CAMBIA
LE REGOLE (E LE PERSONE CHE LE FANNO):
accountability non si raggiunge semplicemente cambiando le regole, ma
anche cambiando le persone che fanno le regole, o per meglio dire,
cambiando i ruoli in cui dette regole vengono generate. Se, per ipotesi,
scegli di dare maggiore potere decisionale a chi effettivamente è in
prima linea, ci sono ottime probabilità che queste persone sentiranno un
maggiore senso di impegno verso l'azienda perché si rendono conto che
la loro esperienza e le loro opinioni vengono ascoltate. In questo senso
è molto utile riflettere su quali aree aziendali si prestino a dare un
maggior senso di controllo a chi è in prima linea. Questo è un contesto
in cui si da maggiore libertà alle persone di fare ciò che ritengono
giusto ed efficace per il proprio lavoro; da notare che se questa libertà
viene abusata è importante gestire subito la situazione in modo
professionale ma altrettanto determinato.
FAI
SI CHE TUTTI SIANO "ACCOUNTABLE":
questo dovrebbe essere il motto diffuso in tutta l'azienda "se ti
rendi conto che c'è un problema risolvilo". Questo concetto dovrebbe
entrare a far parte integrante della cultura aziendale e del modo di
lavorare. Ciò non vuol dire che chi identifica un problema sia
responsabile per risolverlo, ma sicuramente che la persona si impegni a
fare si che chi ha le dovute competenze lo faccia. La regola dovrebbe
essere che nessuno può semplicemente fare finta che il problema non
esista non importa in quale ruolo la persona si trovi.
PREMIA
CHI FALLISCE PERCHE' "CI PROVA" IN MODO INTELLIGENTE:
le persone a volte esitano a prendere responsabilità per paura di
commettere, seppur in buona fede, errori. Questo tipo di mentalità non
porta nessuno a cercare di migliorare e migliorarsi. E' utile dare un
chiaro esempio nel lodare pubblicamente persone che magari hanno si
sbagliato, ma lo hanno fatto nell'atto di cercare di migliorare le cose.
Il successo è spesso frutto di vari fallimenti.
SEI
SICURO CHE CHI E' IN PRIMA LINEA COMPRENDE LE REGOLE FONDAMENTALI DEL
BUSINESS?: quante persone in prima
linea (chi ha contatto diretto con il cliente, chi lavora in produzione
ecc.) comprendono appieno come l'azienda produce valore? Quante di
queste persone sono capaci di leggere un bilancio? Chi è che si rende
conto quanto costa gestire il reparto a cui appartiene? Cerchiamo di
creare i presupposti per stimolare una mentalità imprenditoriale nelle
persone, non una mentalità di "dipendenza" . Ci sono rischi nel fare
questo? Certamente! Si rischia che persone veramente sveglie si rendano
conto di quanto possano fare lascino l'azienda; al tempo stesso si
rischia anche di stimolare le persone ad essere attivamente partecipi nel
ridurre costi e sfruttare opportunità di business che il mercato offre; e
quest'ultimo rischio, soprattutto con i tempi che corrono,vale proprio
la pena correrlo con professionalità, creatività e determinazione.
Alcune aziende Italiane già propongono corsi di formazione aperti a vari
collaboratori per comprendere le regole fondamentali del business ed
imparare a leggere un conto economico o uno stato patrimoniale. E'
necessario insistere su questa strada monitorando i risultati che questo
approccio porta.
FAI ATTENZIONE A COME GESTISCI LE INFORMAZIONI:
rendere le persone più attivamente partecipi della realtà e delle scelte
aziendali significa tenerle costantemente informate su tutto quanto può
aiutarle a svolgere al meglio il proprio ruolo. E' importante non solo
fare attenzione ai contenuti di quello che comunichiamo, ma anche alla
forma che utilizziamo: se vogliamo che i nostri collaboratori utilizzino
la propria testa e la propria esperienza per dare il meglio di se,
dobbiamo assicurarci che quanto comunichiamo sia non solo recepito ma
anche assimilato. In tal senso sempre più aziende utilizzano la creatività
per diffondere informazioni: ad esempio, comunicano dati economici e di
produttività facendo largo uso di grafici rappresentati in forma di
cartoni animati. Queste sembrano le tipiche "americanate" in realtà
hanno un notevole impatto positivo su come le persone interpretano il
proprio ruolo lavorativo aldilà del background culturale o sociale:
quando si invitano le persone ad utilizzare il cervello, stimoliamo
veramente questo creando un contesto di creatività ed energia. Questo è
stato provato da leggi universali psicologiche e non semplicemente dalle
"americanate".
IMPARA A RACCONTARE LE "STORIE GIUSTE":
chiunque è in un ruolo di leadership in azienda, deve ormai essere in
grado di comunicare con storie di vita vissuta e metafore che sappiano
stimolare emozioni di vero coinvolgimento, che sappiano ispirare le
persone a mettersi costantemente alla prova per conoscersi meglio e
scoprire talenti e capacità che spesso sono nascosti sotto routine ormai
totalmente inadatte alle dinamiche di mercato. Se sei in un ruolo di
leadership devi anche abituarti a raccogliere feedback sull'efficacia
delle tue storie e
variarle di conseguenza.
Tratto dal libro "GUTS!
Companies that blow
the door off business-as-usual" by Kevin and Jackie Freiberg -
Currency Doubleday