| Newsletter - Giugno 2008 - numero 96 www.professionelavoro.net |
Dieci principi guida all’empowerment dei collaboratori (parte 1 di 3)
Empowerment e’ un termine americano ormai piuttosto diffuso anche nel gergo manageriale italiano; letteralmente significa “dare potere” “dare forza” e applicato al contesto di gestione di collaboratori significa dare lo spazio e modo di esprimere al meglio le loro qualita’ nell’interesse aziendale e contemporaneamente di sviluppo professionale e personale individuale.
L’obiettivo dell’empowerment e’ quello di creare un ambiente di lavoro in cui le persone sentono di avere spazio di gestione, sono produttive e si sentono realizzate apprezzando un senso di autonomia e contemporaneamente di sana e spontanea collaborazione con i colleghi. Di seguito dieci principi guida allo sviluppo di questo tipo di contesto organizzativo. |
LA CHECKLIST DEL CAPO
Dieci principi guida all'empowerment dei collaboratori (parte 1 di 3) |
Dimostrate che le persone sono veraente importanti per voi. Le parole che utilizziamo e soprattutto i nostri comportamenti dimostrano concretamente quanto consideriamo importante la cura del fattore umano in azienda. L’obiettivo e’ quello di dimostrare nei fatti un apprezzamento sincero per le qualita’ di ogni singola persona anche aldila’ delle loro prestazioni professionali. In altre parole dimostrare nei fatti che l’aspetto umano e’ centrale al nostro modo di pensare.
Condividere modello di leadership e visione. Assicurarsi che tutti i collaboratori si rendano conto che fanno parte di un progetto reale, tangibile ed integrato. Un progetto guidato da dei principi di leadership ben definiti (in parole e comportamenti; i valori) atti ad implementare una visione del futuro dell’azienda il piu’ possibile definita e caratterizzante l’identita’ aziendale. Troppo spesso questi aspetti vengono trascurati e si corre il rischio di contribuire a costituire un ambiente di lavoro privo di reale collaborazione ed in cui. mancando un senso reale di progettualita’, si vive finisce per vivere alla giornata con il relativo spreco di capacita’ e risorse.ultati che questo approccio porta.
segue nei prossimi numeri |
bibliografia "HR-about.com" - Susan M.Heathfield
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VALORE AGGIUNTO
Rubrica curata dall'Ing. Gian Sandro Simonini |
Argomento del Mese: una nuova definizione di intelligenza
Osho definisce intelligenza “la capacità di vedere, di comprendere, di vivere la tua vita secondo la tua natura” e la contrappone alla stupidità che è “seguire gli altri, obbedire agli altri, imitarli, guardare attraverso i loro occhi, tentare di assorbire la loro cultura come se fosse la tua”. In altri termini l'intelligenza è “la capacità di rispondere agli accadimenti della vita, momento per momento, non seguendo programmi. Solo coloro che mancano di intelligenza hanno un programma, perché hanno paura: sanno di non essere abbastanza intelligenti per affrontare la vita così com'è. Devono prepararsi: preparano la risposta prima che sorga la domanda, così dimostrano la loro stupidità. Infatti la domanda non è mai la stessa, è sempre nuova. Ogni giorno porta con sé il suo problema, la sua sfida e ogni istante porta con sé le sue domande. Se hai già nella mente le risposte preparate, non riuscirai mai ad ascoltare la domanda ... e tutto ciò che farai lo farai seguendo la risposta che hai preparato nella tua mente: una risposta irrilevante, che non avrà mai alcun rapporto con la realtà così com'è.”
Tutto chiaro fin qui? Allora osiamo di più: “Intelligenza significa essere in rapporto con la realtà, impreparato. E affrontare la vita impreparato è incredibilmente bello. In questo caso la vita ha una novità, una giovinezza, è fluida, è fresca. Allora la vita ti riserva davvero molte sorprese e quando la vita ti riserva così tante sorprese, in te non troverà mai posto la noia. La persona stupida è sempre annoiata, a causa delle risposte che ha raccolto dagli altri e che ripete continuamente. E' annoiata perché ha gli occhi ricolmi di sapere al punto di non riuscire a vedere ciò che sta accadendo. SA troppe cose senza CONOSCERE niente. Costui non è saggio, è solo colto.”
Vogliamo divertirci a verificare, alla luce di questa definizione, quante persone intelligenti ci sono nelle università, nelle aziende, nella politica? Forse vedremo sotto una luce diversa molte delle vicende che attualmente ci riguardano.'
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| Libro da non perdere |
La classe dirigente del Nord Est: proposte per la leadership del futuro
di Daniele Marini e Federico Ferraro
Il libro-intervista a Renzo Rosso, patron della Diesel, parte dalle note biografiche sull'imprenditore, aneddoti e curiosità su quel periodo poco raccontato, e poi il decollo con l'azienda di Molvena e il lancio del marchio Diesel nel mondo. Il caso Diesel come esempio di multinazionale tascabile, modello da studiare e mutuare nel contesto di internazionalizzazione del territorio Nordest.
(2008, Marsilio, pp. 128 7 Euro)
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| Perla di saggezza |
“La visione consiste nell' empowerment dei collaboratori: fornire loro le informazioni su cio' che sta succedendo in modo che possano fare di piu' rispetto a cio' che hanno fatto nel passato."
Bill Gates
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