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Newsletter - Aprile 2005 - numero 59                                                                                                                                      www.professionelavoro.net

 

L'Argomento del Mese    L'ESSENZA DELLA LEADERSHIP: LA FIDUCIA.


Quando ci fidiamo di qualcuno diamo per scontato che la persona agirà in modo onesto e sincero, che sarà affidabile. Diamo anche per scontato che la fiducia che riponiamo non sarà sfruttata a nostro svantaggio. La fiducia è l'essenza della leadership perché è impossibile guidare persone che non si fidano di te.

 

            Un autore ha riassunto il legame fra la fiducia e la leadership in questo modo: "Una parte del ruolo di leader è sempre stata, e continuerà ad essere, il lavorare con le persone per identificare e risolvere problemi. Ma la capacità del leader di avere accesso alla conoscenza e alla creatività delle persone per fare questo dipende dal senso di fiducia riposto dalle stesse nei confronti del leader. La fiducia e il meritarsi fiducia, modulano l'accesso del leader alla conoscenza e alla cooperazione".

 

            Quando i collaboratori si fidano del loro leader, sono disposti ad essere vulnerabili rispetto alle sue azioni, sicuri che i loro diritti e i loro interessi non saranno comunque abusati. Le persone tendono a non considerare come punto di riferimento qualcuno che percepiscono come disonesto o che tende ad essere opportunista nei loro confronti. Infatti, l'onestà è sempre fra le prime caratteristiche che le persone ammirano nei leader. L'onestà rappresenta un componente essenziale della leadership.

 

            Ora, forse ancora più che in qualsiasi altro periodo del passato, l'efficacia di leader e manager dipende dalla loro capacità di conquistare la fiducia dei propri collaboratori. Perché? Perché in tempi di cambiamento e instabilità - che caratterizza il contesto lavorativo odierno - le persone si rivolgono al contesto di relazioni personali per avere riferimenti, per avere guide, e la qualità di queste relazioni è determinata in larga misura dal livello di fiducia.

 

            Ma come, in qualità di leader, puoi riuscire a conquistare (o mantenere e rafforzare) la fiducia dei tuoi collaboratori? Nella seguente Check List del Capo alcuni spunti sul tema.     

 

       (tratto dal libro "THE TRUTH ABOUT MANAGING PEOPLE" by Stephen P.Robbins  - Prentice Hall - 2003)


LA CHECKLIST DEL CAPO
L'ESSENZA DELLA LEADERSHIP: LA FIDUCIA.

Si conquista ( o si mantiene e si rafforza) la fiducia dei propri collaboratori nell'agire in modo da mostrare concretamente, nei fatti, le seguenti caratteristiche:   


 

Essere aperti. Un senso di sfiducia ha origine in modo equivalente sia dal non sapere che dal sapere. Tieni le persone informate, fai in modo che sia chiaro il criterio utilizzato per decidere, spiega la logica delle tue decisioni, sii schietto riguardo ai problemi e aperto nel fornire informazioni di rilievo al contesto.

 

Essere equi. Prima di prendere decisioni, o agire, rifletti su come saranno percepite dagli altri riguardo ad aspetti di oggettività ed equità. Rendi sempre merito alle azioni altrui quando dovuto, sii oggettivo nel valutare le prestazioni professionali altrui e fai attenzione ai fattori che influenzano le percezioni di equità e riconoscimento.

 

Esprimere i propri sentimenti. I manager che parlano facendo solo riferimento a fatti e dati vengono percepiti come freddi e distanti. Se condividi i tuoi sentimenti le persone ti percepiranno più vicino a loro, più calato nella loro realtà e perciò più degno di fiducia e rispetto.

 

Dire la verità. La verità è una parte essenziale dell'integrità. Una volta che menti e sei scoperto, la tua capacità di conquistare e mantenere fiducia dagli altri è notevolmente ridotta. Le persone, in genere, tollerano molto di più il sentirsi dire qualcosa "che non vorrebbero sentirsi dire", piuttosto che rendersi conto che sono state deliberatamente tenute all'oscuro di qualcosa o che gli è stato mentito.
 

Mostrare costanza. Le persone vogliono affidabilità. La mancanza di fiducia ha origine dal non sapere cosa potersi aspettare. Lascia che i tuoi valori chiave guidino le tue azioni. Questo incrementa la costanza e consistenza delle tue azioni e genera fiducia.

 

Rispettare gli impegni. La fiducia richiede che le persone ti vedano come una persona che mantiene i suoi impegni. In questo senso è molto meglio non prendere impegni, se effettivamente non siamo in condizione di farlo, rispetto a prenderli e poi non riuscire a mantenerli.

 

Mantenere un senso di discrezione. Le persone si fidano di coloro che sanno essere discreti nel gestire informazioni confidenziali e confidenze fatte. Se le persone percepiscono che tu non rispetti questa confidenzialità, sarai percepito come una persona sulla quale non possono contare e non degna di fiducia.

 

 (tratto dal libro "THE TRUTH ABOUT MANAGING PEOPLE" by Stephen P.Robbins  - Prentice Hall - 2003)

                                                           

Inviare commenti e riflessioni a: info@professionelavoro.net 

 

 

VALORE AGGIUNTO
Rubrica curata dall'Ing. Gian Sandro Simonini   c.progetti@tiscali.it
Argomento del Mese: nuovo polo scientifico e tecnologico della McLaren a forma di TAO.

PARAGON è il nome del nuovo edificio che la Mc Laren ha recentemente inaugurato, presente la regina Elisabetta.

Costruito nel Sussex per riunire i suoi 1100 dipendenti sparsi finora in 18 sedi diverse, l'edifico progettato da Norman Foster, visto dall'alto ha la forma del TAO il simbolo orientale universalmente conosciuto che rappresenta i due principi dello yin e dello yang che si abbracciano e si fondono.

 

Il riferimento al taoismo però non è solo formale. L'edificio si integra nella natura e fonde realmente i quattro elementi costitutivi del mondo: sta sulla TERRA (l'edificio vero e proprio), l'altra metà del simbolo taoista è ACQUA (un bacino artificiale dove vengono convogliate le acque di scarto delle lavorazioni da riciclare nell'edificio attraverso pompe di calore), ospita una galleria del vento lunga 145 metri (ARIA) e vi si progettano potentissimi motori di formula 1(FUOCO).

 

Come già gli edifici Ferrari a Maranello e Wolkswagen a Dresda anche questo si propone di coniugare al meglio la produttività e l'efficienza col benessere personale degli addetti ponendo molta attenzione alla qualità dell'ambiente di lavoro. Il tutto si rispecchia anche nella stretta relazione tra tutti gli attori del processo produttivo per rafforzarne i legami a garanzia dell'eccellenza dei risultati di tutto il team.

Quale risposta migliore ai denigratori della progettazione sostenibile ?

 

(tratto dall'articolo pubblicato sulla rivista tecnica "Realtà Mapei" n. 15 marzo 2005"Una ricetta contro il declino" è il titolo di un interessante articolo scritto a quattro mani  - autori Andrea Bonaccorsi e Paolo Dario - apparso su Il Tirreno del 4 marzo scorso) 

Libro da non perdere

 

Il sasso nella scarpa. La leadership della cultura.

Giuliano Niccoli

È possibile sviluppare la leva strategica della cultura come primaria risorsa competitiva per l'impresa? È possibile creare un nucleo sociale forte e compatto che abbia una propria identità forgiata e sappia rimanere stabile in momenti di turbolenza? Quali e quanti passi sono necessari per promuovere e realizzare un clima incentrato sulla massima valorizzazione della persona, un ambiente motivante e ricco di stimoli? A queste e ad altre istanze del management attuale, l'autore risponde proponendo 9 modelli-archetipo - i Pragmatical Leadership Patterns (PLP) - su cui sviluppare una cultura intesa come costruzione sociale per divenire responsabili della qualità dell'ambiente relazionale e consentire la migliore crescita possibile all'organizzazione. 

 

(2005,  Experta, pp. 404   35 Euro)  

Perla di saggezza

 

"Il fare castelli in aria, non significa inevitabilmente perdere il lavoro fatto. Quei castelli sono esattamente dove dovrebbero essere. Ora mettici sotto le fondamenta."

                              Henry David Thoreau 

 
 
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