della Lotteria e
sponsorizzata dalla ditta di computer Sage, inserita nel ben più vasto
programma di investimenti pubblici per circa 150 milioni di euro che ha
prodotto anche un nuovo ponte, il rifacimento delle sponde del Tyne, un
grande spazio per l'arte contemporanea, un'enorme scultura chiamata
l'angelo del nord, oltre ad alberghi e pub.
L'auditorium
Sage può ospitare sia musica da camera che concerti rock grazie ad un
soffitto trasformabile in grado di adattare l'acustica della sala ad ogni
genere di musica ed offrirà programmi di istruzione musicale per tutte le
età. C'è perfino uno spazio coperto, una sorta di balcone lungo il fiume,
dove chiunque può suonare improvvisando liberamente.
Il bello della
musica, e dell'arte in genere, è infatti che può emozionare e attrarre
chiunque indipendentemente dall'età e dal grado di istruzione.
E
i nostri amministratori quando si lasceranno attrarre dagli investimenti
in cultura ?
Una prima risposta
incoraggiante viene da Imola dove i vecchi padiglioni del manicomio del
1880 sono stati affidati a Gae Aulenti (autrice tra l'altro del bellissimo
progetto del museo d'Orsay a Parigi) con l'obbiettivo dichiarato di
"rendere allegro ciò che era triste".
Vedremo tra 10 anni -
questa è la durata stimata dei lavori - se il risultato sarà quello
sperato.
Inviare commenti e riflessioni a: info@professionelavoro.net
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Negli
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correlazioni tra il funzionamento della società umana e quello di
altre realtà apparentemente distanti, quali la cellula, l'ecosistema
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ferroviario di una nazione. Una nuova scienza, detta "delle
reti", sta decifrando la struttura organizzativa che è sottesa a
questi mondi, ed è arrivata a dimostrare che le relazioni personali,
il nostro cervello, la propagazione di virus, la comunicazione e i
trasporti agiscono secondo gli stessi schemi: vere e proprie reti
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