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| Newsletter - Aprile 2006 - numero 71
www.professionelavoro.net |
L'Argomento del Mese:
Scuotere in modo costruttivo il vostro gruppo di lavoro in tempi di incertezza e cambiamento. (Parte 1 di 2)
Il vostro gruppo di lavoro è giù di morale o mostra problemi di rendimento? Scadenze importanti non sono rispettate? Avete ereditato una situazione di gestione critica? Se vi riconoscete in alcune di queste situazioni avete bisogno di sviluppare strategie per portare il vostro gruppo di lavoro a concentrarsi chiaramente sui temi chiave con cui confrontarsi con determinazione e metodo.
Nei periodi di incertezza e cambiamento è necessario riuscire a condurre il vostro gruppo di lavoro oltre le distrazioni di sterili conflitti interpersonali, tagli di budget, cambiamenti di programmi e scadenze e carichi di lavoro rilevanti. Una volta che riuscite a distogliere l’attenzione dei vostri collaboratori da questi aspetti avrete modo di canalizzare concentrazione ed energie sui temi problematici in modo più costruttivo e positivo. Per far questo è indispensabile che voi, come leader del gruppo di lavoro, agiate in modo mirato e strategico prima che la situazione vi sfugga di mano.
Nella seguente sezione (Checklist del Capo) presentiamo otto strategie per conquistare l’attenzione del vostro gruppo di lavoro e canalizzarla in modo costruttivo verso le “battaglie” del presente e del prossimo futuro. Alcune di queste strategie utilizzano un’impostazione ad effetto, quasi teatrale. Queste strategie sono efficaci quando vengono utilizzate sporadicamente, in periodi effettivamente critici e non semplicemente per risolvere le tipiche criticità e conflitti interpersonali del quotidiano lavorativo.
L’obiettivo è quello di portare ciascun membro del vostro gruppo di lavoro a collaborare in una direzione comune e ben definita nei suoi aspetti di criticità e opportunità. E' necessario interrompere una sterile dispersione di energie e canalizzarle idee ed esperienze in modo focalizzato e costruttivo.
bibliografia: "The Art&Skill of Dealing with People" by Brandon Toropov - Prantice Hill
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LA CHECKLIST DEL
CAPO
Scuotere in modo costruttivo il vostro gruppo di lavoro in tempi di incertezza e cambimanto.
(parte 1 di 2) |
Di seguito 2 delle 8 strategie da utilizzare, le rimanenti 6 saranno pubblicate sul prossimo numero della newsletter.
Organizzate un incontro con tutto il gruppo di lavoro sul tema da discutere come prima cosa da fare nella giornata lavorativa ancor prima che ciascun membro del gruppo di lavoro inizi le proprie attività quotidiane. Dovreste essere pronti per l’incontro e sgomberare i vostri pensieri da altre distrazioni almeno 15 minuti prima dell’ora prefissata di inizio incontro. Dovreste creare un contesto il più possibile privo di distrazioni e per questo è consigliato di fare l’incontro ancor prima che ciascuno inizi a pensare alle proprie routines quotidiane.
Utilizzate un supporto visivo che renda l’inizio dell’incontro di impatto. Potrebbe essere utile fare uso di un supporto visivo per contestualizzare e riassumere la situazione con una immagine di impatto e memorabile. Potreste utilizzare una foto, una slide o un filmnato che renda vividamente l’idea di quanto state attraversando e serva di ispirazione a trovare soluzioni comuni mostrando fiducia nelle risorse e nei talenti che avete all’interno del vostro gruppo di lavoro. La tipologia del supporto visivo dipende in larga misura dal tema che intendete presentare e discutere. L’idea è di creare un impatto che drammatizzi la situazione e subito dopo rassicurare gli animi con un chiaro senso di fiducia nello spirito di squadra.
bibliografia: "The Art&Skill of Dealing with People" by Brandon Toropov - Prantice Hill
Inviare commenti e riflessioni a: info@professionelavoro.net |
VALORE
AGGIUNTO Rubrica curata dall'Ing. Gian Sandro Simonini |
Argomento del Mese: il valore economico della BELLEZZA
Cito testualmente da “Politica della bellezza” di James Hillman:
(...) generalmente la bellezza è considerata qualcosa di accessorio, un lusso, estranea allo scopo dell'economia. Se per esempio c'è da costruire una piazza i progettisti definiscono prima di tutto la questione del traffico, poi l'accessibilità per le compere e per gli altri usi commerciali; come ultima cosa viene l'immagine della piazza: una scultura commissionata, una fontana, un piccolo gruppo di alberi e alcune aiuole, alcune luci speciali. L'artista è l'ultimo a essere convocato ed il primo ad essere eliminato quando il progetto comincia a superare lo stanziamento. L'abbellimento costa troppo. E' antieconomico. Invece, contrariamente a questo consueto modo di vedere, la bruttezza costa di più ! Qual'è l'economia della bruttezza ? Quanto costano in termini di benessere fisico e di equilibrio psicologico un design trascurato, coloranti da quattro soldi, suoni, strutture e spazi privi di senso? Passare una giornata in un ufficio sotto un'accecante luce diretta, su cattive sedie, vittime del costante monotono ronzio del computer, posando gli occhi su una moquette logora e macchiata, tra piante artificiali, compiendo movimenti unidirezionali, premendo un pulsante, reprimendo i gesti del corpo, per poi, alla fine della giornata, tuffarsi nel sistema del traffico o dei mezzi pubblici, in un fast food e in un'abitazione di serie.. Che costo ha tutto questo? Quanto costa in termini di assenteismo? .....Qual'è il costo di quella gigantesca industria dell'evasione che è il turismo, dello spreco consumistico, della dipendenza dalla chimica, della violenza nello sport? Le cause dei maggiori problemi sociali, politici ed economici del nostro tempo non potrebbero essere ricercate anche nella repressione della bellezza?
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| Libro da non perdere |
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Uomini e lavoro alla Olivetti
A cura di Francesco Novara, Renato Rozzi e Roberta Garruccio
Questo volume è costituito dalla narrazione a più voci della parabola che descrive le vicende e i protagonisti di una grande impresa multinazionale italiana, la Olivetti, nelle sue trasformazioni di prodotti, di mercati, di strategie e strutture, ma anche negli avvicendamenti di proprietà e controllo, stile di direzione e di relazioni industriali, di culture aziendali. Una raccolta di interviste che si concentra sulla politica del personale che ha caratterizzato la grande stagione, e la grande eccezione, della Olivetti: una politica del "personale" che puntava alla gestione e allo sviluppo delle persone più che a preoccuparsi delle tecnicalità e degli specialismi della funzione oggi rappresentata dalla "gestione delle risorse umane".
(2005, Bruno Mondadori,
pp. 638 32 Euro)
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| Perla di saggezza |
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"Un'azienda, o qualsisi tipo di organizzazione, ha soltanto una vera risorsa: le persone ."
Peter Drucker |
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