Home > Newsletter > Novembre 2007

 
Newsletter -  Novembre 2007 / numero 89  www.professionelavoro.net

L'Argomento del Mese:   Come comprendere la reale cultura della vostra azienda.

Siete pronti a confrontarvi con la realtà del tipo di cultura aziendale presente nella vostra organizzazione? Questo tipo di riscontro può rendervi più o meno soddisfatti ma è in sicuramente il primo passo verso il miglioramento del contesto lavorativo. Se volete la vostra azienda più efficiente, innovativa e pronta a rispondere e anticipare le dinamiche di mercato, la cultura aziendale (il contesto, l’ambiente lavorativo, il modo spontaneo di agire e reagire nel confrontarsi con problemi e opportunità) è sicuramente un fattore chiave al progresso organizzativo. Come sempre, il processo di miglioramento parte sempre da una chiara consapevolezza della situazione attuale. Di seguito alcuni spunti per stimolare questa consapevolezza; da tener conto che non bastano assolutamente i soliti “sondaggi di clima” per raggiungerla, è essenziale osservare con metodo comportamenti ed emozioni.

bibiliografia: Susan M. Heathfield, About:HR

LA CHECKLIST DEL CAPO
Come comprendere la reale cultura della vostra azienda.

Proviamo ad essere imparziali osservatori della cultura aziendale in azione. Osserviamo i nostri collaboratori e il loro modo di interagire in azienda cercando di assumere una prospettiva imparziale ed esterna. Facciamo finta di osservare un gruppo di persone dalla prospettiva di un antropologo che non ha mai visto quel gruppo prima.

Fare attenzione alle emozioni. Le emozioni sono rivelatrici dei veri valori presenti in azienda. Le persone non si entusiasmano o si alterano per cose che non sono veramente importanti per loro. Per la stessa ragione facciamo molta attenzione anche alla natura e alla manifestazione di conflitti interpersonali in azienda.

Quando si interagisce con il contesto aziendale in questo modo è importante osservare le cose o considerazioni che NON vengono manifestate. Ad esempio, se nelle conversazioni che intercorrono, nessuno fa riferimento ad un aspetto come l’importanza della cura al servizio alla clientela a cui magari noi teniamo in particolar modo e cerchiamo di migliorare, la cosa è indicativa del tipo di cultura aziendale. Non dobbiamo osservare solo quello che c’è ma anche quello che dovrebbe esserci. Tutto questo alimenta consapevolezza reale e da queste basi si possono prendere le opportune azioni migliorative.

Porre domande indirette ai propri collaboratori; domande che diano spunti concreti alla comprensione di ciò che è alle radici della cultura aziendale realmente praticata nel quotidiano. Alcuni esempi:
Cosa diresti ad un amico o un’amica se stesse per iniziare a lavorare qua in azienda?
Qual è quella cosa che più vorresti cambiare in azienda?
Chi è l’eroe da queste parti? Perché?
Qual è la caratteristica aziendale che più ti piace? Perché?
Quali sono le persone che non si affermano in azienda?

bibiliografia: Susan M. Heathfield, About:HR

Inviare commenti e riflessioni a: info@professionelavoro.net

VALORE AGGIUNTO
Rubrica curata dall'Ing. Gian Sandro Simonini

Argomento del Mese: Ciò che provano alla fine del loro lavoro!

Un tecnico usa la propria tecnica ma nel cuore non ha nessuna visione e pertanto fa ciò che deve ma ne resta separato. Viceversa il creativo non è separato da ciò che fa, è un tutt'uno con esso,vi si perde totalmente dimenticando se stesso, dimenticandosi di mangiare, di bere, di dormire.
Il tecnico è felice solo alla fine del lavoro quando può tirare un sospiro di sollievo per aver portato a termine un compito, un processo durante il quale non ha provato alcun appagamento. A colui che crea succede proprio l'opposto: è felice mentre lavora ma alla fine prova una profonda tristezza non sentendosi appagato del risultato che per lui è sempre inferiore alla visione che aveva nel cuore, per cui ricomincia a lavorare con ancor più entusiasmo.

La sua tristezza è però più valida della felicità del tecnico perché da essa scaturirà un'altra ricerca, un'altra indagine, un altro anelito ad elevarsi e vorrà condividere questo suo entusiasmo.

Colui che crea vive per creare, istintivamente conscio che la vita è anelito a raggiungere vette sempre più alte attraverso una successione di istanti totalmente appaganti (vivere qui e ora).

Il tecnico invece non vive mai nel presente, non gode di ogni azione che fa perché procrastina la propria soddisfazione alla fine del lavoro illudendosi di potersi riposare allora, ma un nuovo compito lo attenderà e ricadrà nella frustrazione come un moderno Sisifo.

Questa è la differenza da ricordare!

Ciascuno di noi, se ne ha il coraggio, può usarla come test di autovalutazione.

(libero adattamento da “I misteri della vita” di Osho)

giansandro.simonini@professionelavoro.net

Libro da non perdere

 

Certificare la responsabilità sociale.
SA8000, Artigianato Etico, Agricoltura Etica

di Emanuele Fontana

Una delle strade per rendere le imprese italiane responsabili delle proprie scelte di corporate governance è introdurre un nuovo approccio alla certificazione sociale. Questo testo affronta i temi della responsabilità sociale d’impresa con taglio estremamente pratico, per permettere alle imprese di approntare un proprio sistema certificato in piena autonomia.

 

Approfondimenti su www.certificazionesociale.it .

 

(2007,  Guerini & Associati,  pp. 156  Euro 28,50) 

 

Perla di saggezza


"E' prova di un livello culturale molto elevato il riuscire a parlare delle cose più complesse nel modo più semplice"

Ralph Waldo Emerson

 

 
ARCHIVIO NEWSLETTERS
Entra per accedere all'archivio delle Newsletters gią pubblicate
La nostra missione

Essere un punto di riferimento nel fornire alle aziende soluzioni innovative e all'avanguardia nel sempre pił importante e dinamico settore della gestione delle risorse umane.

Essere riconosciuti come un appoggio concreto alla Direzione delle aziende, mettendo a disposizione il nostro "know-how" per fornire strategie e tecniche pratiche applicabili in tutte le fasi della gestione delle risorse umane.

Promuovere la diffusione di strumenti gestionali di analisi realizzati per facilitare e controllare la struttura organizzativa.

Aiutare le aziende a diventare pił produttive attraverso un'analisi del loro stato di salute, in termini di livello di soddisfazione dei dipendenti.

Proporci con flessibilitą in modo da svolgere tutto questo con il livello di coinvolgimento necessario richiesto dall'azienda.

Distinguerci per il nostro grado di discrezione e professionalitą e stabilire un rapporto di fiducia reciproca duraturo nel tempo.

 

I nostri Workshops

Clicca qui per accedere alla sezione relativa ai workshops formativi proposti da Professione Lavoro

 

Cancellazione
Se si desidera non ricevere pił questa newsletter ed essere rimossi dalla lista dei nominativi cliccare qui
Web Marketing