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Newsletter -  Maggio 2007 - numero 84  www.professionelavoro.net

L'Argomento del Mese:   Dieci modi per essere felici al lavoro (parte 2 di 2)

Segue dal numero di Aprile 2007.

 

LA CHECKLIST DEL CAPO
Dieci modi per essere felici al lavoro (parte 2 di 2)

Prendi solo impegni che puoi mantenere. Una delle cause più frequenti di stress e mancanza di felicità sul posto di lavoro riguarda il trovarsi in condizione di non poter rispettare impegni presi. Molte persone finiscono per passare più tempo a trovare scuse adatte a giustificare la causa dell'impegno non rispettato di quanto effettivamente richiederebbe l’impegno stesso. Abituiamoci a gestire in modo migliore il nostro tempo per avere un'idea concreta su ciò che possiamo e non possiamo fare rispetto ad una determinata scadenza. In questo modo possiamo riuscire, con più oggettività e meno emotività, a prendere e non prendere impegni allo scopo sempre e comunque di rispettare la parola data.

Evita la negatività. Lo scegliere di essere felici al lavoro parte da questo presupposto: evitare conversazioni negative, pettegolezzi e soprattutto ridurre al minimo indispensabile l'interazione con persone che hanno atteggiamenti negativi. Infatti, è stato provato che, non importa quanto siamo felici, se interagiamo con persone negative o in un ambiente carico di negatività ne verremo inevitabilmente contagiati. Cerchiamo piuttosto di adoperarci attivamente per smontare e ridurre questa negatività.

Metti in pratica il 'coraggio professionale'. Molti di noi, la maggior parte secondo le statistiche, non amano i conflitti interpersonali. La ragione di questo stato di cose è semplice: non siamo mai stati propriamente formati per gestire situazioni di conflitto interpersonale e tendiamo ad associarle con aspetti negativi. Per questo motivo spesso tendiamo a evitare conflitti sacrificando i nostri valori ed nostri principi. Tutto questo alla lunga incide notevolmente sul nostro stress e sulla nostra percezione di felicità. Per evitare questo, iniziamo a mettere in pratica il 'coraggio professionale' facendo scelte difficili per difendere alcuni nostri valori e principi; prepariamoci a gestire quel conflitto nel modo più oggettivo possibile, guardando ai fatti e mettendo da parte le emozioni. Sul momento la cosa potrà recarci un po' di stress ma nel tempo è un atteggiamento molto più salutare del continuo evitare i conflitti.

Rivaluta l'importanza di amicizie vere al lavoro. Nel libro che ha dato una nuova definizione a molte delle idee legate alla efficace gestione delle persone "Primo rompere le regole. Come i manager possono mettere a frutto il talento dei loro dipendenti", Marcus Buckingham e Curt Coffman fanno un elenco di dodici domande essenziali. Quando il collaboratore rispondeva in senso positivo a tutte e le dodici domande inevitabilmente si riscontrava nella persona un forte senso di realizzazione e motivazione sul posto di lavoro. Una di queste domande era "Hai un migliore amico/a sul posto di lavoro?" mettendo in diretta relazione questo ad un modo sereno e costruttivo di vivere la propria esperienza lavorativa. E' importante cercare di conoscere meglio i nostri colleghi, potrebbero essere una utile fonte di energia, consigli e supporto e tutto questo dovrebbe avvenire in modo reciproco.

Se tutto il resto cade, la ricerca di un nuovo lavoro darà un nuovo stimolo. Se nessuno degli spunti sopra indicati riesce a migliorare il tuo senso di felicità al lavoro, allora è proprio giunto il momento di attivarsi seriamente per cambiarlo. Magari puoi tornare a trovare il sorriso dedicando un po' del tuo tempo non lavorativo a cercare un nuovo impiego, questa può essere una valvola di sfogo alle tue percezioni di negatività lavorativa.

bibiliografia: Susan M. Heathfield, About:HR

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VALORE AGGIUNTO
Rubrica curata dall'Ing. Gian Sandro Simonini

Argomento del Mese: invito alla meditazione.

E' molto comune incontrare persone che dicono di voler cambiare perché sono troppo stressate, ma che poi, davanti all'ipotesi di un cambiamento, non possono perché sono troppo impegnate....... In alcuni casi occupare ogni secondo della propria esistenza è una scelta funzionale, una specie di tecnica antidepressiva che agisce sul controllo emotivo saturando gli spazi in cui potrebbero nascere emozioni e sentimenti, cioè proprio quello che si vuole evitare” spiega Jader Tolja, medico esperto in somatica “Chi vive nell'illusione che facendo più cose si possa ottenere di più dalla vita, sbaglia: è esattamente l'opposto”.

Come ammoniva Osho, il famoso Maestro di Realtà (www.osho.com) ispiratore e fondatore del centro di meditazione di Puna in India, “Nascosto dietro ogni istante, dimora l'eterno. Ma puoi continuare a spostarti sulla superficie senza mai scendere in profondità nella tua consapevolezza”. Occorre invece guardare bene in faccia la realtà e guardare dentro di sé, divenire testimoni silenziosi di tutto quanto accade, accogliere ogni emozione, ogni sentimento ed essere consapevoli di tutto ciò che facciamo.

Ogni cosa che fai deve essere una tua espressione, deve avere la tua firma: allora la vita diventa una festa continua.........Non esistono né le grandi cose né le piccole cose. Tutto dipende da te e dall'uso che ne fai”.

Inviare commenti e riflessioni a: giansandro.simonini@professionelavoro.net

Libro da non perdere

 

IMAGINE, la sfida del capitale umano nell'economia della conoscenza

di Sergio Galbiati, Giuseppe Giaccardi, Marina Perego

Dopo "Mirror, un modello di lavoro nell'economia della conoscenza", pubblicato dal Mulino nel 2005, Sergio Galbiati, Giuseppe Giaccardi e Marina Perego si sono avventurati nella sfida di studiare e valorizzare il ruolo del capitale umano nel mercato internazionale dei semiconduttori vissuto dall'Italia. Lo scopo è paradigmatico: esaminare e capire come le persone che lavorano in un'impresa ad alta tecnologia diventano risorse eccellenti e come il territorio possa essere sempre di più luogo educativo e di progetto, promotore di nuovo sviluppo. L'Abruzzo è il luogo. Micron Technology Italia Srl (controllata italiana della Micron Technology Inc. di Boise, Idaho, USA) è l'impresa. "Imagine" documenta il caso di studio sul capitale umano di Micron Technology Italia, il confronto con gli stakeholder esterni, i risultati pratici ottenuti dall'impresa con l'approccio maieutico allo sviluppo, le proposte di lavoro rispetto a cinque esigenze strategiche riconosciute come indispensabili per "crescere insieme con un territorio che vuole crescere". E un'azione di frontiera, di "ecologia culturale", profilo di un'organizzazione di donne e uomini che riesce a lavorare con il mondo conquistando la piena fiducia degli investitori internazionali sostenendo, con un tasso di partecipazione del 96%, la scelta del proprio management di coniugare lo sviluppo aziendale con quello del territorio.

 

(2007,  Il Mulino,  pp. 218  Euro 19) 

 

Perla di saggezza


"
Se vuoi una vita felice, devi dedicarla ad un obiettivo, non a una persona o a delle cose
."

Albert Einstein

 
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