Argomento del Mese: Mens lenta in corpore celere
Parafrasando il celebre mens sana in corpore sano Domenico De Masi intende farci riflettere su un dato apparentemente paradossale:
la fantasia è una macchina velocissima che, per correre, ha bisogno di quello strano carburante che è la lentezza......... Senza lentezza l'immaginazione si spegne e il benessere si dilegua........Nel 2000 siamo approdati all'attuale società post industriale dove i beni materiali sono prodotti meccanicamente e all'uomo spetta realizzare soprattutto idee. La creatività è finalmente balzata al primo posto e l'esigenza di riflettere con lentezza è diventata irrinunciabile. Per la prima volta nella storia dell'umanità la velocità del corpo è potenziata dagli aerei e da internet, quella della mente è frenata dal bisogno di riflessione e l'uomo può sperimentare quell'equilibrio al quale aspirava da sempre.
Io ritengo che la scelta per l'uomo di oggi sia appunto tra l'essere consapevole di tutto ciò e quindi attuare correttivi al suo modo di vita per frenare e ritagliarsi spazi di riflessione e creatività o continuare a vivere sempre più freneticamente a prezzo della salute fisica e mentale.
Silvano Agosti, nel suo libro Lettere dalla Kirghisia narra di una società dove in ogni settore pubblico e privato, non si lavora più di tre ore al giorno, a pieno stipendio, con la riserva di un'eventuale ora di straordinario. Le rimanenti 20 o 21 ore della giornata vengono dedicate al sonno, al cibo, alla creatività, all'amore, alla vita, a se stessi ai propri figli e ai propri simili. La produttività si è così triplicata, dato che una persona felice sembra essere in grado di produrre, in un giorno, più di quanto in essere sottomesso e frustrato riesce a produrre in una settimana.
Vogliamo provare ad avvicinarsi ad un simile tipo di vita?
giansandro.simonini@professionelavoro.net
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