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Newsletter - Febbraio  2006 - numero 69  www.professionelavoro.net

L'Argomento del Mese:   La narrazione come strumento di insegnamento, apprendimento e motivazione. (Parte 1 di 2)


Siamo continuamente “bombardati” da informazioni. Come possiamo riuscire a selezionare quelle che per noi sono veramente importanti e utilizzarle in modo appropriato? La ricerca scientifica dimostra chiaramente che le informazioni vengono assimilate e ricordate in modo più efficace quando sono presentate sotto forma di esempio o di narrazione. Ad esempio, alcuni ricercatori Americani hanno riscontrato che quando libri di testo di storia sono stati riscritti con uno stile narrativo simile a quello di riviste settimanali gli studenti erano in grado di ricordare informazioni fino a tre volte in più rispetto alla lettura di libri di testo tradizionali.

Karl E. Weick, Professore di Business presso l'Università del Michigan, ha studiato come si riesce a dare significato ad eventi e scelte complesse e contraddittorie che caratterizzano le attività quotidiane delle organizzazioni. Cosa è che ci aiuta a dare un significato a queste ricorrenti complessità e contraddizioni? Weick replica: “La risposta è qualcosa che riesca ad essere plausibile e coerente e allo stesso tempo segua un filo logico e memorabile; qualcosa che dia corpo e sostanza ad esperienze passate e che aiuti a proiettare le stesse nel futuro; qualcosa che quindi possa essere ricostruito in retrospettiva ma che possa essere usato anche in prospettiva presente e futura; qualcosa che riesca a catturare allo stesso tempo sentimenti e pensieri; qualcosa che sia divertente da elaborare esporre e ascoltare. In poche parole è una buona narrazione che ci aiuta a dare significato alle nostre complesse esperienze quotidiane”.

Dal 1985 lo scienziato e ricercatore Gary Klein ha studiato e scritto riguardo a come le persone giungano a prendere decisioni in situazioni estreme. Nel far questo ha analizzato contesti lavorativi in cui scelte fatte in modo rapidissimo possono significare la sopravvivenza o la morte; i suoi studi hanno infatti coinvolto pompieri, paramedici, infermiere di unità di cura intensiva, piloti di aereo, operatori in centrali nucleari. Una delle sue conclusioni va in netto contrasto rispetto a ciò che è quasi considerata una indubbia verità nel mondo degli affari. Infatti Klein ha scoperto che in situazioni di emergenza il modello classico per prendere decisioni (nel quale prima si elaborano varie opzioni sulle quali poi formulare le scelte) non rispecchia la realtà. E' infatti un approccio non lineare quello utilizzato per giungere a fare scelte e prendere decisioni; un approccio basato su fattori quali: intuito, analogie, metafore o narrazioni. Nel presentare i risultati delle sue ricerche, Klein afferma: “Il metodo che abbiamo riscontrato essere il più valido nello stimolare un efficace utilizzo della conoscenza è quello della narrazione”. Klein è dell'opinione che la narrazione è una capacità essenziale per trasmettere agli altri, e a noi stessi, le lezioni tratte dall'operare in contesti ricchi di complessità e sfide.

Poiché la narrazione è stata identificata come fattore chiave all'apprendimento, all'identificazione di significati, al dare stimoli di motivazione, è evidente che la stessa rappresenti una capacità essenziale della leadership a tutti i livelli organizzativi. E' una capacità, uno strumento di lavoro della leadership, che deve essere sviluppata con metodo e consapevolezza. Per questo motivo nella seguente sezione andiamo a presentare una breve linea guida alla narrazione efficace.

(bibliografia “Encouraging the hearth: a leader's guide to rewarding and recognizing” - J.M.Kouzes, B.Z.Posner – Jossey Bass – 2003)

LA CHECKLIST DEL CAPO
La narrazione come strumento di apprendimento, insegnamento e motivazione. (prima parte)

Linee guida ad uno stile narrativo efficace riguardante contesti aziendali. Nel prossimo numero completeremo queste linee guida con altri 6 elementi.

  1. Identifica i protagonisti. Assicurati di aver ben chiaro in mente chi sono i protagonisti della narrazione che vuoi fare. La narrazione sarà tanto più efficace quanto più sarà riconducibile concretamente alla realtà. Per questo è consigliato di parlare persone reali e conosciute dalla nostra audience; il generalizzare riduce notevolmente l'efficacia del nostro comunicare.

  2. Metti in evidenza "la morale della storia". Presenta sia il contesto problematico da risolvere che gli aspetti di scelte controverse che genera. Fai questo cogliendo al volo l'opportunità di ricordare alle persone i valori ed i principi che interessano la vicenda. E' efficace lodare le persone che sono riuscite a risolvere una situazione complessa, ma è ancora più efficace, ed sostanziale da un punto di vista organizzativo, evidenziare come le scelte fatte siano in linea con i valori ed i principi dell'azienda stessa.

(bibliografia “Encouraging the hearth: a leader's guide to rewarding and recognizing” - J.M.Kouzes, B.Z.Posner – Jossey Bass – 2003)

Inviare commenti e riflessioni a: info@professionelavoro.net

VALORE AGGIUNTO
Rubrica curata dall'Ing. Gian Sandro Simonini
Argomento del Mese: una piacevole sorpresa.

Nella newsletter del mese scorso lamentavo la carenza di validi esempi di architettura promossi dalle aziende e sono rimasto piacevolmente sorpreso dal leggere sul supplemento di Repubblica di sabato 14 gennaio un articolo sul nuovo Centro Distribuzione Logistica della Dainese (abbigliamento sportivo) a Vicenza Ovest: un magazzino robotizzato destinato per le sue stesse dimensioni - 80 metri di lunghezza, 36 di larghezza e 30 di altezza - ad essere brutto come e più di tanti altri capannoni sparsi un po' ovunque e che invece è un esempio di architettura tecnologicamente all'avanguardia che esprime perfettamente l'identità aziendale.


La qualità dei materiali – rivestimento con pannelli di zinco/titanio adatti anche a proiettare messaggi sulla sicurezza visibili dall'autostrada – richiama e comunica la qualità del prodotto mentre la riconoscibilità estetica testimonia l'appartenenza dell'azienda al territorio.
La citazione tratta dal sito www.dainese.com esprime compiutamente l'intento aziendale:

C’è un desiderio di fondo da parte dei progettisti e della committenza di considerare lo spazio come “vivo”, un pezzo di natura incapsulato tra il cemento grigio dell’autostrada e gli edifici circostanti, un collegamento visivo e materiale alle colline circostanti, che possa dare un po’ di qualità al vivere, al lavorare in azienda, per godersi un attimo di sole nelle pause del lavoro.

Inviare commenti e riflessioni a: giansandro.simonini@professionelavoro.net

Libro da non perdere

 

Accedendere gli animi. Dialogo sulle passioni nelle organizzazioni

a cura di Giorgio Soro

In questo volume presidenti, amministratori delegati, direttori generali, professori d'orchestra e manager di servizi pubblici dialogano senza nascondere le loro passioni. Quando gli attori organizzativi, responsabili e collaboratori, riescono a scambiare tra di loro comunicazioni emotivamente ricche, ottengono sempre, nel bene e nel male, un incremento motivazionale e uno stimolo a essere protagonisti. Seguendo questo percorso è forse oggi possibile risolvere più efficacemente problemi di leadership e di governance che ci sembrano oltremodo complicati.

 

(2005,  Guerini & Associati,  pp. 127  14 Euro) 

 

Perla di saggezza

"Io non sogno mai di notte. Comincio a sognare quando mi sveglio la mattina."

                                                                                                                                  Oliviero Toscani

 
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