Di seguito gli spunti aggiuntivi a quelli già presentati nel precedente numero:
Richiediamo esempi concreti e chiari. Per assicurarci di aver ben compreso la natura e lo scopo del feedback è utilissimo sollecitare il nostro interlocutore ad articolare il suo punto di vista con esempi pratici che vadano anche oltre le dinamiche del contesto in cui ci troviamo. Questi sono gli esempi che iniziano con: "E' come se...".
Abituiamoci a verificare e confrontare il contenuto del feedback. Il feedback ricevuto da una persona può essere molto legato alle sue esperienze e ai suoi filtri percettivi. Abituiamoci a confrontare il contenuto del feedback che riceviamo in maniera schietta e aperta anche con altre persone allo scopo di assicurarci in merito all'oggettività dei fatti e come realmente sono percepiti dagli altri aldilà delle nostre intenzioni e percezioni.
Utilizziamo consapevomente anche la comunicazione non verbale (quella del corpo) per stimolare feedback. Facciamo attenzione alle espressioni del nostro viso o la posizione delle nostre braccia perchè realmente stimolino gli altri a darci feedback (espressioni accigliate e braccia conserte hanno sicuramente molto più impatto di tante apparenti parole di apertura e dialogo).
La differenza fra intento e comportamento. Assumiamoci piena responsabilità per l'utilizzo del feedback. Abituarci a stimolare feedback dagli altri è una cosa, selezionarlo e farne effettivamente tesoro per migliorarsi è molto più complesso; questo richiede un senso di consapevolezza e sicurezza di se mista ad una volontà vera di rispettare l'oggettività dei fatti imparando a riconoscere quando il nostro comportamento dia messaggi diversi rispetto alle nostre intenzioni. Questo richiede un forte senso di responsabilità verso se stessi e verso gli altri; troppo spesso infatti ci sentiamo rassicurati dalla bontà delle nostre intenzioni e non ci vogliamo rendere conto di quanto i nostri comportamenti, nella oggettiva realtà dei fatti, non le rispettino. Il feedback è uno strumento chiave per evitare che questo avvenga e per sviluppare concretamente un percorso di miglioramento personale e professionale.
bibiliografia: Susan M. Heathfield, About:HR