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Newsletter -  Luglio 2007 - numero 86  www.professionelavoro.net

L'Argomento del Mese:   Come accogliere il feedback con costruttività e dignità (parte 2 di 2).

 

LA CHECKLIST DEL CAPO
Come accogliere il feedback con costruttività e dignità. (parte 2 di 2)

Di seguito gli spunti aggiuntivi a quelli già presentati nel precedente numero:

Richiediamo esempi concreti e chiari. Per assicurarci di aver ben compreso la natura e lo scopo del feedback è utilissimo sollecitare il nostro interlocutore ad articolare il suo punto di vista con esempi pratici che vadano anche oltre le dinamiche del contesto in cui ci troviamo. Questi sono gli esempi che iniziano con: "E' come se...".

Abituiamoci a verificare e confrontare il contenuto del feedback. Il feedback ricevuto da una persona può essere molto legato alle sue esperienze e ai suoi filtri percettivi. Abituiamoci a confrontare il contenuto del feedback che riceviamo in maniera schietta e aperta anche con altre persone allo scopo di assicurarci in merito all'oggettività dei fatti e come realmente sono percepiti dagli altri aldilà delle nostre intenzioni e percezioni.

Utilizziamo consapevomente anche la comunicazione non verbale (quella del corpo) per stimolare feedback. Facciamo attenzione alle espressioni del nostro viso o la posizione delle nostre braccia perchè realmente stimolino gli altri a darci feedback (espressioni accigliate e braccia conserte hanno sicuramente molto più impatto di tante apparenti parole di apertura e dialogo).

La differenza fra intento e comportamento. Assumiamoci piena responsabilità per l'utilizzo del feedback. Abituarci a stimolare feedback dagli altri è una cosa, selezionarlo e farne effettivamente tesoro per migliorarsi è molto più complesso; questo richiede un senso di consapevolezza e sicurezza di se mista ad una volontà vera di rispettare l'oggettività dei fatti imparando a riconoscere quando il nostro comportamento dia messaggi diversi rispetto alle nostre intenzioni. Questo richiede un forte senso di responsabilità verso se stessi e verso gli altri; troppo spesso infatti ci sentiamo rassicurati dalla bontà delle nostre intenzioni e non ci vogliamo rendere conto di quanto i nostri comportamenti, nella oggettiva realtà dei fatti, non le rispettino. Il feedback è uno strumento chiave per evitare che questo avvenga e per sviluppare concretamente un percorso di miglioramento personale e professionale.

bibiliografia: Susan M. Heathfield, About:HR

Inviare commenti e riflessioni a: info@professionelavoro.net

VALORE AGGIUNTO
Rubrica curata dall'Ing. Gian Sandro Simonini

Argomento del Mese: Autoformazione (2)

“Chi di noi è il migliore nell'uso della spada?” domandava un guerriero
“Recati nel luogo dove ieri è stata lapidata quella spia – disse il comandante – prendi una pietra alquanto grande e insultala”
“Perché devo farlo ? La pietra non mi risponderà”
“ Allora attaccala con la spada”
“ La mia spada si spezzerà – disse il soldato – E non è questo che ti ho domandato. Io voglio sapere che è il migliore nell'uso della spada”
“Il migliore è colui che assomiglia a una pietra – rispose il comandante – Senza sguainare la lama riesce a dimostrare che nessuno potrà vincerlo”.

e ancora:

“Tutte le battaglie nella vita servono per insegnarci qualcosa, anche quelle che perdiamo. Quando crescerai scoprirai di avere difeso delle menzogne, di avere ingannato te stesso, o di avere sofferto per stupidaggini. Se sarai un buon guerriero, non te ne farai una colpa, ma non lascerai che i tuoi errori si ripetano.”

(citazioni tratte dal libro di Paulo Coelho 'Monte Cinque')

Mi accade spesso, nel leggere un libro in relax, di imbattermi in pensieri e riflessioni che mi aiutano a crescere e illuminano di una nuova luce anche eventuali problemi lavorativi. Capita anche a voi?

giansandro.simonini@professionelavoro.net

Libro da non perdere

 

Classic Drucker. L'uomo che ha inventato il management

di Peter F. Drucker

Per più di mezzo secolo Peter Drucker ha ispirato ed educato i manager di tutto il mondo, e con i suoi scritti sulla Harvard Business Review ha potentemente forgiato la disciplina stessa del management. Questo libro raccoglie i suoi contributi più significativi e presenta l'opportunità di una riflessione complessiva sui grandi cambiamenti avvenuti nelle organizzazioni, sull'evoluzione del ruolo di chi gestisce l'impresa e sulle strategie per affrontare con successo le sfide del management di oggi e di domani. Attraverso il suo acuto sguardo, vengono affrontati tutti i "nodi" del mondo aziendale, tra i quali: mantenere impegno e produttività durante tutta la vita lavorativa; identificare i settori del business in cui si è in grado di dare il contributo migliore; riconoscere quando i presupposti su cui si basa il proprio business stanno cambiando; prendere decisioni efficaci, in particolare nei confronti dei collaboratori; rafforzare la capacità innovativa della propria organizzazione e apprendere dai fallimenti; gestire e implementare il sistema delle conoscenze all'interno dell'impresa e motivare e incentivare i lavoratori che le detengono; riconoscere quando è il momento di abbandonare pratiche consolidate per beneficiare dei cambiamenti del mercato.

 

(2007,  ETAS,  pp. 241  Euro 21) 

 

Perla di saggezza


"Se sai essere umile niente ti darà fastidio: ne gli elogi, ne le critiche perchè tu sai chi sei veramente."

Madre Teresa

 
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